Sicilia

Osteria Dei Sapori Perduti

di Isabella Radaelli
Ago. 24, 2015

Per ritrovare profumi e gusti del passato, Osteria dei Sapori Perduti

L'originalità del menù in dialetto siciliano

Nel cuore di Modica, nel centralissimo corso Umberto I, in uno dei più antichi palazzi nobiliari della contea, Palazzo Rubino – Trombadore si trova l'”Osteria dei Sapori Perduti” di proprietà di Carmelo Muriana e della sulla famiglia.

Se volete assaggiare i piatti siciliani della tradizione questo è il posto giusto.

Dislocata su due piani e suddivisa in tante sale con le tipiche tovagliette a quadretti da vera trattoria, le sedie impagliate, i pavimenti con ceramiche originali d'epoca e appesi alle pareti una collezione di oggetti di una volta, attrezzi agricoli, radio, macchine fotografiche e tanti altri, raccolti da Carmelo negli anni.

Quello che colpisce subito è l'originale menu, un libretto vero e proprio con i piatti tipici

scritti rigorosamente in dialetto siciliano, con tanto di traduzione, con elencati gli ingredienti e corredati anche di foto. Le proposte sono così numerose e gustose che si è in difficoltà nella scelta.

L'originalità del menù in dialetto siciliano

Carmelo ed i suoi consigli

 

Nell'indecisione basta affidarsi a Carmelo, come ho fatto io.

Ho assaggiato così l'antipastu miscatu 'Rê Sapori Perduti', composto da: arancini, bruschette, pane cunzatu, scaccette (deliziose focacce farcite), finocchi fritti, polpettine, patate, caponata di melanzane. pomodorini secchi, gli irresistibili formaggi del Ragusano, uova sode, verdure grigliate e frittata. Già con questo ricco antipasto sarei stata sazia.

 

 

Carmelo ed i suoi consigli

Nella tradizione sapori tipici

Come primo piatto invece mi hanno servito 'a Pasta ccô maccu', ovvero con le fave secche, veramente buona. Poi 'i Ravioli ricotta ccô sucu ri maiali', ravioli al sugo di carne di salsiccia di maiale e i 'Cavatièddi ccô sucu', cavatelli con ragù di maiale. Anche questi buonissimi. A seguire 'U cunigghju â stimpirata', cucinato con patate, carote, olive, sedano, aglio, capperi, menta, aceto bianco. Vengono soffritti separatamente il coniglio e le patate, in aceto bianco e olio, e successivamente uniti e mescolati sul fuoco con le carote, i capperi, le olive e gli aromi, e poi 'i Milinciani cunzàti', le melanzane condite che poi sarebbero la loro parmigiana. Per lavarsi la bocca una bella 'nzalata con arance, finocchi, cipolla e olive nere.

Nella tradizione sapori tipici

E per finire i dolci modicani

E 'i Cos'aruci'? Non si possono non assaggiare il dolce, anzi i dolci modicani. Soprattutto il Jèlu proposto al limone, o alla cannella e il parfait di mandorle o di pistacchio.

Ciliegina sulla torta. l'assaggio del tipico cioccolato modicano. Io assaggio quello alla cannella, prodotto sempre dalla famiglia Muriana. Perché Carmelo è un vero imprenditore e gran lavoratore ed è proprietario anche di 'Nte Muriana" con il sottotitolo del logo “Cumpanagghiu e Liccumiei” che significa “Companatico e Leccornie”, una caffetteria con pasticceria, gelateria e rosticceria, al cui interno c'è anche un laboratorio dove producono appunto cioccolato, torte e anche gelato.

A fine cena, se vi fa piacere, Carmelo vi regalerà volentieri il menu e vi accompagnerà in hotel con la sua apecar, conducendovi prima in un incantevole tour attraverso le strade della barocca Modica. Un'indimenticabile esperienza che dovete assolutamente provare. 
E per finire i dolci modicani