Nel Salento le prime vendemmie d’Italia

di Vino e Cibo
Set. 3, 2020

Lo spettacolo dei grappoli dorati di Fiano dove nasce il SelvaOro di Cantine Due Palme

The spectacle of the golden bunches of Fiano where Cantine Due Palme's SelvaOro is born

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English text follows

Biondo oro come le uve inondate dal sole, biondo oro come il SelvaORO di Cantine Due Palme. Nei vigneti di San Pietro Vernotico, è iniziata la vendemmia del Fiano Minutolo, un antico vitigno autoctono pugliese, reimpiantato nel Salento solo da pochi anni e lavorato ancora oggi con tecniche antiche .

Come l’alba sul mare, così le vendemmie nel Salento sono le prime d’Italia per il sole generoso che rende le uve mature già da metà agosto. Si parte dai grappoli a bacca bianca. I profumi dell’uva appena tagliata inondano le campagne e borghi del Salento, dando il via al grande rito

“Sarà un’annata indimenticabile”, dice l’enologo Angelo Maci, presidente di Cantine Due Palme. “Le uve sono sanissime e daranno vita a vini eccellenti. Qui in cantina i nostri soci hanno iniziato a conferire le uve bianche come il FIANO e a bacca nera per dar vita ai grandi spumanti, ai passiti e impreziosire i vini più famosi di Cantine Due Palme”.  E così, andiamo in campagna per scoprire i riti della vendemmia.

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Siamo nei vigneti dell’imprenditore Pippi Elia, socio di Cantine Due Palme. Qui le donne si tramandano gesti antichi come antiche sono le tecniche di appassimento. Le uve vengono distese su reti ben areate e vengono lasciate appassire al sole per almeno dieci giorni.Con le loro sapienti mani le donne tagliano i grappoli più belli, disponendoli nelle cassette e li liberano dalle foglie dopo averli distesi sulle reti. “Attendiamo la vendemmia come se fosse una grande festa perché è il coronamento di un anno intero di sacrifici e di meticolose cure dei vigneti”.Sono oltre 40 gli ettari di terreno della Tenuta Elia e si rimane incantati davanti alla bellezza dei vigneti ben curati con tanta sapienza e passione.

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 “Il SelvaOro, un passito dal profumo intenso e dal forte carattere accompagna i dessert, ma può essere anche interpretato come un vino da meditazione”. Vengono effettuati direttamente sui campi i controlli sulla qualità delle uve a cura dell’enologo Francesco Fortunato accompagnato da Angelo Scarano, studente in Enologia e Viticoltura. Saranno loro a decidere quando le uve, arrivate al giusto grado di appassimento, dovranno essere conferite in cantina.

“Abbiamo prelevato un campione di uve per monitorare continuamente l’appassimento”, dice Angelo Scarano, studente in Enologia. “Il nostro obiettivo è di fare in modo che l’uva raggiunga il giusto grado di zuccheri, acidi e soprattutto aromi prima di dare il via al processo di vinificazione” spiega l’enologo Francesco Fortunato.

E mentre le uve di Pippi Elia restano ad appassire al sole, in cantina arrivano già dai vigneti di altri soci i grappoli di merlot delicatamente disposti in cassetta. Resteranno qui ad appassire per dare vita al grande Passito e per conferire corposità ai vini più blasonati di Cantine Due Palme, che l’hanno resa famosa nel mondo: Selvarossa, Selvamara e 1943.

 

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Spiega l’enologo, Francesco Fortunato: “I grappoli di merlot appena vendemmiati, resteranno nella Sala Appassimento, a temperatura controllata e con la ventilazione fino a quando non arriveranno al giusto grado di maturazione. Le cassette, che si chiamano plateaux, hanno una capienza inferiore rispetto a tutte le altre.  Contengono appena tre chili di uva. Questo perché gli acini devono restare ben distanziati, areati, intatti e sani fino a che non appassiscono conservando tutti gli aromi”. Intanto tintinnano le bottiglie nella catena di imbottigliamento. Sembra musica. Il ciclo continua ininterrottamente e ha una capacità di 15mila bottiglie all’ora.

Cantine Due Palme sta investendo anche nel turismo. Nell’Antica Villa Neviera circondata da uno spettacolare bosco di ulivi e di querce e dalle antiche mura messapiche sorgerà un esclusivo wine hotel.  “Qui” dice il presidente Angelo Maci, impianteremo un vigneto ad alberello con le viti disposte a rombo secondo un impianto detto a settonce, da cui nasce il pregiato Selvamara”. 

Cantine Due Palme così attenta alla qualità, presente in 40 Paesi ha i piedi nel Salento e la testa nel mondo grazie alla professionalità di tutti i suoi oltre mille soci, proprietari di 2.500 ettari di vigneti e della sua governance così attenta a conquistare mercati sempre più vasti. I profumi della vendemmia inondano le campagne e borghi del Salento, intrecciandosi con quelli dell’azzurro mare. E sarà un indimenticabile abbraccio.

Cantine Due Palme  Via San Marco 130  Cellino San Marco (BR)

Tel. +39 0831 617866  www.cantineduepalme.it info@cantineduepalme.it

Informazioni e punto vendita  Via San Pietro Vernotico 144

SP 75, Cellino San Marco (BR) ITALIA   Tel +39 0831 61 73 54

 

Servizo a cura di Carmen Mancarella www.mediterraneantourism.it

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The spectacle of the golden bunches of Fiano where Cantine Due Palme's SelvaOro is born
Golden blond like the grapes bathed in the sun, golden blond like the SelvaORO by Cantine Due Palme. In the vineyards of San Pietro Vernotico, the harvest of Fiano Minutolo has begun, an ancient native Apulian vine, replanted in Salento only a few years ago and still worked today with ancient techniques.
Like the sunrise over the sea, so the harvests in Salento are the first in Italy for the generous sun that makes the grapes ripe as early as mid-August. It starts with white grapes. The scents of freshly cut grapes flood the countryside and villages of Salento, kicking off the great ritual

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We are in the vineyards of the entrepreneur Pippi Elia, partner of Cantine Due Palme. Here the women hand down ancient gestures as ancient are the drying techniques. The grapes are spread on well-ventilated nets and left to dry in the sun for at least ten days.
With their skilled hands the women cut the most beautiful bunches, placing them in boxes and freeing them from the leaves after spreading them on the nets.
“We await the harvest as if it were a great celebration because it is the culmination of a whole year of sacrifices and meticulous care of the vineyards”.
There are over 40 hectares of land of the Tenuta Elia and you will be enchanted by the beauty of the well-tended vineyards with a lot of wisdom and passion.
“SelvaOro, a passito with an intense aroma and strong character accompanies desserts, but can also be interpreted as a meditation wine”.

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Grape quality checks are carried out directly on the fields by the oenologist Francesco Fortunato accompanied by Angelo Scarano, a student in Oenology and Viticulture. It will be up to them to decide when the grapes, having reached the right degree of drying, must be transferred to the cellar.
"We took a sample of grapes to continuously monitor withering," says Angelo Scarano, a student in Oenology.
"Our goal is to ensure that the grapes reach the right level of sugars, acids and above all aromas before starting the winemaking process," explains oenologist Francesco Fortunato.
And while Pippi Elia's grapes are left to dry in the sun, the clusters of Merlot delicately arranged in boxes already arrive in the cellar from the vineyards of other partners. They will remain here to dry to give life to the great Passito and to give body to the most famous wines of Cantine Due Palme, which have made it famous in the world: Selvarossa, Selvamara and 1943.
The oenologist, Francesco Fortunato explains: "The newly harvested Merlot grapes will remain in the Appassimento Room, at a controlled temperature and with ventilation until they reach the right degree of ripeness. The cassettes, which are called plateaux, have a lower capacity than all the others. They contain just three kilos of grapes. This is because the berries must remain well spaced, ventilated, intact and healthy until they wither while retaining all the aromas ".

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Meanwhile, the bottles clink in the bottling chain. It looks like music. The cycle continues uninterrupted and has a capacity of 15 thousand bottles per hour.
Cantine Due Palme is also investing in tourism. An exclusive wine hotel will rise in the Ancient Villa Neviera surrounded by a spectacular forest of olive and oak trees and by the ancient Messapian walls.
“Here” says president Angelo Maci, we will plant a sapling vineyard with the vines arranged in a rhombus according to a system called settonce, from which the precious Selvamara is born ”.
Cantine Due Palme so attentive to quality, present in 40 countries, has its feet in Salento and its head in the world thanks to the professionalism of all its over a thousand members, owners of 2,500 hectares of vineyards and its governance so careful to conquer increasingly markets vast.
The scents of the harvest flood the countryside and villages of Salento, intertwining with those of the blue sea. And it will be an unforgettable hug.

Cantine Due Palme
Via San Marco 130
Cellino San Marco (BR)
Tel. +39 0831 617866
www.cantineduepalme.it
info@cantineduepalme.it

Information and point of sale
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SP 75, Cellino San Marco (BR) ITALY
Tel +39 0831 61 73 54

article and photos by Carmen Mancarella