2020 “Anno del Cortese”

di Vino e Cibo
Ott. 16, 2020

 

Un vitigno storico piemontese da promuovere in tutte le sue dimensioni

A historic Piedmontese vine to be promoted in all its dimensions

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3 mila ettari coltivati, 1 DOCG e 4 DOC, oltre 13 milioni di bottiglie prodotte nel 2019 con l'85% di esportazione all'estero, ma soprattutto una lunga e nobile tradizione documentata fin dal XVII secolo: con l'iniziativa "2020 Anno del Cortese", un altro dei vitigni storici piemontesi - dopo il Dolcetto nel 2019 - sarà protagonista di una specifica campagna di promozione che vedrà in campo la Regione Piemonte, i 3 Consorzi di Tutela, le Enoteche Regionali e le Botteghe del vino. Un programma di valorizzazione promosso da VisitPiemonte - la società in house della Regione Piemonte partecipata anche da Unioncamere, che opera per la valorizzazione turistica e agroalimentare del territorio - tramite i propri canali di comunicazione web e social, con la realizzazione di un video dedicato al vitigno, la creazione di una pagina web sul sito visitpiemonte.com e la diffusione del calendario eventi in programma.

“La Regione prosegue le iniziative a favore dei vitigni autoctoni e dedica il 2020 ed il 2021 al rilancio del Cortese - dichiara Marco Protopapa, Assessore all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte - un prodotto poco valorizzato rispetto ad altri vini bianchi piemontesi che si sono affermati sul mercato nazionale ed estero. Per questo abbiamo avviato un progetto di valorizzazione e marketing per dare visibilità ad un vitigno storico del Piemonte ed al territorio di produzione: principalmente nell’Alessandrino, poi nelle colline Astigiane e in parte nel Cuneese. Attraverso il sostegno dell’Assessorato regionale all’agricoltura, i consorzi di tutela, le enoteche regionali e le botteghe del vino, insieme a VisitPiemonte, hanno realizzato un programma di iniziative diffuse a livello regionale e nazionale per un’azione significativa di promozione sia del prodotto vino, sia del territorio a livello turistico”.

 

"I vini piemontesi sono veri e propri ambasciatori del territorio e, insieme agli altri prodotti agroalimentari e alla gastronomia, occupano un posto di primaria importanza nella valorizzazione turistica della nostra regione -sottolinea Luisa Piazza, Direttore Generale di VisitPiemonte - non a caso il Piemonte, ed il territorio delle Langhe Monferrato Roero, è stato individuato come caso studio italiano del progetto europeo SPOT, a cui VisitPiemonte sta lavorando insieme all'Università di Verona: una ricerca che analizza destinazioni europee vocate al turismo che unisce cultura, ruralità ed enogastronomia, per mettere in rete metodi e strumenti di promozione. Se ragioniamo in termini di cifre, il Rapporto sul Turismo del Vino in Italia lo scorso anno registrava una crescita del +7% di visitatori (da 14 a 15 milioni) e del +6% di giro d'affari (da 2,5 a 2,65 miliardi di euro). Una cornice in cui il Piemonte si colloca, per attrattività, al secondo posto per un target di visitatore che spende da 85 a 160 euro al giorno. Abbiamo 59 DOC e DOCG, un numero di superiori a tutte le altre regioni italiane; circa 340 prodotti agroalimentari tradizionali (PAT); 46 chef stellati, un patrimonio importante sia a livello di materie prime sia di realtà ristorative. E, in un contesto di ripartenza come quello attuale, anche l'iniziativa 2020 Anno del Cortese rappresenta occasione per dare visibilità al territorio piemontese, alle sue tipicità, e alle storie imprenditoriali locali".

Vitigno autoctono a bacca bianca di millenario stanziamento, il Cortese - conosciuto anche con i termini dialettali di Corteis, Courteis e Courteisa - predilige i terreni ricchi di sedimenti argillosi. Proprio l'alternarsi di "terre bianche" e "terre rosse", esalta le note fruttate di un'uva i cui grappoli biondi nel mese di settembre inondano di luce le colline piemontesi a sud di Alessandria, da Ovada fino ai Colli Tortonesi, in provincia di Asti sulla sponda destra del Tanaro e di Cuneo, in bassa Valle Belbo. Alte concentrazioni zuccherine, elevata acidità e bassa alcolicità sono le sue caratteristiche principali, insieme al colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, all'odore delicato e al sapore fresco e secco. Note espresse in vini morbidi e delicatamente profumati, diversi a seconda della zona di coltivazione, nei Gavi o Cortese di Gavi DOCG (1998), Colli Tortonesi Cortese DOC (1973), Cortese dell'Alto Monferrato DOC (1979), Piemonte Cortese DOC (1994), Monferrato Casalese Cortese DOC (1994). Ma tra le espressioni del vitigno spicca anche la versione "Marengo", di nuova introduzione nel disciplinare Piemonte DOC Cortese: vini spumanti o frizzanti ottenuti con uve Cortese coltivate nel territorio della celebre battaglia di Marengo; un'ampia area che si estende nel sud del Piemonte tra le province di Asti, Alessandria e Cuneo, dove il 14 giugno 1800 le truppe francesi di Napoleone Bonaparte si scontrarono con quelle austriache. 

 

Curate dalle Enoteche Regionali, le iniziative dell'Anno del Cortese si estenderanno anche al 2021, sviluppandosi in Piemonte e fuori dalla regione tra iniziative promozionali e di marketing, master class, presentazioni e degustazioni. Momenti che saranno caratterizzati dall'immagine grafica di Alice Ronchi: la giovane e già affermata artista scelta dalla Regione Piemonte ha concentrato la propria attenzione per l'etichetta sull'acino d'uva, elemento da cui origina il lungo ed elaborato processo di produzione del vino.  Un singolo elemento che, ripetuto innumerevoli volte, diventa un pattern astratto in cui perdersi con lo sguardo ma anche concentrarsi sui dettagli. Un'immagine coordinata che Consorzi e produttori potranno utilizzare in occasione di eventi per identificare il Cortese prodotto in Piemonte.

Info su: www.visitpiemonte.com

 

3 thousand cultivated hectares, 1 DOCG and 4 DOC, over 13 million bottles produced in 2019 with 85% exported abroad, but above all a long and noble tradition documented since the 17th century: with the initiative "2020 Year del Cortese ", another of the historic Piedmontese vines - after Dolcetto in 2019 - will be the protagonist of a specific promotion campaign that will involve the Piedmont Region, the 3 Protection Consortia, the Regional Enoteca and the Botteghe del vino. An enhancement program promoted by VisitPiemonte - the in-house company of the Piedmont Region also participated by Unioncamere, which works for the tourist and agri-food enhancement of the territory - through its web and social communication channels, with the creation of a video dedicated to the vine , the creation of a web page on the visitpiemonte.com site and the dissemination of the scheduled events calendar.

"The Region continues the initiatives in favor of native vines and dedicates 2020 and 2021 to the relaunch of Cortese - declares Marco Protopapa, Councilor for Agriculture and Food of the Piedmont Region - a product that is not highly valued compared to other Piedmontese white wines that have established on the national and foreign market. For this reason we have launched a project of enhancement and marketing to give visibility to a historic grape variety in Piedmont and to the production area: mainly in the Alessandria area, then in the Asti hills and partly in the Cuneo area. of the Regional Agriculture Department, the protection consortia, the regional wine shops and the wine shops, together with VisitPiemonte, have created a program of initiatives spread at a regional and national level for a significant promotion of both the wine product, both of the territory in terms of tourism ".

"Piedmontese wines are real ambassadors of the territory and, together with other agri-food products and gastronomy, occupy a place of primary importance in the tourist enhancement of our region - underlines Luisa Piazza, General Director of VisitPiemonte - not surprisingly Piedmont, and the Langhe Monferrato Roero area, has been identified as the Italian case study of the European SPOT project, on which VisitPiemonte is working together with the University of Verona: a research that analyzes European destinations dedicated to tourism that combines culture, rurality and food and wine, put promotion methods and tools online. If we think in terms of figures, the Report on Wine Tourism in Italy last year recorded a growth of + 7% in visitors (from 14 to 15 million) and + 6% of turnover business (from 2.5 to 2.65 billion euros). A setting in which Piedmont ranks second in terms of attractiveness for a visitor target that it ranges from 85 to 160 euros per day. We have 59 DOC and DOCG, a number higher than all other Italian regions; about 340 traditional agri-food products (PAT); 46 starred chefs, an important heritage both in terms of raw materials and catering businesses. And, in a context of restart like the current one, the 2020 Year of the Cortese initiative also represents an opportunity to give visibility to the Piedmontese territory, its typical features, and local entrepreneurial stories ".

Cortese - also known with the dialectal terms of Corteis, Courteis and Courteisa - prefers soils rich in clayey sediments. The alternation of "white earth" and "red earth" enhances the fruity notes of a grape whose blond bunches in September flood the Piedmont hills south of Alessandria with light, from Ovada to the Tortona hills, in province of Asti on the right bank of the Tanaro and of Cuneo, in the lower Belbo Valley. High sugar concentrations, high acidity and low alcohol content are its main characteristics, together with the straw yellow color with greenish reflections, the delicate smell and the fresh and dry taste. Notes expressed in soft and delicately scented wines, different according to the cultivation area, in the Gavi or Cortese di Gavi DOCG (1998), Colli Tortonesi Cortese DOC (1973), Cortese dell'Alto Monferrato DOC (1979), Piemonte Cortese DOC ( 1994), Monferrato Casalese Cortese DOC (1994). But among the expressions of the grape also stands out the "Marengo" version, newly introduced in the Piedmont DOC Cortese disciplinary: sparkling or semi-sparkling wines obtained with Cortese grapes grown in the territory of the famous Battle of Marengo; a large area that extends in the south of Piedmont between the provinces of Asti, Alessandria and Cuneo, where on 14 June 1800 the French troops of Napoleon Bonaparte clashed with the Austrians.