Veneto

La Garganega Dei Pieropan

di Miriam Quartesan
Gen. 17, 2016

La Garganega dei Pieropan,Un pezzo di storia del Soave scritta dal 1890 ,Ruberpan, Calvarino, La Rocca e Recioto

Seguendo le tracce di un percorso millenario

La Garganega è l’uva a bacca bianca più importante delle province di Verona e Vicenza, la varietà che domina le colline della DOC Soave. Non possiede una spiccata aromaticità ma un piccolo patrimonio di profumi di cui la mandorla e i fiori bianchi sono i più nitidi. Ha uno sviluppo biologico molto lungo, tanto da giungere a maturazione in ottobre, che le conferisce un caratteristico potenziale di longevità grazie anche ad una buccia dura che permette un buon appassimento e di uscire indenne dagli attacchi della botryte . Vantaggio di non poco conto per la notevole estrazione zuccherina che ben si combina con un'acidità non preponderante e che anzi, esalta il grande equilibrio di estratti e zuccheri. Studi effettuati sul territorio, fanno emergere almeno 4 sottovarietà, La Garganega Tipica, che è la sottovarietà più diffusa, sia in collina che in pianura, la Garganega Dario, la Garganega Verde e la Garganega Agostega.

Seguendo le tracce di un percorso millenario

Perle enologiche da impianti a pergola di origini etrusche

E’ più che plausibile far risalire il suo primo riconoscimento ufficiale al 1200 quando si parla di Garganica nel celebre trattato di Pietro de’Crescenzi , ma è certo che tracce di questo nome del vitigno si trovano già dall’anno 1000. In vari trattati si considera quest’uva dorata come l’ideale per la produzione dei passiti vini Retici. Numerose testimonianze la fanno appartenere alla famiglia dei Trebbiani e quindi origine Etrusca, visto che l’impianto a pergola fu introdotto dagli stessi, sperimentato e poi diffuso in gran parte dell’Italia nord orientale. L’uva di Garganega entra in molti uvaggi quali principalmente il “Soave”, il “Bianco di Custoza”,il “Gambellara”. L’uva appassita da inoltre origine ad un vino passito denominato “Recioto di Soave”. Il Recioto di Soave è un vino DOCG la cui produzione è consentita nella provincia di Verona, e precisamente nella zona collinare di parte dei comuni di Soave. Nel 1998 è stato il primo vino veneto ad ottenere la Denominazione di origine controllata e garantita. Il nome “recioto”, riservato esclusivamente ai vini veronesi ed al Recioto di Gambellara, è protetto dalla Legge n. 46 del 01/03/1975.

Perle enologiche da impianti a pergola di origini etrusche

Un vino che si racconta nel bicchiere

La tradizionale composizione del Soave contiene un minimo del 70% di Garganega, con l'aggiunta opzionale di Chardonnay e/o Trebbiano di Soave. Alcuni produttori scelgono di fare questo vino usando solo il Garganega. Quando mi propongo una degustazione di Soave , cerco sempre di capire le diversità di questo territorio, perché solo il vino nel bicchiere mi racconta come sono andate veramente le cose in quella zona..Garganega e terreno vulcanico, sono un accoppiata sorprendente, capaci di dare uve diverse anche sul fianco della stessa collina, e quindi vini che si distinguono in maniera determinante uno dall’altro pur appartenendo alla stessa tipologia e alla stessa collina. Così quando ho avuto l'onore di conoscere il Sig. Pieropan, uno dei grandi che hanno aiutato la zona di Soave a divenire uno Status conosciuto e riconosciuto a livello europeo, ho preso debita nota di tutti i segreti di quest'uva e del suo vino.

Un vino che si racconta nel bicchiere

Leonildo Pieropan senior e Nino

Capostipite dell ‘esaltazione di questo vitigno, che ha dato un nuovo impulso ad una denominazione già esistente è stato Leonildo Pieropan senior che dal 1890 è stato seguito da quattro generazioni che hanno segnato la storia dell'azienda Pieropan. Ognuna con apporti diversi in relazione ai tempi, alle conoscenze e allo spirito imprenditoriale senza mai dimenticare le origini di un'attività vitivinicola che inizia con Leonildo, medico del paese di Soave . Che spinto dalle conoscenze in biologia e chimica, intraprende il lavoro nei vigneti di famiglia e in cantina eleggendo a sede della sua impresa lo storico Palazzo Pullici, nel cuore della città, costruito nel 1460 e acquistato dal medico del villaggio e enologo dilettante che suo buon grado scoprì di avere il dono di essere un genio in cantina. Così, la sua cantina, non solo prosperò, ma suo nipote, anch'egli Leonildo, chiamato Nino, inventò il Recioto di Soave.

Leonildo Pieropan senior e Nino

Carattere elegante in ogni sfumatura

Dopo aver assunto il controllo della cantina nel 1970, il giovane Leonildo gradualmente acquistò man mano ampie porzioni dei più vocati terreni incrementando le denominazioni. Il primo Soave di selezione è stato il Calvarino che fu vinificato da Leonildo nel 1971. Il Soave Classico Calvarino, un’esaltazione di freschezza, una bella vivacità che avvolge il palato nella minerale, vino morbido con profumo di fiori, pulito, viene fatto con circa il 70% di Garganega e il 30%di Trebbiano di Soave. Ma è nel 1978 che Pieropan lancia con un 100% Garganega, il Soave della vigna La Rocca, situato sulla collina Monte Rocchetta, a ridosso del castello scaligero medioevale. Ed è degustando il Soave Classico La Rocca, intenso, brillante, che si riconosce subito un bouquet complesso che dona al vino carattere, un elegante aromaticità e stoffa. Frutto di quell'accurato lavoro e passione ripreso poi dall'innovativa gestione dei vigneti, adottando i più severi criteri di qualità, profusa dai figli Andrea e Dario. Entrambi con laurea in viticoltura ed enologia, collaborano in vigna con il padre Nino e sono stati l'ispirazione per la loro famiglia per una nuova avventura nella vinificazione in rosso, iniziata nel 1999, quando Nino acquistò un terreno a circa 6 miglia da Soave, all'interno della denominazione Valpolicella. Al riguardo, Nino Pieropan sottolinea : “ Ho voluto permettere ai miei figli una crescita indipendente, come mio padre mi ha permesso a suo tempo". L'esatta posizione è una collina chiamato Monte Garzon, a Cellore d'Illasi nella Vald'Illasi, un terreno argilloso e calcareo, oltre il 30% calcarea, con piena esposizione a sud che favorisce uvaggi dalla grande eleganza; tratto molto importante dei vini di Pieropan, nei bianchi e nei rossi.

Carattere elegante in ogni sfumatura

I gioielli di famiglia : Ruberpan, Calvarino, La Rocca e Recioto

Il primo rosso della famiglia è stato Ruberpan - inizialmente come una IGT, ora Valpolicella Superiore DOC. Il nome deriva da ruber (pronunciato roo-bre), Latino per il rosso, e Pan - sia come finale del cognome Pieropan che come nome e l'antico dio greco del campi, boschetti e boscose valli … Un paesaggio d'incanto come quello che si può vivere fin dal 2003 quando Nino, acquistata Villa Pellegrini Cipolla a Tregnago, con un piccolo vigneto di 1,2 ettari trasformo la nuova tenuta in un angolo di paradiso enologico con la cantina che è stata costruita sottoterra, esattamente sotto la villa per evitare possibili impatti visivi poco armonici.

Soave Classico "Calvarino" DOC: 70% Garganega, 30% Trebbiano cru del vino dall'omonima vigna, nucleo originario della tenuta. E' un vino con intensità, ampiezza e classe travolgenti. Soave Cllassico "La Rocca" DOC 100% da vendemmia tardiva, ricco e complesso, singolo vigneto Garganega . Uve provenienti da viti vecchie fino a 45 anni; dopo breve macerazione sulle bucce, si fermenti in barili di rovere da 500 litri dove soggiorna per diversi mesi, precedente a élevage ulteriore in barili da 20 hl. E dopo un totale di circa un anno il passaggio nei vetri per altri sei mesi.

ReciotoDiSoave
"Le Colombare" DOCG. La superficie totale dei vigneti produttivi per la produzione di rosso di Pieropan è di 45 ha, parte in Soave e parte in Valpolicella,come prima ricordato. E ' un vino da meditazione che proviene dalla parte superiore di ogni mazzo di Garganega selezionato che successivamente subisce un naturale processo di essiccamento per circa cinque mesi prima di essere posto a fermentare in botti di rovere. Preludio ad ulteriore riposo d'invecchiamento di 2 anni i in altri legni di rovere.

I gioielli di famiglia : Ruberpan, Calvarino, La Rocca e Recioto

L'identità Pieropan

La convinzione della centralità del vigneto, l'incessante ricerca dell'eccellenza qualitativa e il rinnovamento dei processi di vinificazione, caratterizzano l'identità Pieropan. Sono vini che si distinguono per stile e per essere autentiche espressioni del territorio e dell'uomo che con amore e dedizione li fa crescere. Adesso, la maggior parte dei produttori attenti alla qualità fanno almeno un vino legato a una singola vigna. I prodotti ben fatti possono essere bevuti da tre a otto anni dopo il raccolto. Certi vini di produttori e vendemmie eccezionali possono facilmente durare ed evolversi per dieci anni o più. Alcuni produttori vinificano anche un Soave spumante. I grappoli per il Recioto di Soave vengono normalmente staccati un po' prima del resto del raccolto e lasciati ad appassire su graticci per vari mesi prima di essere pressati. Il mosto che ne risulta è molto denso e ricco e produce vini con una gradazione di circa 14°. Se ben fatto, un Recioto di Soave è a dir poco magico: raggiunge un eccellente equilibrio tra acidità e dolcezza, con una stuzzicante fragranza di tè verde e di pesche e albicocche, che si confondono nel naso. Accanto a Calvarino e La Rocca gli altri cru: Pigno, Becco, Boiolo,Tondo,Palestrello, La Santa. A tutti questi, Nino ha dedicato accuratamente una innovativa gestione dei vigneti in gran parte bio organica. Poco prima della raccolta vera e propria si opera una selezione dei grappoli migliori che poi vengono posti sui graticci per l'appassimento. L'uva a riposo viene costantemente seguita e pulita dai quattro ai sei mesi fino al momento della pigiatura. La fermentazione, spesso in piccoli botti, è lenta e molto lunga. Per fare questo vino conviene decantare e filtrare il mosto fino a che non appaia netto da ogni sua parte grassa; in piccoli barili, ed in luogo piuttosto freddo, si lascia fermentare, senza raspi né fiocini: così non potendo bollire che assai lentamente, questo vino conserva intatta una qualche parte di materia zuccherosa. La menzione “Recioto” è un vocabolo dialettale della gente veronese; deriva da “recia”, che è la parte alta del grappolo di Garganega, quella più ricca di zuccheri e meglio esposta all'insolazione.

L'identità Pieropan