Lazio

La Taverna della Caput Mundi

di Federica Pagliarone
Ago. 22, 2017

Taverna Flavia, dove mangiare tra sogno e realtà fra le magie di Roma

Il Colosseo, la settecentesca Fontana di Trevi, i tesori rinascimentali dei Musei Vaticani, il Foro Romano che ci riporta indietro di 20 secoli di storia, le Catacombe, il Pantheon di Agrippa, le Terme di Caracalla: è davvero impossibile rimanere insensibili al fascino della città eterna, un vero e proprio museo all'aria aperta, scrigno di capolavori inestimabili.

Per non parlare di Trastevere che, con il suo aspetto bohemien e tranquillo è capace di attrarre l’attenzione sia dei turisti che dei residenti. Se poi in via Flavia, a pochi passi da via Veneto e Piazza Esedra, e a poche centinaia di metri dal Quirinale, ci si può accomodare a tavola in un ristorante che ha fatto la storia della cucina e dell'accoglienza romana, coccolati da piatti che esprimono gusto e tradizione, allora non manca nulla per un’esperienza davvero indimenticabile.

 

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Accade alla Taverna Flavia, un locale che ha animato le notti romane a partire dalla metà dagli anni ‘50, grazie ad una ristorazione tradizionale che ha attirato tantissimi attori italiani e americani, che qui venivano a rilassarsi e cenare dopo le fatiche del set.Una volta entrati nel tempio romano della Dolce Vita, si viene accolti dalle deliziose sorelle Franca e Roberta Foffo, che continuano a portare avanti con orgoglio e passione la filosofia di uno dei posti storici più autentici della Capitale, fino a qualche anno fa gestito magistralmente dallo zio, il mitico Mimmo Cavicchia.

 

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Anfitrione delle serate romane, dall'ospitalità proverbiale, Mimmo seguiva personalmente ogni cliente, raccontava i suoi aneddoti, scherzava e non si faceva mai scappare un bacio per il gentil sesso. Erano gli anni della Hollywood sul Tevere, quella che ha dato vita ai grandi kolossal e che vedeva protagonisti tanti attori come Peter O’ Tool o Dustin Hoffman. Ma da Mimmo si sono accomodati anche nobili, re e potenti: da re Gustavo di Svezia ai reali di Grecia, ai sovrani di Monaco, Ranieri e Grace. E ancora Soraya, “la principessa triste”; Nixon, Audrey Hepburn, fino ad arrivare a personaggi attuali del jet set internazionale come Quentin Tarantino e Hugh Grant. Il posto d'onore è riservato alla leggendaria Liz Taylor: alla diva dagli “occhi viola” infatti è dedicata un’intera sala del ristorante, con foto storiche della sua presenza, ricordi e dediche che testimoniano lo speciale legame tra Mimmo e la mitica attrice, che qui approdò all’epoca delle riprese del Kolossal “Cleopatra”. Tutti episodi raccontati nel libro di Franca Foffo “E le stelle stanno a mangiare”.

 

 

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Estremamente curato nei minimi dettagli per accogliere gli ospiti, il ristorante ha le pareti completamente tappezzate di foto con dedica autografate lasciate da alcune tra le star più importanti, italiane e internazionali che hanno cenato alla Taverna, da Brigitte Bardot, a Pedro Almodovar, a Sylvester Stallone, Eleonora Giorgi, Kabir Bedi e Jodie Foster.

 

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Tante le delizie capaci di solleticare le papille gustative e nessuna invenzione complicata sui piatti proposti. Senza dimenticare gli omaggi alla tradizione, come i fritti alla romana (carciofi, zucchine, fiori di zucca, mozzarelle), i tonnarelli cacio e pepe (tra i migliori della capitale), gli spaghetti alla carbonara, i bombolotti all'amatriciana e le pappardelle all'arrabbiata, ci si può avventurare su diverse proposte di degustazione di mare. Interessanti le polpette di baccalà su crema di piselli e menta, e il tonno in crosta di mandorle con chutney di ananas.

 

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Tra i secondi non vanno persi il saltimbocca alla romana e l'abbacchio stanziale al forno con patate, entrambi piatti di notevole succulenza. Livello qualitativo all’altezza anche per i dolci, che vanno dal tiramisú in barattolo, al crumble all'ananas, al cheese cake millegusti, alla creme brulée all'arancia, alle crostate dello chef, fino ai tozzetti appena sfornati da “tocciare” nel vin santo. Interessante la carta dei vini, con etichette come Pinot Nero e Morellino. Si spendono, volentieri, dai 45 ai 55 euro, considerato il tepore caldo ed accogliente del locale, dove protagonisti sono la meticolosa cura dei dettagli, il servizio attento ed accurato e una cucina tradizionale magistralmente interpretata con un guizzo di ricercatezza.

Taverna FlaviaVia Flavia, 9 00187 Roma tel: 06 474 5214

 

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