Appius 2015, vino da sogno

di Donato Sinigaglia
Ott. 16, 2019

Esclusiva cuvée della Cantina di San Michele Appiano perfetta armonia sensoriale del millesimo creata dal winemaker Hans Terzer

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Definirlo un capolavoro per gli intensi profumi, la vivace freschezza, la persistenza aromatica, la generosità e la qualità non è azzardato. Appius 2015, il vino da sogno del winemaker Hans Terzer della Cantina San Michele Appiano è frutto di una delle migliori annate dell’ultima decade, per la perfetta maturazione delle uve. Appius, giunge alla sesta edizione. Presentata a Palazzo Bovara, in occasione della Milano Wine Week, l’esclusiva cuvée si conferma il capolavoro qualitativo della Cantina centenaria e l’ennesima scommessa vinta dal suo autore. Ottenuta dalle selezioni di punta, personalmente scelte da Hans Terzer sulla base di criteri personali e vocati alla qualità, Appius 2015 è la perfetta armonia sensoriale del millesimo.

 

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L’annata 2015 è ricordata come una delle migliori, in Alto Adige e non solo, e i vini ne hanno in prevalenza confermato la generosità. Le uve hanno potuto maturare in condizioni ideali in pianta, consentendo ai vignaioli di portare in cantina una qualità eccezionale. La sesta edizione di Appius, svela come il winemaker Hans Terzer sia sempre più convinto che la via maestra per la composizione di questo vino sia quella di una cuvée di vini bianchi concentrata sullo Chardonnay, cui altre varietà bianche fanno da completamento. Appius 2015, infatti, è così composto: Chardonnay (55%), Pinot grigio (20%), Pinot bianco (15%) e Sauvignon (10%). Dal luminoso giallo paglierino con brillanti riflessi verdognoli, Appius 2015 colpisce per l’intensa ricchezza di profumi, in primis i frutti tropicali, come ananas, mango, kiwi e banana, e in seconda fascia frutti a polpa bianca (mela, pera, melone, albicocca e pesca), lievi toni agrumati e discrete fragranze tostate e di tabacco. Il gusto è compatto e masticabile, combinato a una beva fresca e vivace. Il palato equilibrato e rotondo, in cui non mancano toni a carattere balsamico di menta e resine alpine, introduce a un finale lungo ed intenso.

 

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La vinificazione di Appius 2015 avviene in botti di legno, così come la prima parte dell’affinamento svolta in barrique / tonneaux per circa un anno; segue poi un ulteriore affinamento di tre anni sui lieviti in tini d’acciaio inox. Il nome Appius, è radice storica e romana del nome Appiano, è nato sei anni fa con l’annata 2010, poi 2011, 2012, 2013, 2014. Il progetto vuole realizzare, anno dopo anno, un vino capace di rappresentare fedelmente il millesimo e di esprimere la creatività e la sensibilità del suo autore, Hans Terzer. Anche il design della bottiglia e la sua etichetta sono reinterpretati. Lo scopo è di concepire una “wine collection” in grado di entusiasmare gli appassionati di vino di tutto il mondo. Quest’anno la raffigurazione creativa di Appius, ideata e realizzata da Life Circus di Bolzano, esprime un concetto d’insieme e il legame tra Natura e Persone, la coesione tra il Terroir, i viticoltori e la Cantina di San Michele Appiano. Una primordiale nube di particelle, che racchiude l’incessante movimento e l’addensarsi di elementi come terra, acqua, luce, stagioni, e rappresenta la visione appassionata di ricerca verso l’eccellenza L’etichetta Appius 2015 permette una libera interpretazione, affinché ogni wine lovers possa averne un'intima ispirazione. Ogni edizione di Appius è limitata; quest’anno saranno disponibili solo 6000 bottiglie più qualche grande formato.

 

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