Piemonte

Il Piemonte E Le Bollicine Che Non Ti Aspetti

di Elisa Pesce
Dic. 30, 2015

Il Piemonte e le bollicine che non ti aspetti,Per un Buonissimo 2016 ,QUATTRO

Emozioni anche per il resto dell'anno

 Stanchi delle solite bolle? Cercate qualcosa di nuovo per rendere le vostre feste di fine anno ancora più spumeggianti e all'insegna della tipicità? Il Piemonte è una terra legata allo spumante fin dalle sue origini e accanto ai grandi marchi dell'Asti, famosi in tutto il mondo, sono tante le etichette più di nicchia nate dalla passione dei produttori e dal loro legame con il territorio. Eccone qualcuna. Ovviamente, in questo periodo parlare di spumanti, tra classifiche e proposte personali, è quasi un cliché, ma come ogni vino che si rispetti, gli spumanti che vi segnaliamo vi sapranno regalare emozioni anche nel resto dell'anno. L'importante è brindare sempre alla salute e alla convivialità e scegliere un bel bicchiere di vino per celebrare le piccole cose di tutti i giorni. Ecco quindi i nostri 'consigli', tutti rigorosamente made in Piemonte.
Emozioni anche per il resto dell'anno

QUATTRO: il metodo classico con una marcia in più

 Nel 2012 quattro amici di Agliano Terme (AT) decidono di unire le forze in un progetto ambizioso ma che, con il tempo, si è rivelato vincente: creare uno spumante metodo classico che unisca al tradizionale binomio Pinot Nero-Chardonnay la Barbera, vitigno intorno a cui tutto ruota in questo angolo di Piemonte e che dona al vino un carattere unico e profondamente legato alla natura calcarea dei suoli.

Per Pinot e Chardonnay la fermentazione alcolica si svolge totalmente in acciaio, mentre la Barbera soggiorna in piccole botti di rovere da 225 litri fino a quando, nella primavera successiva, le tre componenti non vengono assemblate e preparate per la rifermentazione in bottiglia. La permanenza sui lieviti è di 24 mesi e il risultato finale stupisce per il perfetto equilibrio tra struttura e finezza.

www.biancoangelo.it (Paolo Bianco è uno dei produttori coinvolti, insieme a Claudio Dacasto, Lionello Rosso e Andrea Gerbi)

QUATTRO: il metodo classico con una marcia in più

LA Masera MASILÈ: 100% Erbaluce

Un altro metodo classico con 24 mesi di permanenza sui lieviti ottenuto dal vitigno autoctono del Canavese, l'Erbaluce. La varietà, più celebre come base per vini bianchi fermi e passiti, si presta molto bene alla spumantizzazione con rifermentazione in bottiglia e regala sentori intensi di crosta di pane e erbe essiccate. Un vino fresco e dal finale piacevolmente amarognolo, ideale come aperitivo ma anche per accompagnare antipasti o piatti a base di pesce. La Masera nasce nel 2005 dal desiderio di sei amici di riportare al giusto splendore la produzione di Erbaluce sui pendii dell'anfiteatro morenico di Ivrea (TO) e ha festeggiato quest'anno il suo decimo compleanno.
www.lamasera.it

LA Masera MASILÈ: 100% Erbaluce

Chiaror sul Masso: il primo spumante da uve Timorasso

 La cascina I Carpini è situata tra i Colli Tortonesi, all'incrocio tra Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Liguria. Il microclima tutto particolare di questa zona conferisce alle uve Timorasso – rara varierà autoctona al cui recupero ha contribuito in modo determinante Walter Massa negli anni Ottanta – un delicato aroma fruttato, accompagnato da una grande freschezza acida/minerale. Prima azienda a produrlo in versione spumante, I Carpini ottiene il Chiaror sul Masso da uve mature, contrariamente a quanto avviene di solito per le uve da spumante, vendemmiate con un lieve anticipo per trattenere una maggiore acidità.

www.cascinacarpini.it

Chiaror sul Masso: il primo spumante da uve Timorasso

531: il Nebbiolo è rosè

 Il Nebbiolo è una varietà per certi versi 'capricciosa'. Non sono molte le aziende che ne propongono una versione spumante, ma tra queste troviamo Dezzani (Cocconato, AT). 531 sono i metri di altitudine a cui si trova il vigneto in cui crescono le uve per questo grande spumante; raccolte a settembre, viene utilizzato solo il 'mosto fiore', ovvero il primo 40% della pressatura. La fermentazione avviene in acciaio, ma la permanenza sui lieviti dura comunque 12 mesi. L'eleganza dei profumi, che ricordano fiori e frutti rossi, è accompagnata da una bella struttura e da un lungo finale. Da provare anche la versione 'in bianco' metodo classico, che nasce dall'unione di uve Nebbiolo e Cortese.

www.dezzani.it

531: il Nebbiolo è rosè

Malvasia, ottima alternativa al solito spumante da dessert

Il classico accompagnamento da dessert natalizio e panettone è l'Asti o il Brachetto Spumante. Ma un po' più a nord nasce un'ottima alternativa: la Malvasia di Schierano. Come quella dell'azienda Bava di Cocconato (AT), che anche in versione spumante vi conquisterà con i suoi profumi di rosa canina e fragolina di bosco. Dolcezza ed eleganza da abbinare a un buon dolce oppure da sorseggiare lontano dai pasti – magari con qualche biscottino, per uno spuntino goloso. D'altronde, le feste non si limitano all'ora dei pasti!

www.bava.com

Malvasia, ottima alternativa al solito spumante da dessert