Veneto

Evò Il Vino Di Borgo Stajnbech

di Francesco Lazzarini
Maggio 11, 2015

Evò il vino di Borgo Stajnbech,Nato quasi per caso ,Sauvignon cresciuto all'ombra dei vitigni del Lison Classico , Francesco Lazzarini

Sauvignon cresciuto all'ombra dei vitigni del Lison Classico

A volte un grande vino nasce quasi per caso. Basta avere un cliente-amico che ha la passione, che colleziona vini di qualità, che attrezza in piena Milano una cantina sotterranea perfettamente climatizzata. Così Giuliano Valent un giorno del 2011 va dall'amico-cliente, scende nella cantina e assieme stappano e degustano un Sauvignon del 2006. Quasi increduli ne sentono il ricco bouquet di profumi maturi ma ne apprezzano anche la freschezza. Insomma un vino fatto e compiuto che ha resistito maturando, perfezionandosi, arricchendosi per 5 anni in un locale che lo ha protetto. Insomma quel Sauvignon meritava molto di più di una pronta beva. Così Giuliano Valent con la moglie Adriana Marinatto, titolari della cantina Borgo Stajnbech a Pramaggiore, terra vocata di quel tocai che ora si chiama Lison Classico, hanno creato Evò.

Sauvignon cresciuto all'ombra dei vitigni del Lison Classico

Evoluzione del Bosco della Donna, altro top della cantina di Adriana e Giuliano

Nome strano, direte, invece no, anche se le prove sono state millanta, perché Evò non è altri che l'evoluzione del Bosco della Donna, il Sauvignon profumato di frutti e di fiori che è stato il top della cantina. Evò è un vino che sprigiona tutti i suoi profumi lentamente, uno dopo l'altro, ha una lunga, quasi "eterna", persistenza al palato, di un fresco giallo paglierino con riflessi verdi. Superfluo dire che il vitigno è coltivato in purezza e con estrema attenzione biologica, l'uva viene raccolta nella prima metà di settembre, dopo la pigiatura il mosto viene sottoposto a macerazione a freddo a 5° C, la decantazione è satica e sempre a freddo e la fermentazione in serbatoi d'acciaio avviene a temperatura controllata sui propri lieviti, successivamente il vino viene riposto in barriques di rovere Allier, dove riposa per 12 mesi a contatto con i propri lieviti.

Evoluzione del Bosco della Donna, altro top della cantina di Adriana e Giuliano

Profumi e sapore da elegante fuoriclasse

Nella barriques avviene uno scambio di profumi e proteine fra vino e legno, tanto che il Sauvignon che ne risulta è un vino più complesso e vellutato. Infine Evò riposa per altri 12 mesi in bottiglia. Ne uscirà un vino di 13,5° gradi con profumi che vanno dall'albicocca, alla salvia, alla mentuccia, ma anche di papaya di fiori di sambuco, note agrumate, frutti gialli maturi. Insomma un vino elegante che ben si adatta con crostacei, risotti di primavera, paella, carni bianche da servire fra i 12 e i 14 gradi.  Un'ultima nota: grande festa in cantina per la presentazione dell'ultimo nato, con tanto di buffet fra botti e cisterne, poi tutti a tavola a gustare una bella e buona paella di pesce.

Profumi e sapore da elegante fuoriclasse