Lombardia

Una Tradizione Che Si Tramanda Di Generazione In Generazione

di Mario Stramazzo
Maggio 10, 2015

Padroggi,Una tradizione che si tramanda di generazione in generazione,La Piotta, da più di trent'anni viticoltura biologica per passione, Oltrepò

La perla dei Padroggi nell'Oltrepò Pavese

L’azienda della famiglia Padroggi, con i suoi 15 ettari interamente vitati, è la piccola perla dell’Oltrepò Pavese. A testimonianza dell’amore per il proprio territorio sono ancora esistenti e produttivi nove filari di Pinot grigio impiantati nel 1930. Una vita dedicata non semplicemente alla viticoltura, ma a farla bene da generazioni. E’ questa la storia della famiglia Padroggi, fondatrice dell’azienda agricola “La Piotta” a Montalto Pavese che da più di trent’anni produce solo vini da agricoltura biologica per passione ed amore per la propria terra, l’Oltrepò.
Fondata nel 1985 da Luigi Padroggi, erede di una famiglia dedita da generazioni al mondo vitivinicolo, l’attività è oggi portata avanti dai figli Gabriele e Mario, a cui negli ultimi anni si sono aggiunti i nipoti Luca ed Enrico. L’attaccamento alla propria terra e l’amore per le cose semplici e genuine sono alla base della scelta di proseguire nella produzione di vini biologici, con un basso impatto ambientale, e per la quale dieci anni fa è arrivata anche la certificazione ufficiale “da agricoltura biologica”.

La perla dei Padroggi nell'Oltrepò Pavese

Pinot Grigio, Pinot Nero, Riesling Italico e Renano, Chardonnay, Muller Thurgau, Moscato, Croatina, Barbera e Cabernet

L’età media dei vigneti attualmente presenti è di circa trent’anni e ciò permette la produzione di vini bianchi dai profumi intensi e persistenti e di vini rossi corposi e ben strutturati. A testimonianza dell’amore per le tradizioni e il proprio territorio sono ancora esistenti e produttivi nove filari di Pinot grigio impiantati nel 1930. Nel corso degli anni si è arrivati ad avere una superficie di 15 ettari interamente vitati a Pinot Grigio, Pinot Nero, Riesling Italico e Renano, Chardonnay, Muller Thurgau, Moscato, Croatina, Barbera e Cabernet e la produzione annua è di circa 70mila bottiglie. L’intero ciclo produttivo, dalla vite alla bottiglia, avviene in azienda ed è personalmente curato dalla famiglia Padroggi. La volontà è quella di proseguire il percorso iniziato dal nonno, apportando all’azienda nuove idee sia dal punto di vista dell’immagine che della produzione.
La varietà di vitigni de “La Piotta” dà vita a una vasta gamma di vini che vanno dagli spumanti, sia Metodo Classico che Martinotti, ai rossi e ai bianchi, fermi e frizzanti.
L’azienda della famiglia Padroggi può essere considerata una piccola perla dell’Oltrepò e accoglie i visitatori tutti i giorni, domeniche comprese, per l’assaggio dei propri vini, su prenotazione inoltre è possibile degustare prodotti tipici locali accuratamente selezionati.

Pinot Grigio, Pinot Nero, Riesling Italico e Renano, Chardonnay, Muller Thurgau, Moscato, Croatina, Barbera e Cabernet

Ricco programma per il Cantine Aperte 2015

Dal 30 maggio al 2 giugno 2015, in occasione di Cantine Aperte e del trentesimo anniversario della fondazione dell’azienda, La Piotta propone un ricco programma con la presentazione del libro “Vino e Vinili” di Maurizio Pratelli e la degustazione dei nuovi vini senza solfiti aggiunti, la cena “Perle del territorio” con i prodotti tipici dell’Oltrepò Pavese e l’unico presidio Slow Food della zona, che avrà come ospite il professsor Teresio Nardi, la raviolata e le ciambelle “intinte” nel Muscatè, “Bianco, Rosso & Rosato – I profumi e i colori del vino” laboratorio sensoriale per bambini, la degustazione speciale “C’era una volta il vino e “La Piotta incontra la Spagna- Paella e non solo”, apericena con dj set.
Per info e prenotazioni entro mercoledì 27 maggio telefonare al 339/2548158-0383 870178 oppure scrivere a info@padroggilapiotta.it www.padroggilapiotta.it

                                                                                                                                                                                             testi a cura di Nicoletta Calonaci
Ricco programma per il Cantine Aperte 2015