Trentino-Alto-Adige

Appius Orgini Romane

di Donato Sinigaglia
Nov. 15, 2014

Appius orgini romane ,winzer Terzer,San Michele Appiano,

Il sogno del winzer Terzer

L’origine del nome si rifà ai Romani, quando avevano battezzato Appiano questa parte dell’Alto Adige. Ora “Appius”, il vino sognato da trent’anni da Hans Terzer, ha finalmente trovato concretezza. E’ stato presentato in occasione del Merano Wine Festival all’interno della centenaria cantina di San Michele Appiano. Da 30 anni nella mente del famoso winemaker Terzer, perché per produrlo sono necessarie solo uve di qualità eccellente proveniente da vecchie viti. Il 2010 è stata l’annata perfetta, grazie alle ottime condizioni climatiche, alle uve completamente mature e al lavoro eccellente delle persone nei vigneti e in cantina.
“Appius” proviene da diversi vigneti storici del comune di Appiano. Alla base c’è lo Chardonnay, il resto è costituito da uve Pinot Bianco, Pinot Grigio e Sauvignon. Il potenziale di invecchiamento è stimato ad almeno dieci anni e oltre.
Entusiasma con la sua brillante eleganza, abbinata alla complessità della frutta matura e alla mineralità cremosa.

Il sogno del winzer Terzer

Dopo il legno, l'acciaio

“Appius è affinato principalmente in piccole botti di legno – spiega Hans Terzer - dopo dodici mesi di affinamento nel legno, viene travasato in serbatoi di acciaio dove matura per quasi 3 anni sulle fecce fini. L’Appius 2010 è stato imbottigliato a luglio 2014”.
Quattro anni di attesa, dunque, per dare alla luce un vino pregiato, il primo cuvèe autografato da Hans Terzer. E’ il suo sogno personale e perciò slegato da regole precise. Appiu sarà, infatti, una sorpresa ogni anno e la proporzione delle singole varietà di uve utilizzate potrebbe variare secondo l’annata. “Ci sono anni con maggiore aroma e frutta, ci sono annate caratterizzate da più acidità e mineralità oppure anche annate più complesse – sottolinea Hans Terzer - tutto questo dipende da tanti fattori esterni, e proprio questi dovranno essere percepibili e assaporabili nell’Appius che un giorno potrebbe essere anche un cuvée di vini rossi. L’idea dell’Appius me la porto dentro da tanto tempo, dovevo solo attendere il momento giusto”.
Ogni anno anche il design elegante e raffinato della bottiglia di Appius sarà interpretato. Lo scopo è di concepire una “wine collection” in grado di entusiasmare gli appassionati di vino di tutto il mondo. L’edizione dell’Appius è limitata, ognuna delle 4.000 bottiglie è numerata. In vendita dal 24 novembre 2014.

Info:www.stmichael.it


Dopo il legno, l'acciaio