Trentino-Alto-Adige

Grande Annata Per La Grappa Trentina

di Donato Sinigaglia
Nov. 11, 2015

Il segreto della grappa del Tridente sta nella freschezza scelta delle vinacce e morbidezza, Grande annata per la grappa trentina

Alambicchi già accesi a Santa Massenza

C’è un’attesa palpabile a Santa Massenza per la “Notte degli alambicchi”, la manifestazione che, nel ponte dell’Immacolata (6-8 dicembre), fa rivivere la magia del passato. E’ una festa di gusti, di suggestive atmosfere e di profumi quella che animerà le vie del piccolo ma pittoresco borgo trentino, nella splendida Valle dei Laghi, culla della produzione artigianale di una grappa tra le più apprezzate d’Italia. L’evento celebra i riti con cui da secoli la si prepara: tre notti dedicate all’arte della distillazione.
Al calar del sole, riscaldati dal tepore degli alambicchi in rame, i mastri distillatori racconteranno i fatti salienti successi nel pittoresco paesino dove, in questo periodo dell’anno, gli addetti alimentavano, giorno e notte, le caldaie con legna di pino, ricca di resina adatta a generare una fiamma lunga che avvolgeva lo scoppiettante il paiolo. Narreranno di come il distillatore controllava la “cotta” attendendo il profumo e le prime gocce di grappa. E quest’anno i produttori hanno di che stare allegri: le prime anticipazioni dicono che il 2015 sarà una buona annata con profumi intensi e aromi spiccati.

E’ soddisfatto Giuseppe Bertagnoli, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino: “La qualità delle uve: sane (senza fenomeni di botrite nella buccia ndr), vendemmiate alla giusta maturazione, seppure con qualche giorno di anticipo, è buona. Giunte in tempi regolari alle distillerie, sono pronte per la conservazione della vinaccia”.

 

La distillazione è iniziata già a metà di settembre ed il processo di trasformazione delle vinacce si completerà entro novembre, primi di dicembre, con circa un mese di anticipo rispetto a quanto stabilito dal disciplinare dell’Istituto che prevede il giorno di San Silvestro come data ultima.

“Il segreto della grappa col Tridente sta proprio nella freschezza e nella scelta della vinaccia, ma anche nella sua straordinaria morbidezza”, afferma Gianfranco Chiomento, segretario dell’Istituto, storico, personaggio che incarna la passione e l’orgoglio tutto trentino con cui da anni promuove la grappa in Italia e nel mondo. “Una qualità tanto ricercata – aggiunge Chiomento – che la grappa trentina è stata l’unica italiana ad avere già un suo marchio di tutela, il tridente, simbolo della città di Trento. Con l’arrivo dell’Igp, proponiamo un disciplinare ancora più rigido rispetto alle altre grappe e ciò a difesa dei consumatori”.

Alambicchi già accesi a Santa Massenza

Le vinacce

Quelle che dovrebbero maggiormente sorprendere in positivo quest’anno sono quelle a bacca bianca, in particolare lo Chardonnay e il Pinot Grigio, che grazie al clima ideale in tempo di vendemmia e alla particolare sanità delle uve, potranno dare degli ottimi risultati sul distillato. Qualità buona anche per quanto riguarda le altre uve aromatiche che hanno dato delle vinacce sane e ricche di profumi, in particolare il Traminer e il Moscato Giallo. Buona anche la qualità delle uve a bacca rossa, soprattutto per quanto riguarda il Teroldego e il Pinot Nero.

Per quanto riguarda le quantità, in linea con quanto avvenuto in vigna durante la vendemmia, si dovrebbe percepire una leggera flessione del 10% circa, rispetto allo scorso anno quando sono state distillate circa 15 mila tonnellate di vinaccia.

Le vinacce

Le 4 “T” della qualità

Territorio, tempestività, tradizione e tutela: sono le 4 “T” che sintetizzano la ricetta per una grappa di qualità. La ricetta è scritta nel disciplinare di produzione delle grappe marchiate con il Tridente. Si potrebbe dire l’unica “Docg” dei distillati in Italia. A garantire questa qualità e la messa in atto del disciplinare l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino. Il Km “0”, segreto della qualità delle grappe del Trentino, sarà ancora una volta un elemento fondamentale per la qualità del prodotto ed è anche uno dei punti forza della grappa prodotta in Trentino prodotta per oltre il 70% da vinaccia locale. Questo elemento permette di distillare la materia prima in tempi rapidi non rischiando di perdere gli aromi principali.

 

Istituto di Tutela della Grappa del Trentino. Fondato nel 1960 con l’obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta 29 soci dei quali 21 sono distillatori e rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d’origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”.

 

I numeri della grappa trentina. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell’economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 10 mila ettanidri di grappa (circa il 10% del totale nazionale) vale a dire circa 4 milioni di bottiglie equivalenti (da 70 centilitri) distillando 15 mila tonnellate di vinaccia.

Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve aromatiche (40% del totale), quella destinata all’invecchiamento (circa il 35%) e quella da vinacce miste (circa il 25% della produzione). Il fatturato medio annuo che la grappa genera in Trentino è calcolato intorno ai 15 milioni di euro per l’imbottigliato e 2 milioni di euro per quanto riguarda la vendita dello sfuso.

Le 4 “T” della qualità