Valle-D'Aosta

Cave Des Onzes Communes

di Elisa Pesce
Set. 21, 2014

Cave des Onzes Communes,Nel cuore della Valle d'Aosta

Nel cuore della Valle d'Aosta

La Cave des Onzes Communes nasce nel 1990 a Aymavilles, nel cuore della Valle d'Aosta. In seguito all'unione dei terreni di circa 220 soci, spesso molto parcellizzati, la cooperativa gestisce oggi una sessantina di ettari in undici comuni situati su entrambe le sponde della Dora Baltea: Quart, Saint-Christophe, Aosta, Sarre, Saint-Pierre, Villeneuve, Introd, Aymavilles, Jovençan, Gressan e Charvensod. I vitigni crescono ad un'altitudine che varia dai 550 ai 900 metri e sono destinati alla produzione di ben tredici vini a Denominazione d’Origine Controllata “Valle d’Aosta”. Il lavoro in vigna è spesso faticoso e l'utilizzo delle macchine è impedito dalla pendenza dei terreni, in alcuni punti decisamente proibitiva. Costanza, esperienza e passione sono quindi gli ingredienti essenziali alla nascita dei vini della cave e proseguono dalla vigna alla cantina, dove due tecnici cantinieri e un consulente enologo ottengono alcuni tra i vini più rappresentativi della regione. La capacità produttiva della cooperativa è di circa 400 mila bottiglie e vanta un'ampia gamma di prodotti, dai bianchi ai rossi, senza tralasciare varianti ottenute esclusivamente con tecniche di agricoltura biologica, le versioni barricate, i vini da meditazione e le grappe.

Nel cuore della Valle d'Aosta

Emozioni tutte da assaporare

La cooperativa partecipa inoltre a un progetto innovativo e originale che permette al visitatore di ammirare la bellezza delle colline circostanti e conoscere meglio il territorio di origine dei loro vini: il Tour dei Vigneti è costituito da sei percorsi, di varia difficoltà ma tutti facilmente accessibili, che vi porteranno alla scoperta dei vigneti in maniera rilassante, divertente e ecosostenibile. La cantina mette a disposizione dei visitatori delle biciclette a pedalata assistita, grazie alle quali tutti possono godere dello splendido panorama offerto dai vigneti di Aymavilles e dintorni. Costeggerete meleti e vigne e attraverserete piccoli borghi caratteristici, circondati dalla bellezza e dalla quiete della natura. Visitando Aymavilles, non potrete non fermarvi ad ammirare il suo bellissimo castello (attualmente in ristrutturazione). A soli dieci minuti dal centro, troverete inoltre l'antico ponte romano di Pondel: la costruzione, che risale al 3 a.C., supera un dislivello di 52 metri con una campata di 50 metri di lunghezza. Riaperto al pubblico nell'estate 2014, offre una vista mozzafiato sul fiume sottostante (per maggiori informazioni visitate i siti www.comune.aymavilles.ao.it e www.lovevda.it). Al rientro dal tour panoramico, potrete visitare il piccolo enomuseo allestito presso il punto vendita della cooperativa e rappresentativo dell'arte vitivinicola di tutto il centro valle. Infine, dedicatevi all'assaggio in completa autonomia dei loro prodotti. La gamma dei vini include gran parte delle DOC valdostane e può vantare quest'anno tre etichette premiate al concorso nazionale Douja d'Or: il Valle d'Aosta Fumin 2012 e il Valle d'Aosta Rosé 2013, nonché il prezioso Valle d'Aosta Muscat Petit Grain Flétry 2012 Colvendrà che ha ottenuto l'ambito riconoscimento dell'Oscar della Douja.

Emozioni tutte da assaporare

I bianchi, espressione del territorio nei vitigni internazionali

Negli anni '70 sono stati introdotti in Valle d'Aosta numerosi vitigni esteri. Tra questi troviamo il Müller Thurgau e la Petite Arvine, che hanno trovato in valle le condizioni ideali all'espressione delle loro peculiarità. La Cave des Onzes Communes vi ottiene due vini da non perdere.
Recenti studi sul DNA riconducono l'origine del Müller Thurgau all'autofecondazione del Riesling renano praticata dal signor Muller a Thurgau, in Svizzera, verso la fine del 1800. Il vitigno predilige i climi freddi e dà il meglio di sé tra i 600 e gli 800 metri di altitudine. La sua aromaticità è favorita dai frequenti sbalzi termici durante il periodo di maturazione e da una percentuale di uve lavorate secondo la tecnica della macerazione pellicolare a bassa temperatura; il risultato è un vino intenso e persistente, fruttato, ideale come aperitivo e per accompagnare antipasti, carni bianche o pesce.
Anche la Petite Arvine ha origini svizzere, per la precisione vallesi. La maturazione tardiva richiede le esposizioni migliori per garantire l'espressione dei tipici profumi di frutta esotica. La caratteristica principale di questo vitigno resta però la mineralità, esaltata nel prodotto finale da una breve macerazione delle bucce a temperatura controllata. La Petite Arvine è un bianco intenso, morbido e dal finale talvolta lievemente amarognolo, ideale con carni bianche e pesce, ma anche con formaggi freschi o erborinati.

I bianchi, espressione del territorio nei vitigni internazionali

Splendidi rossi

La maggior parte delle varietà presenti in Valle d'Aosta sono a bacca rossa e regalano alcune tra le DOC più caratteristiche del territorio. Per cominciare non si può non parlare del Torrette, la DOC che occupa la superficie più ampia e prodotta in maggiore quantità. Il vitigno di base è il Petit Rouge (almeno 70%), insieme ad altre varietà rosse come Vien de Nus, Cornalin, Mayolet o Fumin. Le uve della Cave des Onzes Communes sono vendemmiate in un arco di dodici – quindici giorni, in base alla diversità di altitudine ed esposizione dei vigneti. La versione supérieur beneficia di un periodo di almeno otto mesi di affinamento in barrique, che accentuano le caratteristiche note speziate. Da provare anche la versione biologica, prodotta secondo il regolamento comunitario CEE 2092/91 e riducendo le rese per aumentare la resistenza delle uve agli agenti patogeni.
Nei vigneti meglio esposti tra i 550 e i 650 metri s.l.m. si coltiva il Fumin, varietà autoctona presente in valle fin dal 1700 e recentemente riscoperta e valorizzata. Intenso e persistente, questo vino è affinato in legno per almeno un anno e successivamente in bottiglia per alcuni mesi prima della commercializzazione. Il Fumin unisce corpo, struttura e persistenza a un tannino morbido ed elegante. I classici sentori di spezie e vegetali, nonché le note di confettura di frutti rossi, ne fanno il compagno ideale per piatti tipici della tradizione valdostana, dal salumi ai formaggi stagionati, dalle carni alla griglia alla selvaggina.
Ultimo ma non da meno, incontriamo il Cornalin, altra varietà coltivata in questa zona da tempo immemore e riscoperta negli ultimi anni. Nei vigneti intorno ad Aymavilles è conosciuto anche come bloblanc per la particolare colorazione delle piante. È un vino interessante, ottimo a tutto pasto, secco, vellutato e di buona struttura; le note speziate si accentuano con l'affinamento in legno (minimo cinque mesi da disciplinare) e sostengono la leggera nota tannica.

Splendidi rossi

La dolcezza del Muscat Petit Grain Flétry

Questo nettare nasce nei vigneti di moscato bianco esposti a Sud – Sud/Est a un'altitudine mai inferiore ai 750 metri. L'alto contenuto zuccherino è ottenuto tramite l'appassimento di uve selezionate con metodo naturale che riposano in fruttaio per circa 50 giorni. La gradazione alcolica, sopra i 16,5% vol. da disciplinare, è sostenuta da una fresca acidità che crea una perfetta armonia tra le note dolci di miele e frutta essiccata e le sfumature balsamiche. Ideale con dolci e dessert, ad esempio le tipiche tegole valdostane, si accompagna anche a formaggi erborinati e stagionati o se preferite, potete gustarlo da solo come ottimo vino da meditazione.
 
 
Per maggiori informazioni:
CAVE DES ONZE COMMUNES
Loc Urbains, 3 - 11010 Aymavilles (Ao)
www.caveonzecommunes.it
Il punto vendita è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 14:30 alle ore 18:30 e il sabato tutto il giorno. I prodotti della Cave des Onze Communes sono anche reperibili presso ogni esercizio al dettaglio o nei centri della grande distribuzione e online sul sito dell'azienda.