Piemonte

La Nascetta Delle Langhe

di Elisa Pesce
Marzo 2, 2015

La Nascetta,Un viaggio dalla capitale alla Langa del Barolo,

Un viaggio dalla capitale alla Langa del Barolo

Dopo il successo di Barolo Boys – Storia di una rivoluzione, che ha portato sul grande schermo la storia di quei produttori che sono e sempre saranno legati al successo mondiale del Barolo, le Langhe tornano a essere le grandi protagoniste, questa volta di un documentario.
Nascetta Story è un viaggio nel cuore più intimo e nascosto della Langa, che ci porta alla scoperta di un'antica varietà autoctona a bacca bianca a lungo creduta persa: la Nas-cëtta.

Un viaggio dalla capitale alla Langa del Barolo

Si pronuncia separando la “s” dalla “c” e con la “e” muta

La Nascetta, detta anche Anascetta o Nas-cëtta (denominazione dialettale piemontese che si pronuncia separando la “s” dalla “c” e con la “e” muta) è l'unico vero vitigno a bacca bianca autoctono delle Langhe, coltivato oggi quasi unicamente nel comune di Novello. Già nominata nelle cronache locali della seconda metà dell'Ottocento, la Nas-cëtta era apprezzata sia come uva da tavola che per la produzione di vini bianchi fermi o spumanti. Il vino era così buono da essere paragonato ai grandi bianchi della zona del Reno.
Con l'avvento delle moderne tecniche di viticoltura, però, inizia il declino. Penalizzata anche da una resa incostante e dal successo internazionale del Barolo, negli anni Ottanta della Nas-cëtta non restano che pochi filari e la sua storia riesce a sopravvivere solo grazie ai racconti degli anziani del luogo. Finché, nel decennio successivo, un gruppo di intraprendenti viticoltori non riscopre una bottiglia del 1986. La degustazione lascia tutti a bocca aperta e poco per volta, la Nas-cëtta torna ad essere parte del patrimonio vinicolo langhigiano.
Il primo a vinificarla nuovamente dopo anni di “abbandono” è Elvio Cogno nel 1994, seguito a ruota da un numero di realtà ancora in continua crescita.

Si pronuncia separando la “s” dalla “c” e con la “e” muta

Il documentario Nascetta Story in programma per la primavera

Il vino ricavato dalle uve Nas-cëtta presenta caratteristiche tanto varie quanto qualitativamente rilevanti: i suoi profumi spaziano dal floreale al fruttato, dalla mela agli agrumi ai frutti tropicali, il tutto accompagnato da una piacevole nota balsamica, che si ritrova al palato. Qui la mineralità e la spiccata freschezza regalano un vino pieno, deciso, dalle note calde ma al contempo armonico ed elegante. Ottimo con un ampia gamma di pietanze, la Nas-cëtta ha anche buone capacità di invecchiamento.
 
Un vino così non poteva restare gelosamente nascosto tra le colline delle Langhe. Ecco perché quando Nemo Villeggia, protagonista “umano” e voce narrante di Nascetta Story, incontra Federico Moznich della Stuffilm Creativeye, nasce l'idea di girare un film sulla riscoperta di questo bianco assaggiato la prima volta per caso a una festa di paese.
Il viaggio di Nemo, che da Roma si trasferisce a Novello nel 2007, si intreccia con quello del vitigno e della sua rinascita. Nascetta Story non è soltanto la storia di un vino, ma è anche la storia di tutti quei produttori che con amore e impegno hanno lo hanno riportato agli antichi splendori. Dopo l'avventura e il successo di Barolo Boys, Stuffilm Creativeye ha voluto raccontare una Langa più nascosta e rurale di quella comunemente nota. Perché questi territori sono patria non soltanto di grandi vini rossi dalla fortuna internazionale, ma anche di quella cultura contadina che è ancora capace di affascinare per il suo forte legame al territorio e alla tradizione.
 
Per seguire da vicino il progetto Nascetta Story, potete consultare i siti Internet di Stuffilm Creativeye - www.stuffilm.com - e il blog dedicato www.nascettastory.com.  L'uscita del documentario è prevista per la primavera 2015

Il documentario Nascetta Story in programma per la primavera