Nella tana di Piero

di Il Vinotomane
Giugno 24, 2017

Un racconto che va fatto quando s'incontra Renato Rzzardi

Da oggi inizio la mia collaborazione con la testata d'informazione della cultura eno-gastronomica “Vino e Cibo” diretta dall'amico Mario Stramazzo. Era da tanto che volevo farlo, ma come al solito vige il detto “dal dire al fare... c'è di mezzo il mare”! Comunque sono qui, ma volevo avvisarvi che i miei scritti saranno una sorta di diario del mio vissuto, delle esperienze ancora vive in me; quindi niente copia-incolla da comunicati stampa, ma la registrazione di quanto vivo in tempo reale, come ormai faccio da anni con il mezzo televisivo e i miei video-reportage!

 

 

Bene partiamo e partiamo con qualcosa che mi piace molto raccontare: i personaggi. In questo caso uno chef che risponde al nome di Renato Rizzardi. Renato l'ho conosciuto anni fa, grazie ad una mia collaboratrice che mi aveva tanto parlato di lui da spingermi ad andare a trovarlo nella sua “tana”: la Locanda di Piero” a Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza a 5 minuti (reali) dal Casello di Dueville della Valdastico A31. Era il 2011 e l'occasione era il compleanno di Renato Rizzardi, cinquantanni di vita e di grandi soddisfazioni con l'approdo alla Stella Michelin: un itinerario professionale in costante crescita dove i concetti che si ritrovano sono grande qualità nei prodotti utilizzati e semplicità realizzativa.

 

 

Concetti che abbiamo ritrovato a distanza di tempo nel corso del Festival Triveneto del Baccalà del 2016, dove troviamo in finale un suo piatto molto interessante sia per la creatività dove i colori ci fanno tornare alla mente l'estate, sia per i prodotti utilizzati in abbinamento, appunto, al baccalà. . Dopo i ricordi veniamo al presente con una serata dedicata ai venticinque anni di storia del ristorante... una occasione da non perdere per ritrovare Renato per chi già lo frequenta o per poter conoscere la sua cucina...