Emilia-Romagna

Posada: Il Tempio Del Pesce

di Giuseppe Casagrande
Set. 29, 2015

Posada: il tempio del pesce ,Il ristorante sorge sulla spiaggia di Rivabella di Rimini

La favola: da papà Tarcisio ai figli Severine e Arnaud

Nei giorni scorsi, in occasione di un tour cultural-enogastronomico organizzato da Marinella Argentieri, nume tutelare dell’Associazione Ristoranti Tipici Regionali Cucina Doc, ho cenato per due sere consecutive al Ristorante «La Posada» di Rivabella di Rimini, uno dei locali della riviera romagnola più gettonati dai buongustai che amano il pesce di mare nelle varie declinazioni. Lo conoscevo di fama. Ora posso confermare il giudizio positivo. La «Posada è un ristorante da grandi numeri (300 coperti ed anche più), ma familiare, schietto e genuino come i piatti che da 35 anni propone ad una clientela (italiana e straniera) affezionatissima.
Tornando alla mia recente visita, devo dire che sia i tavoli elegantemente preparati in riva al mare in una calda serata settembrina, sia i piatti e i vini serviti con affabile professionalità hanno creato immediatamente un’atmosfera avvolgente che ha fatto da cornice alla consegna della targa di merito assegnata dall’Associazione Ristoranti Regionali Cucina Doc «per aver contribuito alla salvaguardia della cucina tipica regionale, espressione di cultura del territorio», targa attribuita al ristorante romagnolo in occasione del 35° compleanno di attività.

La favola: da papà Tarcisio ai figli Severine e Arnaud

UN MENU PANTAGRUELCO

Pantagruelico, dopo l’aperitivo, il menu propostoci. Spettacolare l’antipasto freddo: una tavolozza di diverse insalate di calamari, polpo e seppie accompagnate da alici marinate e farro con verdure. Una bontà gli spaghetti con le sarde (antica ricetta povera riminese) e il delicatissimo rombo al forno con patate, olive e pomodorini. Da applausi anche la crema catalana e i cannoli alla ricotta con canditi e pistacchi. Replica il giorno successivo con fritturina di pesce e alcuni assaggi di pizza gourmet. Una bontà.

Acquistato nel 1981 da Tarcisio e Christianne Bucci, con pochi soldi e tanto coraggio, la «Posada» oggi è guidata da Severine e Arnaud, giovani figli d’arte. Un bellissimo volume, curato da Severine per l’occasione, racconta, passo dopo passo, la realizzazione del sogno dei genitori frutto di instancabile impegno quotidiano. Il locale vede al lavoro 33 dipendenti, due brigate di cucina, due pizzaioli per servire i trecento coperti che può ospitare. I numeri non devono però trarre in inganno, alla «Posada» la qualità delle pietanze e il loro servizio sono gli stessi che si possono trovare in un piccolo ristorante da pochi tavoli. Severine, che guida la brigata con polso di ferro in guanto di velluto, dote ereditata da mamma Christiane, è un vulcano di idee. Per rendere più piacevole l’attesa del tavolo, offre ai clienti un aperitivo a buffet.

UN MENU PANTAGRUELCO

PICNIC IN SPIAGGIA SOTTO L'OMBRELLONE

Dallo scorso anno propone «cesti picnic in spiaggia» portando sotto l’ombrellone, nello stabilimento balneare dirimpettaio al locale, un allestimento curato in ogni dettaglio e i piatti in menù, senza variazioni di costo. Organizza serate di musica jazz e swing e dal prossimo gennaio con Gene Gnocchi darà il via a «Ridere di gusto» l’appuntamento sarà ripetuto ogni giovedì con famosi cabarettisti. Il tutto a complemento della cucina, cifra distintiva della «Posada» che offre paste rigorosamente fatte a mano, il pescato del giorno elaborato con le ricette della tradizione, ma anche interpretato secondo le nuove tendenze, una carta dei dolci con specialità di diverse regioni avvalendosi della consulenza di chef stellati, per sorprendere ogni giorno con nuove proposte l’affezionata clientela. Che altro aggiungere? Chapeau. E in bocca alla balena (per usare l’augurio caro all’amico Edoardo Raspelli e che ben si addice al mare di Rimini) agli «infant prodige» Severine e Arnaud.

PICNIC IN SPIAGGIA SOTTO L'OMBRELLONE