Veneto

Corte Mainente Casa Della Garganega E Del Trebbiano Di Soave

di Mario Stramazzo
Marzo 25, 2016

Corte Mainente casa della Garganega e del Trebbiano di Soave ,Soddisfazioni della viticoltura fatta bene

Riconoscimenti che valgono più delle medaglie

Se a riconoscere i meriti di un vino sono esperti degustatori, giornalisti enogatronomi o qualificati sommelier, sicuramente sarà un vanto per ogni viticoltore ma se a a ringraziare, complimentandosi, per la qualità e la bontà del vino servito al suo matrimonio, è uno sposo, è altamente probabile che il vignaiolo destinatario di un così lusinghiero apprezzamento, ne vada ancora più orgoglioso. E non solo perchè come dice un vcchio adagio il vino buono è quello che si vende, ma perchè sapere che il proprio vino, ha reso ancora più felici due giovani sposi e tutti i loro ospiti in uno dei giorni più memorabili per eccellenza, non può che riempire di fierezza. Così, come è successo a Marco, Davide e Ugo Mainente, rispettivamente fratelli e figli di Ugo, erede di Corte Mainente, fondata nel 1939 da Virgilio Mainente, che sono stati ringraziati pubblicamente sulla pagina facebook della loro azienda da un commento che nno lascia spazio se non alla vera soddisfazione.

Riconoscimenti che valgono più delle medaglie

Poco distante al secolo di vita

Quelle gratifiche che solo la passione per la terra e le vigne sa garantire, anche al di là dei premi e dei diplomi e,soprattutto, se sono il frutto di una tradizione di famiglia che ormai è poco distante dal compiere il secolo di vita. E dunque , a buon diritto, entrata anche nella storia della DOC del Soave dove i Mainente coltivano i loro 10 ettari di vigneti sommandoli agli altri 2 nella zona del Soave Classico, posizionati nelle zone Pigno e Monte Tenda. Qui dal cru sotto il vulcano Foscarino, proprio dietro al Castello, nasce Tovo al Pigno, un ettaro di vigneto, costituito da terreni basaltici coltivati a Garganega, vinificata in purezza, dopo essere stata vendemmiata tardivamente. Animoso spirito di quel Tovo Al Pigno - Soave Classico DOC, che per i Mainente è una sorta di emblema aziendale. Un bianco Soave dal colore giallo paglierino con eleganti riflessi verdognoli, ampio nei suoi aromi e sentori di mandorla, di fiori di ciliegio e di sambuco. Delicate essenze che in bocca si traducono in un vino di buon corpo, equilibrato e persistente. Insomma il degno fratello dell'altro alfiere della cantina : il Il Soave "Cengelle".

Poco distante al secolo di vita

La forza della Garganega e del Trebbiano di Soave

Un vino, che nasce da vigneti di Garganega e Trebbiano di Soave situati ai piedi del monte Tenda e che si caratterizza per la freschezza e le note floreali. Anticipatrici e ancelle di quelle che l'olfatto si beano di gustare da un bicchiere di Luna Nova, il Recioto di Soave DOCG di casa Mainente. Un grande classico della tradizione veronese che culmina nella sapienza e nella tecnica dell’appassimento delle uve. I grappoli di Garganega, raccolti nei migliori vigneti coltivati a pergola, lasciati a riposo su apposite “arele” per diversi mesi.

Da qui, durante l’appassimento naturale, su una parte degli acini, si sviluppa la muffa nobile che conferisce al Recioto il suo inconfondibile profumo e il gusto vellutato. Lasciato poi ad affinare per altri dodici o più mesi . Non vanno poi dimenticati il Netrroir, che dal suo esordio ad oggi no smette di suscitare entusiasmi per tutta la forza vulcanica che sa esprimere la sua Garganega. Educata e affinataa dalle amorevoli attenzioni enologiche di Marco e Davide e dalla sapiente eseprienza di papà Ugo. Un trio di vignaioli come ne nascevano un tempo e che quando si trovano, valgono sempre un “prosit”. Magari alzando in alto i calici, colmi di bollicine del brut Soave di Corte Mainente.

Che vi suggeriamo, insieme alle altre etichette, recentemente ridisegnate, se passerete al Vinitaly: padiglione 5 -G/6/7/8 del Consorzio di Tutela del Soave.

La forza della Garganega e del Trebbiano di Soave