Toscana

La Cantina Villanoviana Si Presenta A Milano

di Isabella Radaelli
Ott. 25, 2015

La cantina Villanoviana si presenta a Milano

La cantina Villanoviana

La città di Milano ha tenuto a battesimo “Villanoviana”, azienda agricola di Bolgheri (Li) di proprietà di Marco Belli e Barbara Monacelli, emiliani, per la precisione di Sassuolo (Mo) che si sono così innamorati di questo angolo di Toscana, tanto da decidere di aprire un'azienda vitivincola e cominciare a produrre vino.

La location ideale per presentare i vini di Villanoviana è stata il ristorante “Mi' Babbo”, cucina toscana di qualità con tanti prodotti provenienti da Presidio Slow Food in un ambiente intimo e accogliente.

La sommelier Claudia Bondi ha condotto la degustazione, iniziata con un aperitivo a base di crostini di focaccia con lardo, trancetti di farinata serviti su un tagliere di legno, e flan di patate, cipolla di Certaldo (Presidio Slow Food, pecorino di Pienza e gota Toscana croccante serviti con Vermentino Bolgheri Doc 2014 “Teia”, il sorprendente bianco di Villanoviana prodotto per la prima volta nel 2012, 80% Vermentino, 10% Viognier e 10% Sauvignon Blanc.

Teia è la dea della luce, nome più appropriato non poteva essere scelto per questo vino caratterizzato da un luminoso color giallo paglierino, con note agrumate, di camomilla e pesca gialla matura che lo rendono fresco e con una piacevole mineralità.

La cantina Villanoviana

Tra prelibatezze

A seguire pasta e fagioli rossi di Lucca, altro Presidio Slow Food, profumati al rosmarino e maltagliati che si abbina benissimo a Erubesco Igt Toscana 2013, qui il nome deriva dal latino “erubescere”, verbo che significa “arrossire” ma anche “rispettare”: entrambi i termini sono quindi legati alla sfera delle emozioni, quelle che si provano al cospetto di qualcuno o qualcosa che si ama. Erubesco è di un rosso rubino intenso dai riflessi violacei, con intensi profumi di fragole di bosco, muschio, erba fresca, liquirizia e al palato evidenzia un buon equilibrio tra freschezza e tannini.

Con il cosciotto di maiale alle erbe cotto nel forno a legna con contorno di verdure al forno invece beviamo Imeneo Bolgheri Doc 2012. Il nome di questo vino è ispirato al dio delle nozze, invocato per garantire buoni auspici e protezione ai matrimoni, perché proprio come Imeneo ha un carattere importante. Ed è scelto per suggellare momenti speciali di felicità. E' caratterizzato da un color rosso rubino scuro, con sentori di frutti rossi e spezie, al gusto è vellutato, con tannini eleganti e un'equilibrata acidità.

Tra prelibatezze

Forte è il legame col territorio

E finalmente arriva il momento clou della degustazione: la presentazione in anteprima nazionale di Sant'Uberto Bolgheri Superiore 2012, da uvaggio 50% Merlot, 35% Cabernet Franc e 15 % Petit Verdot. Il vino prende il nome dal terreno di appartenenza. Rosso rubino intenso con sentori di frutta matura e un finale di note speziate, un tannino morbido e persistente nel finale in bocca. Forse ancora un po' giovane, ma che presenta già tutte le caratteristiche per diventare un ottimo vino di lunga vita.

Dalla degustazione è emerso il forte legame dei vini di Villanoviana con il territorio in cui è collocata, nota imprescindibile insieme alla forte passione e alla tenacia di Marco e Barbara. When dream come true!

Forte è il legame col territorio