Argentiera Bolgheri Superiore DOC 2018: l'equilibrio

di Vino e Cibo
Aprile 21, 2021

Quando il respiro del mare esalta la naturale complessità espressiva di un vino, frutto dell'interazione unica tra terroir e microclima

Tenuta Argentiera annuncia la release della nuova annata Argentiera Bolgheri Superiore Doc 2018, il vino che rappresenta l'identità stessa della tenuta, generato dalle uve dei vigneti più vocati dell'azienda di Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, tutti situati tra i 150 e i 200 m s.l.m nell'altopiano de I Pianali, che con i suoi 42 ettari rappresenta la sottozona più estesa della realtà vitivinicola situata nello zenit meridionale della Bolgheri Doc.

Un'annata che si presenta all'insegna dell'eleganza e dell'equilibrio. Un'armonia data in primis dalla sinergia, naturale e perfetta tra condizioni climatiche e territorio.

«Questa annata ha potuto giovare di un andamento climatico piuttosto clemente, fresco e non eccessivamente asciutto, la stessa freschezza accentuata dall'influenza del mare che ha conferito all'Argentiera Bolgheri Superiore 2018 un grande equilibrio. Bevibilità, bella integrazione con la parte strutturale che porta ad una finezza piacevole, sorprendente - dichiara Leonardo Raspini, agronomo, direttore generale di Tenuta Argentiera. Un'annata elegante, rispetto ad annate più potenti, che ci ricorda una vecchia annata quale fu, per similitudine di caratteristiche, la 2010».

 

I vigneti di Argentiera compongono un mosaico che è unicum per posizione e peculiare tessitura del terreno. Vigna Ginestra rappresenta uno dei terroir più importanti per l'Argentiera Bolgheri Superiore Doc. «Ogni pianta viene curata singolarmente, una dedizione che si traduce in operazioni in vigna mirate a consentire alle viti di vivere a lungo - racconta Nicolò Carrara, l'enologo di Tenuta Argentiera. È quello che i francesi chiamano curetage, da noi è la dendrochirurgia che dona nuova linfa vitale e garantisce un'ottima sanità del vigneto».
Una combinazione di elementi naturali, che si riflettono nelle potenzialità climatiche date dalla posizione unica, con vigneti che arrivano a 200 m s.l.m, e scienza umana, che si traduce in uno studio continuo di caratterizzazione geo pedologica e nell'operare in vigna e in cantina rispettoso del più autentico legame con la terra.

VENDEMMIA 2018: UN'ANNATA EQUILIBRATA PER NATURA

Di norma il clima differenzia l'andamento vendemmiale portandosi dietro i tempi di vendemmia, le modalità, gli interventi. La vendemmia 2018 è stata senza dubbio un'annata fortemente contraddistinta dal clima che ha espresso il suo ruolo di attore primario col territorio. Se la 2017 era stata un'annata precoce, non solo per Argentiera, ma per tutta la DOC, la 2018 è collocata agli antipodi.
Difficile la gestione tecnica a causa delle abbondanti piogge che nel complesso hanno però portato una riserva idrica importante, rinforzata dalla tessitura argillosa del terreno, al fine della qualità stessa. Le piante, grazie anche ad una parete fogliare attiva, con una buona vegetazione, hanno ben sopportato senza stress il caldo e le giornate particolarmente siccitose dei mesi di luglio e agosto.
Il mese di settembre è stato asciutto, con tramontane e belle escursioni termiche, favorite dall'altitudine di Tenuta Argentiera. Questo andamento climatico ha permesso di raccogliere ogni parcella senza compromessi, portando con sé quell'equilibrio che troviamo riflesso nel vino.

 

VINIFICAZIONE

Le uve, raccolte manualmente e selezionate, provengono dalle parcelle più vocate dell'azienda che si trovano tra 180 e 200 m s.l.m. Gli acini interi per gravità cadono nelle vasche, le varietà sono state vinificate separatamente. La fermentazione e la macerazione sono avvenute in serbatoi di acciaio per circa 25/30 giorni ad una temperatura controllata non superiore ai 28/30° C. Il vino è stato trasferito in barriques, metà nuove da 225 l di rovere francese in cui si è completata la fermentazione malolattica. L'affinamento si è svolto in barriques e successivamente in bottiglia prima di arrivare sul mercato.