I magnifici sette firmati Cavazza

di vinoecibo
Feb. 5, 2018

Una straordinaria verticale di Recioto di Gambellara Classico D.O.C.G.

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Settanta, tra giornalisti, sommelier e ristoratori, gli invitati che hanno partecipato alla giornata organizzata dall’azienda agricola Cavazza, un importante momento di confronto, che ha visto ben 7 annate protagoniste di una straordinaria verticale di Recioto di Gambellara Classico D.O.C.G.

La famiglia Cavazza ha conservato le migliori annate di questo vino e durante la degustazione, condotta dall’esperto della Guida dei Vini del Gambero Rosso Nicola Frasson, sono emerse le peculiarità di ogni vendemmia, che a seconda dell’andamento climatico ha regalato vini completamente differenti, accomunati però da un unico filo conduttore: la modalità di produzione.

 

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Da sempre la famiglia Cavazza segue le preziose indicazioni di Cassiodoro, che già nel V secolo descriveva l’Acinatico bianco, l’attuale Recioto di Gambellara, come un vino prezioso da servire alla mensa reale, i cui grappoli di Garganega dovevano provenire dalle pergole domestiche e conservate appese nei fruttai fino ad inverno inoltrato.

Ancora oggi la famiglia Cavazza appende nel fruttaio i grappoli di Garganega (detti picai) ad appassire e non appena giunge il momento della maturazione, vengono pigiati con il torchio. Il prezioso succo diventerà poi il Recioto di Gambellara, un vino dal colore ambrato e dal sapore piacevolmente fruttato, dolce, che evolve nel corso del tempo.

 

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Durante la degustazione, l’annata che ha maggiormente stupito il panel di assaggiatori è stata il 2000, sia per complessità, eleganza ed evoluzione. Anche il 2015, l’ultima annata appena imbottigliata si è distinta per la sua rotondità e per i suoi profumi esuberanti, che sicuramente avranno modo di evolversi per regalare un nettare di rara finezza.

 

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Al termine della degustazione, conclusasi attorno le ore 17.00, la cantina è stata aperta ad amici e clienti, che hanno potuto assistere alla pigiatura delle uve Garganega passite e gustare i piatti preparati da tre chef del territorio.

 

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La terrina di fegatini di animali da cortile laccata al Recioto 2002 su composta di radicchio di Treviso e olio all’acetosella preparato da Alessio Longhin della Stube Gourmet Hotel Europa di Asiago, a cui è stato abbinato il Recioto Capitel 2002; la pancia di maiale con cremoso di cavolfiore alla brace, senape e capperi di Alessandro Dal Degan de La Tana di Asiago accompagnato dal Syrah Cicogna 2015 e infine il risotto al succo di cavolo nero con speck croccante della chef Paola Fabris dell’Antica Osteria del Castello di Gambellara, abbinato al Bocara 2016.

Ulteriori informazioni Elena Cavazza     mail:  elena@ cavazzawine.com    -   t. 349 6918169   www.cavazzawine.com

 

 

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