Restaurant chez Vincent

di Leonardo Felician
Maggio 27, 2018

Ristorante tipico di inizio ‘900 a Bruxelles

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Di proprietà di una famiglia belga, che possiede una dozzina di ristoranti nel centro della capitale intorno alla Grand’ Place. Chez Vincent non è però uno dei soliti luoghi frequentati da turisti frettolosi e alla ricerca del minor prezzo. Ci sono almeno tre motivi di differenza: la storia innanzitutto. Questo è un ristorante tipico di inizio ‘900 con una sala da autentica birreria Art Decò piastrellata alle pareti, con un’atmosfera molto originale che si conserva e si tramanda da più di un secolo

 

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La seconda ragione è il menù, solo di carne, con tagli particolari e scelte da allevamenti di fiducia: Angus irlandese, Simmenthal Svizzera e Rouge belga. La vetrina del ristorante ha l’aspetto di una macelleria, con la carne appunto in esposizione. Il terzo motivo è il prezzo, perché la qualità si paga e sia lo Chef Andre’ Berthot, sia il direttore di sala Eddy Simons, entrambi belgi, fanno un lavoro egregio che va riconosciuto.

 

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I coperti sono circa 300 con due servizi, per un ristorante infaticabile, aperto sia a pranzo che a cena, anche perché la zona a due minuti dalla piazza centrale è frequentata da un incessante flusso turistico a tutte le ore. Una volta c’era più clientela locale, ora rarefatta proprio per la massa di turisti che rende difficile a volte persino muoversi nelle vie pedonali.

 

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La lista è articolata: tra gli antipasti carpaccio oppure tartara di manzo e vitello tonnato. Ci sono anche le cozze alla marinara bianco mulino e le croquette di gamberetti con prezzemolo fritto e limone, entrambi piatti molto tipici in Belgio, che richiedono dunque una deroga alla regola di solo carne. Un menù tipico di tre portate continua con il filetto di Rouge delle Fiandre e si conclude con la mousse al cioccolato.

 

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La posizione centrale permette di raggiungere in pochi minuti i musei d’arte più importanti della capitale: le collezioni dei Musées Royaux des Beaux-Arts (www.fine-arts-museum.be), con la galleria Old Masters, il Museo Magritte, il Museo di fine Secolo e fino a luglio l’inusuale esposizione temporanea “Promesse di una faccia”, che esplora l’evoluzione del ritratto dai primi pittori fiamminghi all’epoca dei selfie. Ma non va mancata uan visita anche al centro culturale Bozar (www.bozar.be), dove si danno concerti, spettacoli, commedie, dibattiti, conferenze su temi musicali e artistici, con alcune grandi esposizioni temporanee come quella dedicata al pittore francese Fernand Léger fino ai primi di giugno.

 

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Restaurant Vincent    Rue des Dominicains 8, Bruxelles, Belgio   Tel. 0032 2 511 26 07 www.restaurantvincent.be

 

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