Identità nel bicchiere

di Vinoecibo
Ott. 12, 2019

Il Soave protagonista all'Accademia di agricoltura scienze e lettere di Verona

fondo durello b.jpg

 

Ancora un incontro con il Soave che è stato nuovamente protagonista di un convegno dedicato alla geologia e al vino che si è svolto all’accademia di agricoltura, scienze e lettere di Verona. Sul tavolo una delle domande che più sembra interessare esperti, appassionati ma anche semplici amanti del buon bere: il suolo trasferisce identità nel bicchiere? Tanti i pareri che negli ultimi anni si sono susseguiti su questo argomento ma quello che è sicuro è che il suolo è una componente fondamentale per la vigna perché trasferisce nutrienti e permette quindi di sviluppare le componenti principali del vino. Va poi evidenziato che il ruolo del suolo non si esaurisce solo nel suo apporto organico ma anche nel suo compito di essere veicolo paesaggistico e la sua preservazione sta diventando una delle moderne sfide dell’agricoltura.

 

aldo lorenzoni_vinoecibo_soave_verona.jpg

 

Il Soave nel suo percorso ha sempre messo tra gli aspetti comunicativi centrali quello del suolo, a partire dai quelli vulcanici e calcarei che caratterizzano la denominazione, ai progetti in atto per la prevenzione dell’erosione, fino ai riconoscimenti a Primo Paesaggio Storico Rurale Italiano o il più recente come Patrimonio Agricolo Mondiale . “Geologia nel bicchiere” è il nome dato a una rassegna nazionale di convegni promossa da SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale) dove tutti questi aspetti vengono evidenziati da studiosi di rilievo nel campo della geologia e della viticoltura. Il Soave è stato dunque protagonista, con il suo direttore Aldo Lorenzoni  ( foto sopra ) , nell’appuntamento di Verona, per sottolineare la stretta connessione tra il suolo, il paesaggio e la valorizzazione dello stesso, in un’ottica di crescita territoriale.

 

 

il pigno Soave.jpg

 

Sono state infatti una lunga serie di azioni intraprese dal Consorzio, dalla zonazione alle Unità Geografiche, dai progetti di ricerca e sviluppo come No Rolling Stones , Itaca e Soilution System a far sì che questo territorio continui ad essere all’avanguardia sulla comunicazione e sulla valorizzazione della risorsa suolo. Oltre al direttore Aldo Lorenzoni, sono intervenuti Diego Tomasi del Crea, Roberto Zorzin, dell’ATS “Val d’Alpone, faune, flore e rocce del Cenozoico” e altri accademici dell’Università di Verona.