Lazio

Greco Di Vignanello Il Vino Del Belli, Barth E Una Medaglia D'Oro Del 1911

di Il Merlo Parlante
Aprile 15, 2012

Greco di Vignanello il vino del Belli, Barth e una medaglia d'oro del 1911

Greco di Vignanello il vino del Belli, Barth e una medaglia d'oro del 1911

La Viticoltori dei Colli Cimini, nata dalla fusione delle due cantine sociali di Vignanello, raccoglie in se tutta la grande tradizione e la vocazione vitivinicola del comprensorio dei Colli Cimini e del comune di Vignanello. Tra i prodotti proposti dall'azienda, che vanta anche un olio extravergine ricavato nel proprio frantoio, di particolare interesse sono il "Greco di Vignanello", un vitigno autoctono vinificato in purezza, e due rossi, il "Rulliano" e il "Domnico", che rappresentano il felice risultato ottenuto dall'incontro dei tradizionali vitigni a bacca nera con i legni di Allier.
Letto questo, la domanda è: quanti di voi, lettori di Vinoecibo, conoscevano e conoscono Vignanello ? E quanti, di contro, il comprensorio dei Monti Cimini ? Francamente, da merlo, avevo sentito qualcosa sulla zona dei Cimini e dei suoi 30 comuni relativamente alla produzione di nocciole e di un vino prodotto in quanità limitate ma ignoravo l'esistenza di realtà come la Viticoltori dei Colli Cimini e la relativa produzione di vini quali il Greco di Vignanello, il Rulliano e il Domnico. Per fortuna però, e visto che l'ignoranza e infinita, a colmare la lacuna è arrivata in redazione la richiesta di cancellazione dalla news letter da parte di questa Viticoltori del Colli Cimini. Richietsa provvida e solleticante per spingere la mia curiosità di merlo nel fare un un rapido volo sul web e saperne di più. Ebbene sappia anche chi lo ignora, che questo Greco di Vignanello è stato citato finanche dal Gisueppe Gioachino Belli in suo sonetto : "È bbono asciutto, dorce, tonnarello, solo o ccor pane in zuppa, e, ssi è sincero, te se confà a lo stommico e ar ciarvello. È bbono bbianco, è bbono rosso e nnero; de Ggenzano, d'Orvieti e Vviggnanello: ma l'este-este è un paradiso vero!". Non solo ma anche un certo Hans Barth  poeta tedesco autore nel 1909 di un libro dal titolo Osteria. Guida spirituale delle osterie italiane da Verona a Capri, con prefazione di Gabriele D'Annunzio, scriveva : "Zampilla nella provincia di Roma, nella foresta del Cimino, fra Viterbo e Gallese, un vinello che non ti posso descrivere! Un vinello che brilla come il dono della Gallia, scivola come un nettare... mi sembrava che io ne fossi preso e che lo spirito del Dio mi scorresse dentro sollevandomi ogni più minuscola vena. Questo vino è il divino Vignanello. Già lo ha vantato Gioacchino Belli, ma solo là, ove nasce, sprigiona tutto il suo fascino. Vuol essere assaggiato soltanto nelle cantine private, nelle antiche tombe etrusche; lì soltanto spumeggia, come lo champagne, imperla il bicchiere e diffonde in tutto il tuo essere una beatitudine tranquilla, voluttuosa". Elogio di non poco conto e che forse fu foriero di quanto accade nel 1911: la prima Cantina Sociale di Vignanello, sorta nel 1903, vinse la medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale di Torino con la presentazione del Greco di Vignanello. Vino riconosciuto IGT,  78 anni dopo e DOC nel 1992. Scritto questo, passiamo a cancellare dalla newsletter l'indirizzo della Cantina Sociale di Vignarello, come doverosamente va fatto nel rispetto delle norme ma soprattutto delle volontà personali.

Di fronte alle quali abbasso le ali, sapendo che abbiamo perduto un contatto dei 745.131 che dal luglio 2011 ad oggi sono passati sulle pagine di vinoecibo. " Qualcuno" dei quali  sicuramente" ignorante sul Greco di Vignanello ma che grazie ad un cancellami e un po' di tempo perduto di un merlo, forse ora conosce qualcosa di cui poco o niente, sapeva.
Per mera cronaca, la pagina facebook dei Viticoltori dei Colli Cimini vantava ad oggi 10 ( dieci ) mi piace ma da oggi uno in più: il nostro