Da Ocaro, nel Delta del Po l'antica ricetta del fegato d'anguilla

di Donato Sinigaglia
Gen. 3, 2020

Valorizzare e difendere la cultura gastronomica del territorio

 

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Ricordare e riproporre le antiche ricette significa valorizzare e difendere la cultura gastronomica del territorio. Uno scrigno di tradizione che, oltre a mantenere viva la memoria della tavola, aiuta a capire il rapporto fra l'uomo e l'ambiente. Un sapere culinario, spesso tramandato a voce, da madre in figlia e finalizzato, nelle povere case del Delta del Po, a non sprecare nulla di ciò che le valli ed il mare offrivano per sopravvivere. Il ristorante Ocaro, a Polesine Camerini, sta proponendo i piatti ormai dimenticati. Uno di questi è il fegato d'anguilla, molto apprezzato sia per i gusti che per la perfetta cottura e presentazione. E' stato servito con il sugo di cacciagione, secondo l'originale ricetta delle zone umide del Delta del Po.

 

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Elaborata la sua preparazione. "Viene utilizzato - dice Gianna, che con la sorella Barbara gestisce il locale - solo il fegato delle anguilla pescate in golena o nelle valli. Non di quelle allevate. L'anguilla deve pesare minimo 800 grammi, solo così si riesce a recuperar un buon fegato". Come si prepara? "Una volta pulito - dice la chef Barbara - lo si mette a cuocere in pentola, con una base di verdure miste dell'orto tagliate finissime, in modo da creare una riduzione come avviene quando si cucina la selvaggina del nostro territorio". E' una ricetta all'apparenza semplice ma di sicuro impatto gustativo, che va sempre prenotata. E' un boccone delicato, che non passa inosservato. Piatto della tradizione è anche il risotto di gò, come la sempre gustosa anguilla in brodetto (umido).

 

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Il ristorante da Ocaro, a gestione familiare, rappresenta un valore aggiunto nella ristorazione del Delta del Po: offrire prodotti freschi del territorio ed un calda ospitalità. Alla base dei primi piatti c'è la pasta fatta in casa: il bis di tagliolini con i crostacei e gnocchetti al rombo, un amalgama di gusti capace di soddisfare gli amanti più esigenti della pasta. Fra i secondi da provare il rombo alla griglia, oppure la tagliata di tonno. Molto particolare è la “Paella Ocaro”, una variante nostrana della Paella Valenziana. Su richiesta si può gustare una saporita catalana di crostacei (in stagione) o il fritto imperiale. Il tutto è presentato rispettando i sapori della cucina polesana che segue il susseguirsi delle stagioni per portare in tavola prodotti sempre freschi e nuovi. Prezzi nella media. Telefono 0426/383248.

 

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