Locanda Margon si rinnova

di Giuseppe Casagrande
Feb. 15, 2018

Il ristorante gourmet della famiglia Lunelli (Ferrari spumanti) che sorge sulla collina di Ravina di Trento ha inaugurato la nuova stagione con molte novità: dal restyling delle sale alle nuove ricette dello chef pluristellato Alfio Ghezzi

 

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Un angolo di paradiso, una dimora di campagna, un ambiente familiare dove accogliere chi desidera provare un'esperienza enogastronomica degna di un ristorante pluristellato. Questo il concetto alla base del progetto di restyling di Locanda Margon, il ristorante del Gruppo Lunelli immerso tra i vigneti di Ravina, a pochi passi da Trento, che lo chef Alfio Ghezzi ha proiettato nell'Olimpo dell'”haute cuisine” con la conquista delle prestigiose due stelle Michelin. Locanda Margon accompagna con un nuovo design (complimenti all'architetto milanese Diletta Stazzi) il percorso di crescita dello chef giudicariese, aggiungendo un ulteriore tocco glamour agli ambienti e regalando così un'esperienza di ospitalità sempre più raffinata.

 

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Gli ospiti sono accolti nel “Salotto Gourmet”, dove carte da parati e arredi vintage sono sapientemente abbinati a elementi del miglior design italiano, come le sedute B&B e le stoffe Dedar e Rubelli. L'attenzione all'italianità e alla raffinatezza dei nuovi ambienti si riflette nella proposta gastronomica, una proposta che punta sulla genuinità della materia prima, elemento esaltato da una scelta di prodotti di altissima qualità legati al territorio trentino. Prodotti provenienti da piccole realtà locali, con uno sguardo alla sostenibilità ambientale e al sociale, che contribuiscono ad arricchire la proposta gastronomica con sapori autentici, stimolando sempre nuovi abbinamenti con le bollicine di montagna.

 

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La “Veranda”, immersa nel verde dei vigneti, ricorda i classici giardini d'inverno, con uno stile essenziale che sposa l’offerta gastronomica di questo spazio della Locanda, dedicato a chi non vuole rinunciare alla qualità anche in una cucina più semplice e veloce. Il risultato è un'ambiente armonico, dove gli spazi dialogano tra loro e con la cucina. Locanda Margon si conferma così una tappa fondamentale del percorso del “Bello e del Buono” di Casa Ferrari come ha ricordato il presidente delle Cantine Ferrari, Matteo Lunelli.

 

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Un itinerario che inizia con la visita in cantina, prosegue nella vicina Villa Margon, splendido complesso cinquecentesco, sede di rappresentanza del Gruppo Lunelli, e si conclude proprio alla Locanda con un viaggio enogastronomico legato alle bollicine del Trentodoc. Un viaggio che amplierà i propri orizzonti nei prossimi mesi proponendo un ciclo di cene “Quattro mani e mille bolle blu”, in collaborazione con altre grandi firme della cucina italiana. Primo appuntamento il 14 marzo con Nino di Costanzo, chef del Danì Maison di Ischia e maestro della cucina di pesce, per un’esperienza gastronomica in cui i sapori di montagna si alterneranno a quelli mediterranei.

 

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In occasione della riapertura della Locanda, Alfio Ghezzi ha stuzzicato il palato dei buongstai con un menu ricco di suggestioni gastronomiche: cavolo cappuccio con uova di trota; tuorlo affumicato con cavolfiore e aringa; riso mantecato al Perlè con cerfoglie e lumache; petto di pernice con spinaci ed estratto di funghi. In chiusura un dessert a base di miele, noci, polline e gelato al rabarbaro. Il tutto accompagnato dalle  bollcine di casa Ferrari: Perlè Zero 10, Riserva Lunelli 2008, Giulio Riserva del Fondatore 2006, Demisec Maximum Brut.