Calabria

Rosso E Rosato È L'Arghillà È Di Calabria.

di Marco Meneghetti
Ott. 2, 2015

Rosso e rosato è l'Arghillà è di Calabria.

Il nome deriva da un quartiere a nord di Reggio Calabria

Enotria, terra del vino, era il termine con cui i greci conoscevano la Calabria. Erano calabresi i vini che erano offerti ai vincitori delle Olimpiadi che si svolgevano in Grecia ogni quadriennio. Nel porto di Sibari autentici enodotti facilitavano il trasporto del vino. Versato in anfore era trasportato in tutto il territorio dell'impero romano.
Il suo nome deriva da un quartiere a nord di Reggio Calabria: Arghillà. È uno dei più rinomati vini rossi e rosati calabresi. Viene prodotto su colline molto soleggiate, la vite cresce e si sviluppa su un terreno argilloso giallo-grigio scuro. La produzione viene sapientemente gestita dai vignaioli del luogo che hanno tramandato nel corso dei secoli le tradizionali tecniche produttive che, oggi, pur mantenendo i legami con il passato sono state perfezionate, grazie al miglioramento tecnologico.
 
L'uva si vendemmia verso la terza settimana di settembre. Dopo la pigiatura le uve fermentano per 48 60 ore a 28 gradi. Quindi si procede alla pressatura. Si procede quindi al travaso del mosto in serbatoi d'acciaio per circa dodici giorni a temperatura controllata. Si procede all'imbottigliamento nel mese di dicembre. Il vino è invecchiato per un periodo che va dai due e quattro anni. L'Arghillà si trova in commercio nella tipologia rosso e rosso novello, rosato e rosato novello.
 
La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e vini dell' Arghillà Igt comprende i comuni di Calanna, Campo Calabro, Fiumara, Villa San Giovanni, e parte del territorio del comune di Reggio Calabria limitatamente alle frazioni: Archi, e gli Arghillà di Catona, Salice Concessa, Villa San Giuseppe e Diminniti di Sambatello, Orti, Rosalì, Sambatello, San Giovanni di Sambatello, Terreti e Vito.
 
 
Il nome deriva da un quartiere a nord di Reggio Calabria