Emilia-Romagna

Parma, Ristorante Inkiostro, Chef Terry Giacomello

di Annamaria Farina
Set. 17, 2015

Parma, Ristorante Inkiostro, chef Terry Giacomello,

Alle prese con una nuova destinazione ed una nuova conoscenza

È da poco più di una settimana che Giacomello, classe 1969 (grande annata: la mia!!!) originario di Maniago del Friuli, ha sposato il progetto di Francesca Poli, patronne del ristorante Inkiostro che nel 2014 ha conquistato la Stella Michelin con l'allora chef Franco Madama, oggi non più alla guida della cucina per progettualità ed obiettivi diversi da quelli della proprietà.
Grande determinazione ed energia si leggono nell'atteggiamento di Francesca che ha seguito personalmente i lavori del Ristorante Inkiostro e dell'hotel "Ink124" intrapresi circa 4 anni fa e che hanno portato all'esecuzione di lavori ed ambienti curati nella distribuzione degli spazi e nella cura dei dettagli. Con espressione diversa in relazione alle funzioni ma con caratteri comuni i vari ambienti sono contraddistinti da un'attenzione particolare ai dettagli e un gusto sobrio e raffinato.
Stessa raffinatezza ed eleganza, oltre ad un grande tecnicismo la si ritrova nelle proposte di Giacomello, noto per le sue esperienze precedenti sia sul territorio nazionale, ma anche all'estero al fianco di nomi come Ferran Adrià, Alex Atala, Helena Rizzo e Michel Bras.

Alle prese con una nuova destinazione ed una nuova conoscenza

Nel ristorante dell'hotel link124

È da queste esperienze e dalla volontà di un'espressione personale che Giacomello sta impostando il suo lavoro in questa nuova cucina, per poter offrire al pubblico che siederà al suo tavolo piatti contemporanei, dove i prodotti emiliani cercheranno di dialogare in armonia con tutte quelle materie prime e i molteplici ingredienti del suo bagaglio di esperienze.
Lavoro di grande impegno in cucina ed in sala, con questo staff tutt'oggi in divenire (ritrovo con piacere il giovane e talentuoso Bleri Dervishi e gradevole il servizio e la veloce chiacchierata in sala con Erika Perna), così come sicuramente grande è stato l'impegno di Luca Cammilli che si è occupato di dare corpo ad una cantina pregna di importanti bottiglie, di nomi prestigiosi, di qualche prodotto eccezionale da veri intenditori e collezionisti, ma anche di altri prodotti meno noti ma di grande carattere e spessore. Infine, buon ultimo,il "bravo ragazzo" Daniele Molinaro per i distillati.

Nel ristorante dell'hotel link124

Il colore del pesce , della carne e della terra

Al tavolo di Giacomello si assiste ad uno spettacolo di geometrie, quasi perfette. Utilizzo di colore a valorizzare e sottolineare la materia prima. Una cucina dove prevale la presenza di piatti di pesce, ma che abbraccia anche carne e tutti i prodotti della terra con una sensibile presenza di verdure, erbe aromatiche, spezie che portano in terre lontane che lo stesso chef ha visitato, e tanta profumata frutta. Molti i piatti assaggiati, tra i quali: la spirale di uovo cotto "a freddo" con albume montato contrasti acidi e piccanti. Sopra una crema di mandorle, gli gnocchi di patate con sarde marinate, succo di tartufo e le loro spine fritte. Le vongole veraci in gelee della sua acqua, soya, zenzero e lime. Sopra una cucchiaiata di uova di lompo, il trancio di rana pescatrice pescatrice passato all'acqua, porri tostati e clorofilla sbattuta di crescione.
Una delicatissima Millefoglie di patata americana con crema di formaggio fresco, miele e salsa di caffè

www.ristoranteinkiostro.it

Il colore del pesce , della carne e della terra