Friuli-Venezia-Giulia

Ben Oltre I Confini Di Dolegna Del Collio

di Mario Stramazzo
Ago. 18, 2014

Tiare , Sauvigno 2013, Bordeaux, Mundial , Concours Mundial du Sauvignon, France , Friuli Venezia Giulia

Da passione reale a realtà appassionata

Da poco più di realtà amatoriale, con appena un ettaro di vigneto, era il 1985, l'azienda di Roberto Snidarcig e sua moglie Sandra non solo è cresciuta di pari passo con la passione di questa coppia di friulani, oggi gli ettari coltivati sono quasi 10, ma ha saputo dimostrare che quando si sa lavorare, senza tanti se e senza ma, anche i giudici più severi devono lasciare il passo al merito. Che in questo caso, hanno dovuto riconoscere al Sauvignon 2013 di casa Tiare il riconoscimento di essere il miglior Sauvignon presentato a Bordeaux al Concours Mundial du Sauvignon. Un bianco 100% Sauvignon che i due coniugi coccolano come il figlio prediletto anche se le altre loro creature non sono meno accudite e cresciute come è giusto che sia in una grande famiglia di vignaioli friuliani.

Da passione reale a realtà appassionata

In una terra che non tradisce

Di origini contadine ma non per questo timorosa di confrontarsi con ben più blasonate casate anche oltre i confini della loro terra. Terra che da queste parti del Friuli Venezia Giulia si scrive Tiare come Robeto e Sandra hanno voluto chiamare la loro azienda fin dall'inizio. Forti e convinti del fatto che, a saperla amare, la terra non tradisce mai ed è sempre prodiga e generosa. Non solo con la qualità del Sauvignon Tiare 2013 ma anche per tutti gli altri vini. Dagli autoctoni agli internazionali dai bianchi ai rossi : Sauvignon (45% della produzione ), Malvasia, Pinot Grigio, Ribolla Gialla, Friulano, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot; affiancati da selezioni di grande carattere, come il Merlot in purezza, Ronco del Merlo, il Pinot Nero, il Refosco dal penducolo rosso e il ricercato Schioppettino. E, a brindare su tutti e con tutti, una bollicina di tutto rispetto, Bolle , fatta di Ribolla Gialla al 70%, Malvasia al 25% e un 5% del primo amore di Roberto e Sandra, il Sauvignon.
P.s
Quasi dimenticavamo, con i nostri ringraziamenti per il campione pervenutoci in redazione, i nostri complimenti e un ultimo commento: davanti a questo Tiare 2013 i francesi non potevano che togliersi il cappello.

In una terra che non tradisce