Sardegna

La Natura Non Piega I Produttori Di Sardegna

di Orfeo Meneghetti
Dic. 11, 2013

La Natura non piega i produttori di Sardegna

Vini di punta sono il Vermentino e il rosso Girò

La Sardegna dopo il passaggio devastante del ciclone Cleopatra, cerca il pronto riscatto. Gli agricoltori sono impegnati a ripristinare le imprese agricole danneggiate dalla’acqua e dal vento. Si ricorda uno di loro, un agricoltore è ancora disperso.
Anche noi non smettiamo di cercare prodotti tipici dell’isola, e in questo contesto i vini dell’azienda Meloni.  I primi a livello nazionale a raccogliere la sfida del biologico e sempre all’avanguardia nella coltivazione della vite, fin da quel lontano 1898, l’anno in cui Pietro, il fondatore, e il figlio Efisio diedero inizio all’attività agricola nelle campagne della piana del Campidano (Ca). 
Siamo agli inizi del Novecento. A fine dicembre, a Selargius, come in molti centri dediti alla viticoltura, sono esposte le palme sulle porte. È un segno noto e atteso, il segnale del vino, di quello nuovo che è pronto alla vendita, nei magazzini dove sono sistemate le botti. Si acquista, si vende, si assaggia. Nella casa di Pietro Meloni, viticoltore e vinificatore, solo per passione c’è arai di soddisfazione. Con la passione ha ottenuto grossi risultati e ne è consapevole il figlio Efisio che, dal padre, ha ereditato la capacità di riconoscere e produrre il buon vino. Il primo obiettivo è ampliare il mercato, sollecitando la domanda. Nel 1934, Efisio Meloni, in sella alla sua bicicletta, sceglie i territori di Burcei, Muravera e San Vito, per proporre i primi assaggi. Non c'è dubbio, il vino è buono e gli assaggi si convertono in richieste. È l'avvio di una prima, pionieristica distribuzione. 
Di anno in anno la crescita della domanda comporta l'adeguamento dell'offerta. Sono acquistati nuovi vigneti, filtri a sacco, pompe e torchi a mano. Sono assunti primi due operai. Anche i locali non sono più sufficienti per contenere tutto il prodotto e sono acquistati due depositi a Cagliari. Quello di piazza Garibaldi sarà distrutto sotto le bombe del '43. 
A guerra finita, la famiglia Meloni è tra i protagonisti della voglia di rinascere. I Meloni danno nuova vita all'azienda. Iniziano i lavori di costruzione per nuovi capannoni, in un'area tra Quartucciu e Selargius. La produzione aumenta e si lavorano uve anche per conto terzi. L’azienda si regge sulla dedizione familiare, che Efisio trasmette ai cinque figli e ai pronipoti Cristina, Gabriella, Carlo ed Efisio ora alla guida dell’azienda. Un ingrediente prezioso del successo Meloni si chiama offerta diversificata. Tutta la produzione è guidata all'interno delle linee: dal Girò"Donna Jolanda", che racchiude le perle pregiate della viticoltura sarda (Malvasia secco e dolce, Moscato, Cabernet e Girò), a "Sardegna Antica" che annovera i vini più significativi della tradizione vinicola sarda (Nuragus, Vermentino, Monica, Cannonau e Vernaccia), alla linea degli spumanti, alle grappe, a "Golfo degli Angeli" che comprende due frizzanti e un novello, attentamente selezionati. 
Completano il quadro "Vino Zero" e "Vino biologico". Il primo si ottiene con un delicato processo di osmosi inversa, necessaria per la produzione di vini dealcolati. Un prodotto per chi, non vuole rinunciare al ricordo del vino, non ne può tollerare la gradazione alcolica. 
Dal 1995 l’azienda Meloni ha convertito l'intera produzione al metodo biologico. Quasi 250 ettari. Solo una parte è certificata e venduta come tale. Perché il biologico possiede, per definizione, un valore aggiunto che non tutti i consumatori possono permettersi. Intanto si attende di gustare il Vermentino Brut Frius 2012 che si può già richiedere.
Vini di punta sono il Vermentino e il rosso Girò