I caratteri unici dell'Assyrtiko

di Vino e Cibo
Ago. 13, 2020

I caratteri unici dell'assyrtiko

The unique characters of the Aassyrtiko autochthonous Greek

E' un vitigno autoctono dell'isola greca

 
English text follows
"I popoli del Mediterraneo cominciarono a uscire dalle barbarie quando impararono a coltivare la vite e l'olio." Questa frase di Tucidide, storico di scuola sofista, stratega militare e acuto osservatore della vita sociale serve per introdurre un vino greco autoctono: l'aristocratico assyrtiko.
Dire che l'assyrtiko sia un'uva strana è riduttivo. E' un vitigno autoctono dell'isola di Santorini da dove poi è stato portato a coltivazione nella Grecia continentale, nel Peloponneso e in Macedonia. Ma è nell'isola greca che il vino diventa qualcosa di unico.
Il suolo dove cresce la vigna, a piede franco cioè senza l'innesto di piede americano, è un mix di cenere, pietra pomice, lava solidificata e sabbia. Non c'è potassio e nemmeno argilla quindi la vite non deve temere ne fillossera ne peronospera. La pioggia è concentrata per lo più in inverno, pochissimo in primavera, non fa temere ne muffe ne marciumi.
Lo stress idrico della pianta è compensato dalla brezza marina che di notte si diffonde tra le piante rilasciando l'umidità che poi è assorbita dal suolo e ceduta alle piante durante il giorno.  
E' un vitigno autoctono dell'isola greca
Tutte queste inconsuete condizioni creano nell'isola di Santorini un ecosistema unico, da cui irrompe un vino senza uguali nel mondo. La produzione è irrisoria, il disciplinare consente solo 55hl/l che lo pone come vino raro e prezioso. La vigna è coltivata ad alberello, la bacca è bianca.
La bacca è bianca e conserva una forte acidità anche quando viene raccolta nella piena maturazione.
La vendemmia avviene in agosto.
Il vino è corposo e fresco, per l'acidità che sprigiona aromi leggeri di agrumi (limone) e frutta (mela verde, ananas), lunga è la persistenza.
Trattandosi di una varietà che si ossida facilmente necessita di una vinificazione attenta; sotto certe condizioni sopporta invecchiamenti anche lunghi.
Dall'appassimento delle uve, e con una percentuale anche di uveAidani oAthir, sono altri vitigni autoctoni dell'isola di Santorini, si ottiene il rinomato Vinsanto. Si tratta di un vino semidolce, grasso, ricco in bocca con aromi che ricordano la cioccolata, i fichi secchi e le amarene.

 
 
E' un ecosistema unico per la vite

 

"The peoples of the Mediterranean began to emerge from barbarism when they learned to cultivate vines and oil." This phrase by Thucydides, historian of the Sophist school, military strategist and keen observer of social life serves to introduce an autochthonous Greek wine: the Assyrtiko aristocrat.
To say that assyrtiko is a strange grape is an understatement. It is a native vine of the island of Santorini from where it was then brought to cultivation in mainland Greece, the Peloponnese and Macedonia. But it is on the Greek island that wine becomes something unique.
The soil where the vine grows, ungrafted that is without the American foot graft, is a mix of ash, pumice stone, solidified lava and sand. There is no potassium and no clay so the vine does not have to fear neither phylloxera nor peronospera. The rain is mostly concentrated in winter, very little in spring, it does not cause fear of mold or rot.
The water stress of the plant is compensated by the sea breeze that spreads among the plants at night, releasing the humidity which is then absorbed by the soil and released to the plants during the day. to the pheasant.
 

Assyrtiko.jpg

 

All these unusual conditions create a unique ecosystem on the island of Santorini, from which a wine without equal in the world breaks out. The production is negligible, the disciplinary allows only 55hl / l which places it as a rare and precious wine. The vine is planted with sapling, the berry is white.
The berry is white and retains a strong acidity even when harvested when fully ripe.
The harvest takes place in August.
The wine is full-bodied and fresh, due to the acidity that releases light aromas of citrus (lemon) and fruit (green apple, pineapple), it has a long persistence.
Being a variety that oxidizes easily, it requires careful vinification; under certain conditions it bears even long aging.
The renowned Vinsanto is obtained from the drying of the grapes, and with a percentage of Aidani or Athir grapes, are other native vines of the island of Santorini. It is a semi-sweet, fat wine, rich in the mouth with aromas reminiscent of chocolate, dried figs and black cherries.

photo by ellenica