Veneto

Pagani Azienda Al Femminile

di Mario Stramazzo
Aprile 6, 2016

Pagani azienda al femminile ,Soave ma anche Valpolicella e Amarone , Vinitaly, Beatrice Bottaro

Punte di diamante contro asperità inconcludenti

A spiegare dalle pagine pubblicate in internet chi è l'azienda agricola Pagani, con sintetiche righe di presentazione, è proprio chi oggi la dirige e che in vista della sua partecipazione alla storica edizione numero 50 del Vinitaly 2016, preannuncia pure che a breve ci saranno nuove pagine per far comprendere con un linguaggio ancora più immediato la sua azienda.

Dimostrando così una fermezza nel tono delle sue parole che non tradisce esitazioni nonostante la giovane età, appena 28 anni giusto il 6 di aprile di quest'anno, e la sua appartenenza a quello che un tempo si chiamava sesso debole ma che oggi invece è quell'altra metà del cielo che, soprattutto nel mondo del vino, ha davvero portato nuove e innovative correnti di pensiero e di approccio all'antica storia enlogica del nostro Paese. Modi di fare e far bene che non buttano certo alle ortiche il passato ma che anzi ne risaltano le punte di diamante smussando,  come sa fare solo la grazie e la delicatezza femminile, asperità e impedimenti inconcludenti.

Punte di diamante contro asperità inconcludenti

Dagli anni 60 del secolo sorso

Si chiama Beatrice Bottaro, questa giovane donna del vino, diplomatasi alla scuola Cerletti di Conegliano, e racconta come meglio non potrebbe riassumere il più rodato copywriter, di come la Pagani nasca negli anni '60 sotto la guida dei miei nonni, Arcangelo e Marcella, che da contadini afferrano con coraggio la sfida di trasformarne l'uva, fino ad allora amorevolmente accudita sulle vigne, in vino. Così nasce questa sua azienda, fondata in quel di Costeggiola, piccolo ma vivo paesino che avvolto dai dolci declivi delle colline, si arrampica con i suoi vigneti nel cuore del Soave Classico fin sul linitare della zona della Valpolicella con cui si fonde. Qui si producono da oltre cinquant'anni il Soave Classico il Recioto di Soave Spumante Docg ma anche il Valpolicella Doc e l'Amarone della Valpolicella. Vini che hanno una storia non facile da modellare e attualizzare per un mondo sempre più rivolto alla ricerca frenetica del nuovo e dell'innovazione a tutti i costi ma che Beatrice Bottaro, con la sua aiutante Marta Guiotto che l'affianca nella parte commerciale, sta affrontando con una tempra davvero degna di nota.

 

Dagli anni 60 del secolo sorso

Fragranze delicatamente persistenti e raffinate

I vini che escono infatti dalla sua azienda parlano nel bicchiere e raccontano di come non è necessario, ad esempio, ricorrere all'eccessivo e troppo abustao grado alcolico per esprimere le persistenze e le note più vere e fragranti dei vini di un territorio nato dai sedimenti di furiosi vulcani ma che oggi, dopo essere stati temprati dall'incidere delle ere geologiche, hanno lasciato campo libero all'irripetible paesaggio collinare di questa parte di terra scaligera che annuncia le ancora indomite Alpi orientali.

Asperità rocciose che in realtà, fra il rincorrersi delle colline del Soave che sfiorano la Valpolicella, sotto sotto, ancora fanno sentire le loro radici granitiche si percepiscono nelle formazioni basaltiche, nelle concrezioni di calcare vecchio di miliardi di anni e dei complessi sedimenti minerari lasciati dalle alluvioni e dal fluire di corsi acqua lungo tutto l'arco geologico cha ha visto il formarsi di questa terra dalla vocazione vinicola impareggiabile. Termini, questi ultimi, che guarda caso si declinano tutti al femminile, dove ogni elemento deve diventare compelmentare dell'altro con una naturalezza che non conosce la forza bruta ma ragionevole e rispettosa del tempo necessario per consentire la maturazoine di quei grappoli d'uva che nascono da vigne generose e dai nomi noti in tutto il mondo: Garganega e Trebbbiano di Soave per il Soave e il Recioto di Soave , Corvina, Rondinella e Molinara per Valpolicella e l'Amarone. Uve che Beatrice ha imparato ad amare e trasformare segiendo le orme dei nonni con quel tocco di femminilità enoloigca tutta da scoprire nei suoi vini. Che per quanti saranno al Vinitaly2016 saranno in degustazione al padiglione 5 settori G7/8/9 negli spazi del Consorzio di Tutela del Soave.

 

info : www.vinipagani.it



Fragranze delicatamente persistenti e raffinate