Valle-D'Aosta

Coenfer E La Viticoltura Eroica

di Elisa Pesce
Set. 5, 2014

CoEnfer e la viticoltura eroica,L'Enfer di Avier , Valle d'Aosta

L'Enfer di Avier

La leggenda narra che due viandanti, passando per il borgo di Arvier, chiesero alla domestica del parroco dove poterlo incontrare. Lei rispose: “Il soufre à l’enfer”. La frase si può interpretare in due modi. Voleva dire: “Il sacerdote è all’inferno che soffre” oppure “È all’Enfer che dà lo zolfo”?

Per svelare questo mistero basta conoscere l'origine del nome di questa zona della Valle d'Aosta, situata in un anfiteatro naturale alla sinistra orografica della Dora Baltea nel territorio di Arvier. Qui i vigneti principalmente di Petit Rouge vengono allevati su profondi gradoni rivolti a sud e beneficiano di un'esposizione costante alla luce e al calore del sole. Ecco perché il vino più pregiato che ne deriva è chiamato Enfer.
Una delle prime DOC italiane (dal 1972), l'Enfer ha un'anima intensa e un sapore corposo. Si pensa fosse già prodotto 700 anni fa, quando una certo Rodolphus de Avisio compare nei documenti locali come possidente di vigneti a Gollyz Richard, a Liverogne. La storia narra anche che Giorgio di Challant, eminente personaggio di fine Quattrocento, accolse Carlo VIII di passaggio in Valle d'Aosta offrendogli un sontuoso banchetto accompagnato da questo vino, considerato di gran pregio e orgoglio dei produttori locali e quindi degno del re di Francia. Ma il nome Enfer non richiama solo il calore che in questa zona garantisce da secoli un microclima ideale per la crescita e la maturazione ottimale delle uve; il termine si riferisce anche alla fatica dei viticoltori che devono lavorare terreni in forte pendenza, bell'esempio di viticoltura 'eroica'.


L'Enfer di Avier

Da soli sette ettari l'esclusivo Petit Rouge

La Cooperativa Enfer nasce nel 1978 dall'unione dei terreni di un centinaio di soci dei comuni di Arvier e Avise. I sette ettari, coltivati interamente con metodi biologici e principalmente a Petit Rouge, producono ogni anno dalle 35.000 alle 50.000 bottiglie. Oltre al vino principe della zona, ne vengono prodotti altri, frutto del recupero di varietà autoctone come Pinot Gris e Mayolet reso possibile nel 2005 dall'arrivo di nuovo di soci.
Due anni più tardi CoEnfer, insieme a Cave du Vin Blanc (Morgex) e Crotta di Vegneron (Chambave), inaugura il marchio Quatremille mètres Vins d'Altitude sotto il quale vengono prodotti spumanti con metodo Charmat, classico e ancestrale.Il punto vendita offre la possibilità ai visitatori di degustare e acquistare i vini della cooperativa e del progetto Quatremilles mètres, in una bellissima struttura studiata per coniugare le più moderne tecniche e stili architettonici con il gusto locale per l'atmosfera calda creata dall'utilizzo del legno.

Da soli sette ettari l'esclusivo Petit Rouge

Enfer: il grande protagonista

Rosso rubino intenso con riflessi violacei, corpo deciso ma delicato, sentori che vanno dalle spezie al balsamico, dal fruttato alle note di caffè e cioccolato, calore e acidità equilibrati e un leggero retrogusto amarognolo. Questo è l'Enfer, nelle sue versioni bio, classico e supérieur. Il primo è più giovane, 'irrequieto', caratterizzato da spiccati sentori vegetali e da una fresca acidità dovuti all'utilizzo di un 5% di Fumin (vitigno autoctono recentemente riscoperto e valorizzato). È vinificato 'come un tempo', senza l’ausilio di lieviti selezionati o anidride solforosa. Il secondo rappresenta un interessante passaggio intermedio per arrivare a degustare la versione superiore, che esprime al meglio tutte le particolarità della DOC. Ricavato da uve Petit Rouge in purezza, fine, vellutato, ricco di note terziarie e di morbidi tannini frutto dell'affinamento prolungato in botti di legno (almeno otto mesi da disciplinare), il Clos Enfer d'Arvier Supérieur è il miglior biglietto da visita della cooperativa; un vino elegante ed equilibrato, ottimo con carni rosse, selvaggina, zuppe e formaggi locali e adatto all'invecchiamento.

Enfer: il grande protagonista

Mayolet, vino da signori

Insieme al Fumin, una delle riscoperte enologiche valdostane degli ultimi anni è il Mayolet, un'antica varietà a bacca rossa autoctona a maturazione medio-precoce, documentata fin da metà Ottocento e da sempre annoverata tra le più apprezzate della regione. Il vigneto da cui provengono le uve di CoEnfer è chiamato la Crete e cresce a 800 m s.l.m. sulle terrazze del comune di Avise. Il terreno di origine morenica e l'esposizione sud-est sud-ovest permettono di ottenere un vino di pronta beva e di grande freschezza.

Di colore rosso rubino, al naso presenta sentori di erbe di montagna, accompagnate da piacevoli sensazioni di ciliege mature e spezie. Il gusto vinoso è bilanciato da una buona acidità e dai tannini, che conferiscono al prodotto una grande finezza. Non a caso è soprannominato 'vin des seigneurs', per sottolineare la sua eleganza e delicatezza.

Mayolet, vino da signori

L'unicità del Quatremille mètres Vins d'Altitude

Dall'impegno e dall'esperienza congiunta di tre cave, nasce nel 2007 il marchio Quatremille mètres Vins d'Altitude. Unico nel suo genere, questo progetto è votato alla produzione di spumanti sia noti che nuovi e si distingue per l'originalità e l'obiettivo di valorizzazione delle specificità dei territori e dei vitigni locali. Refrein è ottenuto da un blend di Muller Thurgau e Muscat (75%), Petit Rouge e Prié Blanc (25%). Le uve provengono da vigneti situati ad altitudini che variano tra i 450 e i 1180 m e che crescono su svariate tipologie di terreno.
Il risultato è uno spumante di straordinaria complessità aromatica frutto dell'unione delle peculiarità dei singoli vitigni d'origine. Dolce e fragrante, tipicamente agrumato, è prodotto con metodo Charmat corto.
Ancestrale 'Rouge Effervescence' è ottenuto da uve Gamay in purezza vinificate con rifermentazione in bottiglie secondo il metodo, per l'appunto, ancestrale. Il vitigno, originario della zona del Beaujolais, è estremamente versatile e regala vini dall'intenso profumo varietale di frutti rossi freschi e lievemente tannici. Ideale per uno spuntino o, perché no, come insolito aperitivo.
Infine, Caronte "con occhi di bragia", spumante rosato Metodo Classico dal perlage fine ed elegante. Ricavato da uve Petit Rouge in purezza, ha origine nel cuore dei vigneti dell'Enfer d'Arvier, esposti a ventilazione costante e a forti escursioni termiche. Vino interessante e cremoso, dai sentori di frutti di bosco e caratterizzato da una nota minerale sul finale; da provare in abbinamento a piatti locali a base di pesce, torte salate e formaggi freschi o ai profumi di montagna.

CoEnfer Cooperative de l’ Enfer soc. coop  Via Corrado Gex, 11011 Arvier (AO)
www.coenfer.com   Il punto vendita è aperto dal martedì al sabato,il mercoledì solo al pomeriggio.
 
Quatremille mètres Vins d'Altitude

L'unicità del Quatremille mètres Vins d'Altitude