Veneto

La nuova stagione dei vini Tessari

di Il Vinotomane
Giugno 22, 2017

Dolce soffio del vento estivo, musica e una perfetta compagnia

Un incantevole tramonto sulla cornice di morbide e ondeggianti colline, il dolce soffio del vento estivo, musica e una perfetta compagnia, quella dei vini Tessari. Questi gli ingredienti della ‘Prima d’estate’, il lungo brindisi sulla terrazza dell'azienda agricola Tessari, situata sulle sempreverdi colline di Ronca'. La serata di degustazione vini Tessari è stata organizzata proprio per festeggiare il giorno del solstizio d’estate e per conquistare i palati dei commensali con le sei referenze di bollicine della gamma dei vini firmati Gianni Tessari. Il vigneron d'assalto di Monteforte d'Alpone lo scorso anno aveva lanciato il brand con il suo nome e cognome per i vini prodotti nelle zone di Soave e Colli Berici. Oggi, vi affianca due spumanti metodo charmat a base di uva Durella (extra dry e brut) e quattro metodo classico. Ben tre sono Lessini Durello Doc, proposto nelle versioni 36 mesi, 60 mesi e 120 mesi sui lieviti. Infine, completa il panorama lo spumante Rosé 36 mesi.

 

19437291_10154424270895981_6840242209022538381_n.jpg

 

Una scelta territoriale molto netta per Gianni Tessari, che abbraccia con decisione il vitigno d'elezione del proprio territorio, il Durello. La serata si è quindi aperta con assaggi delle varietà di Durello, dal Classico all'Extra Dry al Brut, al 36 mesi Rosé con uva Pinot Noir e Durella. Quindi tutti i famosi vini etichettati Gianni Tessari. Il Soave Doc, un classico per eccellenza di questo territorio, con uva non solo Garganega, ma anche mescolata con un po' di Trebbiano di Soave. Buono. Meglio, per non dire eccellente, il Soave Monte Tenda, un Cru Soave Classico Doc dai sentori di frutta fresca e mandorla. Chapeau!

 

PrimaDEstate-20170621-giannitessari-36-990x743.jpg

 

A seguire il classicissimo Due, un rosso con un buon compromesso d'uve Merlot e Cabernet Franc, messo a barricare un anno, dai sentori di ciliegia e tannino morbido. Un applauso al Pianalto, un rosso con uve Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e soprattutto Carménère, con profumi di vaniglia e mora. Ciliegina sulla torta per il Monte Duello, un durello passito, zona monti Lessini Doc, con sentori di frutta candita e soprattutto noce. Che dire? Strano, ma vero, in questo caso, anche il durello può davvero essere molto elegante. Tutto merito di Tessari. L’imprenditore e wine maker veronese opera infatti su tre ambiti territoriali vicini, ma tra loro molto diversi

 

 

vini rossi tessari.jpg

 

Oltre all'area dei Lessini in cui vengono prodotti gli spumanti e due vini fermi (Chardonnay e Pinot Nero), l'azienda produce tre diversi Soave (Soave Doc, Soave Classico Monte Tenda, Soave Classico Pigno) e ha vigneti sui Colli Berici dove coltiva uve a bacca rossa con cui produce Tai Rosso, Due (Merlot e Cabernet) e Pianalto (Cabernet). In totale 55 ettari di vigneto per la produzione di 350.000 bottiglie. Ma la serata non poteva essere completa senza la mano artistica dello chef Domenico Burato che ha deliziato i palati con tre primi piatti, tra cui spiccava un equilibrato risotto, con ricordi di limone e molluschi.

 

19275288_2379389102285440_3740873583143465846_n.jpg