Brilla la stella di Appius 2016 il grande vino da sogno del winemaker Hans Terzer

di Donato Sinigaglia
Nov. 22, 2020

L'esclusiva cuvée della Cantina di San Michele Appiano perfetta armonia sensoriale del millesimo

The cellar's exclusive cuvée of San Michele Appiano perfect sensorial harmony of the vintage

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Nel firmamento dei grandi vini Appius brilla di una luce propria, per certi aspetti unica, come unici sono gli intensi profumi, la vivace freschezza, la persistenza aromatica, la generosità e la qualità. Ma Appius 2016, la settima stella della Cuvée più pregiata della Cantina San Michele Appiano, ha una lucentezza in più. E' il frutto di un'annata "miracolosa" che viene ricordata per un settembre perfetto per la maturazione delle uve. Tanto che il sempre prudente winemaker Hans Terzer, per una volta si sbilancia e afferma: «Potrebbe essere l’Appius più grande mai prodotto fino ad oggi».

 

E' un "vino da sogno" come ama definirlo Hans Terzer frutto della perfezione ormai raggiunta dall'assemblaggio di quattro monovitigni. Sono le uve bianche a comporre l’esclusiva Cuvée, con la netta predominanza dello Chardonnay (58%), a cui si aggiungono Pinot Grigio (22%), Pinot Bianco (12%) e Sauvignon Blanc (8%). Un Appius stellare che è stato presentato con una degustazione digitale, nel pieno rispetto delle norme anti Covid -19. L'edizione 2016, oltre che per la qualità, sorprende anche per la veste rinnovata della composizione dell'etichetta. Anche quest'anno unica, come nelle precedenti edizioni. Bottiglie da collezionare: una “wine collection” in grado di entusiasmare gli appassionati di vino di tutto il mondo. Sulla Cuvée Appius 2016 spicca la rappresentazione di una stella lucente, simbolo della libertà poetica di Terzer, capace di segnare la rotta e determinare la via. La stella, inoltre, simboleggia anche il progetto stesso di Appius, il più ambizioso della Cantina San Michele Appiano.

 

La nuova Cuvée in edizione limitata, come le altre sei delle precedenti edizioni, esprime i vertici qualitativi dell’annata, conferiti alla Cantina San Michele Appiano e personalmente selezionati dal winemaker Hans Terzer, al fine di creare la massima espressione del millesimo. L’annata 2016 è stata caratterizzata da un prolungato periodo di pioggia nel cuore dell’estate, che inizialmente aveva destato qualche preoccupazione, ma che poi ha saputo regalare un "settembre d'oro" e una vendemmia rigogliosa. E questa ricchezza di frutti, perfettamente maturi, ha dato vita ad un Appius intenso e sofisticato.

Dal colore giallo paglierino brillante, Appius 2016 a primo naso è intenso e diretto, quasi pungente, per poi aprirsi in un bouquet sofisticato, che dalle erbe aromatiche, quali salvia, rosmarino e finocchietto selvatico, passa gradualmente alle fragranze floreali della ginestra e del glicine. In secondo naso si nota la componente fruttata, con risalto dei frutti a polpa bianca (pera Williams e pesca) a cui fanno da contorno i frutti esotici (banana e ananas). In bocca è equilibrato e fresco, rivelando inizialmente la concentrazione del frutto. La componente acida sprigiona vitalità e asciuttezza e quella minerale contribuisce a vivacizzare ulteriormente la beva. Appius 2016 è lungo e persistente e si arricchisce di nuove note riconducibili alla nocciola e alla mandorla, con un tocco speziato di noce moscata sul finale.

 

Ogni edizione di Appius è limitata; quest’anno le bottiglie disponibili sono 6.000, alcune anche in grande formato. La vinificazione di Appius 2016 avviene in botti di legno, così come la prima parte dell’affinamento svolta in barrique / tonneaux per circa un anno; segue poi un ulteriore affinamento di tre anni sui lieviti in tini d’acciaio inox. Il nome Appius, radice storica e romana del nome Appiano, è nato sette anni fa con l’annata 2010, poi 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e ora 2016. Il progetto vuole realizzare, anno dopo anno, un vino capace di rappresentare fedelmente il millesimo e di esprimere la creatività e la sensibilità del suo autore, il winemaker Hans Terzer.

 

In the firmament of the great wines, Appius shines with its own light, in some respects unique, as unique are the intense aromas, lively freshness, aromatic persistence, generosity and quality. But Appius 2016, the seventh star of Cantina San Michele Appiano's finest Cuvée, has an extra luster. It is the result of a "miraculous" vintage that is remembered for a perfect September for the ripening of the grapes. So much so that the always prudent winemaker Hans Terzer, for once, loses his balance and says: "It could be the largest Appius ever produced to date". It is a "dream wine" as Hans Terzer likes to define it, the result of the perfection now achieved by the assembly of four single-grape varieties. The white grapes make up the exclusive Cuvée, with the clear predominance of Chardonnay (58%), to which are added Pinot Grigio (22%), Pinot Bianco (12%) and Sauvignon Blanc (8%). A stellar Appius that was presented with a digital tasting, in full compliance with the anti Covid -19 regulations. The 2016 edition, as well as for the quality, also surprises for the renewed appearance of the composition of the label. Also this year unique, as in previous editions. Bottles to collect: a “wine collection” capable of thrilling wine lovers from all over the world. On the Cuvée Appius 2016 the representation of a shining star stands out, symbol of Terzer's poetic freedom, capable of marking the course and determining the way. Furthermore, the star also symbolizes Appius's own project, the most ambitious of the San Michele Appiano Winery. The new limited edition Cuvée, like the other six of the previous editions, expresses the qualitative heights of the vintage, given to the San Michele Appiano Winery and personally selected by the winemaker Hans Terzer, in order to create the maximum expression of the vintage. The 2016 vintage was characterized by a prolonged period of rain in the heart of summer, which initially aroused some concern, but which then managed to give a "golden September" and a luxuriant harvest. And this richness of perfectly ripe fruit has given life to an intense and sophisticated Appius. With a bright straw yellow color, Appius 2016 at first nose is intense and direct, almost pungent, and then opens up into a sophisticated bouquet, which from aromatic herbs, such as sage, rosemary and wild fennel, gradually passes to the floral fragrances of broom and wisteria . In the second nose we note the fruity component, with prominence of white-fleshed fruits (Williams pear and peach) accompanied by exotic fruits (banana and pineapple). In the mouth it is balanced and fresh, initially revealing the concentration of the fruit. The acid component releases vitality and dryness and the mineral one contributes to further liven up the drink. Appius 2016 is long and persistent and is enriched with new notes attributable to hazelnut and almond, with a spicy touch of nutmeg on the finish. Each edition of Appius is limited; this year the bottles available are 6,000, some even in large format.

La vinificazione di Appius 2016 avviene in botti di legno, così come la prima parte dell’affinamento svolta in barrique / tonneaux per circa un anno; segue poi un ulteriore affinamento di tre anni sui lieviti in tini d’acciaio inox. Il nome Appius, radice storica e romana del nome Appiano, è nato sette anni fa con l’annata 2010, poi 2011, 2012, 2013, 2014, 2015 e ora 2016. Il progetto vuole realizzare, anno dopo anno, un vino capace di rappresentare fedelmente il millesimo e di esprimere la creatività e la sensibilità del suo autore, il winemaker Hans Terzer.