Valle-D'Aosta

Piccole Cave, Grandi Vini

di Elisa Pesce
Set. 2, 2014

Viaggio in quattro tappe alla scoperta del patrimonio enologico della Valle d'Aosta,Piccole cave, grandi vini

522 ettari coltivati a vite

Che l'Italia sia una delle culle della cultura enologica mondiale è cosa nota, ma non tutte le zone di produzione godono della stessa fama e alcune, per quanto eccellenti, restano pressoché sconosciute anche agli appassionati del settore. La Valle d'Aosta è la più piccola delle regioni italiane: 3.262 km² e appena 128 mila abitanti, ma le sue cantine racchiudono tesori che gli amanti del buon vino non potranno non apprezzare. Dei 522 ettari coltivati a vite, ben 315 presentano difficoltà strutturali e superano i 500m d'altitudine. Tra il fondovalle di Donnas e i 1.100m del comune di Morgex, dove crescono i vigneti più alti d'Europa, sono 135 gli ettari di superficie terrazzata che da millenni rendono possibile la produzione di vino su un territorio morfologicamente ostile.
 
Qui la vite è presente fin dai tempi dei romani e da alcuni decenni è in corso un'importante opera di incremento e valorizzazione dell'attività vitivinicola finalizzata al recupero delle varietà autoctone e alla promozione dei prodotti enologici locali in un connubio ideale fra tradizione e innovazione. Le aziende di dimensioni maggiori sono affiancate da molti altri piccoli produttori che contribuiscono con la loro attività e apertura nei confronti del visitatore e far conosce le eccellenze della regione in Italia e all'estero e a mantenere vive tradizioni enogastronomiche secolari.

522 ettari coltivati a vite

Le quattro realtà principali

Durante un breve soggiorno in Valle d'Aosta ho avuto modo di visitare le principali quattro realtà produttive della regione, situate in aree molto vicine ma caratterizzate da vini decisamente diversi l'uno dall'altro. Seguendo il corso naturale della Dora Baltea, il visitatore viaggia alla scoperta dei bianchi di Morgex e di La Salle, per poi passare ai rossi della zona dell'Enfer e della Cave des Onze Communes e terminare il suo viaggio nel tratto a sud-est della valle, coltivato principalmente a Nebbiolo. Ognuna di queste aziende mi ha stupito per la particolare qualità di alcuni prodotti e per l'ottima organizzazione nell'accoglienza turistica, che dimostrano la passione per il proprio lavoro e la volontà di farne conoscere i frutti anche a coloro che di vino non si intendono molto.
 
I punti vendita e i numerosi ristoranti sono il luogo ideale per imparare a conoscere e ad apprezzare i vini valdostani. Vi invito quindi a scoprire in prima persona questi posti stupendi, partendo dalla lettura di una breve presentazione dei vari produttori e dei vini che ho apprezzato maggiormente. Ovviamente la scelta delle aziende non è stata dettata da 'criteri qualitativi'; semplicemente nei pochi giorni a disposizione non è stato possibile percorrere le brevi distanze che mi separavano dalle zone di produzione di altri vini, ma questo mi lascia solo sperare di poter presto tornare a visitare questa regione, che in una sola vallata racchiude così tanti esempi di arte, cultura e tradizioni culinarie.

Le quattro realtà principali

Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle: fra i vigneti più alti d'Europa ai piedi del Monte Bianco

“Toi, qui passe au milieu de ces vignobles, arrête-toi, respire le parfum du Prié Blanc, écoute l'écho de l'histoire, regarde la châine du Mont Blanc. C'est là où se rencontrent les terres de frontière”Morgex – vigneto La Piagne 1050m
 
Nei comuni di Morgex e di La Salle, lungo la sinistra orografica della Dora Baltea, di estendono vigneti che raggiungono i 1.200m di altitudine e permettono la coltivazione della vite in condizioni normalmente proibitive. Siamo nella Valdigne, il tratto più 'alto' della Valle d'Aosta ai piedi del Monte Bianco; qui nel 1983 è nata la Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle, cooperativa che riunisce una novantina di soci e coltiva circa 20 ettari di Prié Blanc, vitigno autoctono da cui ha origine il Blanc de Morgex et de La Salle DOC. Grazie al germogliamento tardivo e alla precoce maturazione, questo vitigno è presente in valle da tempo immemore e ben si adatta al clima locale.
Per proteggere i preziosi grappoli dal gelo invernale e sfruttare al massimo il calore del sole, i vigneti sono disposti su terrazze in pietra e allevati a pergola bassa. Il vitigno è uno dei pochi ancora a piede franco: l'altitudine con le sue rigide temperature ha infatti preservato le viti dalla fillossera e consente inoltre di limitare fortemente i trattamenti antiparassitari (cosa impossibile in altre zone della Valle d'Aosta). I vini ricavati da queste uve esprimono così in modo autentico e naturale le caratteristiche varietali del vitigno.
 

Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle: fra i vigneti più alti d'Europa ai piedi del Monte Bianco

La tradizione e gli spumanti dalle uve Priè

La fermentazione in acciaio a temperatura controllata e l'utilizzo di lieviti autoctoni selezionati regalano al Vallé d'Aoste DOC Blanc de Morgex et de La Salle 'tradizionale' una piacevole freschezza e un profumo delicato con sentori di erbe di montagna e fieno. Al gusto troviamo note fruttate e minerali che rendono il vino ideale come aperitivo o per accompagnare antipasti leggeri, salumi e formaggi locali, pesce o carni bianche. Da non perdere la 'carbonade' al Blanc de Morgex et de La Salle, uno spezzatino di manzo della tradizione locale insaporito con vino bianco, cipolle e spezie.
 
Le uve Prié si prestano bene alla spumantizzazione. Tutti gli spumanti della Cave sono prodotti con metodo classico, ovvero con la tradizionale rifermentazione in bottiglia utilizzata anche nella produzione dello Champagne, e spaziano da una versione più fresca e immediata, con sentori di frutti e agrumi, al fiore all'occhiello della gamma degli spumanti: la Cuvée du Prince. Il profumi e le note floreali e fruttati evolvono in sentori minerali e in un piacevole retrogusto amarognolo. Per la prima fermentazione si utilizzano botti grandi di essenze locali come il larice e il rovere e vasche di acciaio inox, mentre la prima sboccatura avviene dopo 48 mesi di affinamento sui lieviti: è così che si ottengono il fine perlage e i tipici sentori di crosta di pane e vaniglia.

La tradizione e gli spumanti dalle uve Priè

La vendemmia tardiva

Dalla voglia di studiare il legame tra l'altitudine e la composizione delle bollicine, nel settembre 2008 è stato inaugurato il primo laboratorio sperimentale di spumantizzazione in quota, presso la cantina del rifugio Franco Monzino a 2590 m. d’altitudine. La realizzazione della cantina (tra le più alte al mondo) è stata possibile grazie alla collaborazione della Società delle Guide di Courmayeur e alla Società delle Guide del Cervino, nonché della partecipazione al progetto dei produttori Co-enfer e Crotta di Vegneron. Frutto di questo fortunato esperimento è la Cuvée des Guides, ottenuto tramite rifermentazione e un affinamento di 15 mesi in bottiglia in quota.

Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle è tra le poche aziende vitivinicole in Italia a vantare la produzione di un Vin de Glace, o Eiswein nella tradizione tedesca. Il Chaudelune Vin de Glace DOC è ottenuto dalla lavorazione di uve congelate, raccolte nei medi di novembre o dicembre nel cuore della notte quando le temperature scendono ad almeno -7°C. Questa tecnica, il cui utilizzo in Valdigne è documentato dal 1816, viene qui utilizzata in combinazione con la pratica di origine latina dell'ossidazione. Il mosto raggiunge un tenore zuccherino e una concentrazione molto più elevata che nei tradizionali vini passiti e permette di ottenere un vino caratterizzato da una freschezza e una dolcezza straordinarie, accompagnamento ideale del Bleu d'Aoste, erborinato valdostano per eccellenza, o delle tegole, dolce locale a base di nocciole e mandorle. Frutto di vendemmia tardiva, è ottimo anche come vino da meditazione e se conservato correttamente non teme l'invecchiamento.
 
Per maggiori informazioni:  CAVE DU VIN BLANC DE MORGEX ET DE LA SALLE Soc. Coop. a r.l.
Chemin des Iles, 31 – La Ruine – 11017 Morgex (Ao)
 
www.caveduvinblanc.com   Il punto vendita è aperto mattina e pomeriggio dal lunedì al sabato e offre la possibilità di degustare la vasta gamma di prodotti dell'azienda.
 

La vendemmia tardiva