Abruzzo

Alla Ricerca Dello Storico Ristorante Zunica 1880

di Annamaria Farina
Nov. 8, 2015

Alla ricerca dello storico Ristorante Zunica 1880,Immersi nelle magie di Civitella del Tronto ,Sabatino Lattanzi

Il luogo, i profumi e i sapori

Prima di iniziare a scrivere queste righe mi chiedevo come fosse possibile trasmettere al lettore ciò che realmente gli occhi di un'altra persona vedono, o le sensazioni che suscitano certi luoghi, o i profumi ed i sapori di una cucina e del suo intorno. Poi ripensando a questo viaggio non potevo non provarci perché, anche non riuscendo, sarebbe stato in ogni caso un modo per far conoscere un piccolo gioiello del nostro paese. Parlo di Civitella del Tronto, uno dei comuni del teramese inserito nel circuito de "I Borghi più belli d'Italia" all'interno del poliedrico Abruzzo capace di abbracciare colline, monti e mare.
Una meta che come sempre era stata mossa dal mio girovagare culinario alla ricerca dello storico Ristorante Zunica 1880, e che ha messo ai miei piedi una piazza affacciata sulla splendida vista panoramica, la possente Fortezza che sovrasta il centro ed il Museo Nact.

Il luogo, i profumi e i sapori

Cucina fresca e leggera ma anche solida e corposa

È dall'incontro con Daniele Zunica patron dell'Hotel Zunica 1880 e dai suoi racconti che raccolgo alcune peculiarità del luogo con il quale mi riesco a calare in questa atmosfera dal tempo rallentato. Un pranzo prima, una passeggiata poi.
La cucina di Zunica resta ben radicata alle sue origini: evidente il legame con il suo territorio ma prepotente il dialogo che cerca di stabilire con la contemporaneità, lavoro reso possibile dalla briosità dello chef Sabatino Lattanzi, instancabile ed energico, e da tutto il giovane staf di sala e cucina in suo supporto.

I piatti che si susseguono al tavolo, benché legati alla tradizione, hanno un'immagine fresca e leggera così come vanno cercando i palati gourmet di oggi, ma anche solida e corposa come il buon appetito non disdegna.
Danno il benvenuto il Pane fatto in casa accompagnato dall'extravergine di Ciliberti di Civitella selezionato dallo stesso Zunica, mentre a chiusura non ci si alza senza aver prima assaggiato i dolci tipici del teramano, i Bocconotti, un cuore di marmellata d'uva e cioccolato racchiuso in una profumata pasta frolla.
In mezzo ...in mezzo un carosello di proposte variabili, legate alla stagionalità ed i suoi prodotti: un alternarsi di consistenze, profumi, colori e cotture eseguite con scrupolo ed attenzion

Cucina fresca e leggera ma anche solida e corposa

I piatti

Alcuni dei piatti del mio pranzo:
"Carpaccio di maiale marinato, kaki e mandorle tostate": un'apertura leggera, fresca e colorata. La nota dolce del kako ben si sposa con il maiale dalla lunga marinatura e si fa arruffianare dalla croccantezza delle mandorle tostate.
"Pasta e fagioli 2.0": stagione e territorio, e anche il pentolino nel quale viene servita si lega alla memoria di una cucina casalinga e poco pretenziosa, ma dall'abito decisamente più elegante e raffinato, e senza perderne in gusto si ripropone in crema di fagioli, crema di patate e mousse di burrata Sabelli.
"Zuppetta di pecorino con tartufo nero dei Monti della Laga": qui la sapidità e la sofficità conquistano, la temperatura di servizio controllata e perfetta, il profumo delicato ma stimolante, vera poesia! Piatto che bisognerebbe inchiodare in carta 12 mesi l'anno!
Non manca un risotto, non chiesto, ma non ce n'è stato bisogno: nel chiacchierare la mia preferenza per questo candido chicco è stata colta immediatamente. Il "Risotto, vialone Nano Zacchè con cime di rapa e caciocavallo di Gregorio". Ancora territorio con i suoi produttori e stagionalità con i suoi ingredienti.
Stesso dicasi per la "Faraona ripiena profumata al tartufo", buona la cottura ed equilibrato il matrimonio con i funghi ipogei.
La conclusione "Assoluto di Nocciola": il classico dolce che non può non piacere, perché avvolge con gusto e la sua morbida consistenza, ma al quale forse (e non sono riuscita ad esimermi dal dirlo) avrei accostato un elemento che conferisse croccantezza.

http://www.hotelzunica.it/home.php
Piazza Filippi Pepe, 14, 64010 Civitella del Tronto TE

I piatti

Fra le più grandi opere di ingegneria militare

La Fortezza oggetto di un minuzioso restauro curato dalla Sovrintendenza di L'Aquila (1975/1985) è considerata una delle più grandi opere di ingegneria militare d'Europa, sorta con gran probabilità su preesistenze medievali, ed accoglie al suo interno diversi percorrimenti, piazze d'armi e diverse costruzioni: le caserme dei soldati, il Palazzo del Governatore, la Chiesa di San Giacomo, le Cisterne ed Il Museo delle Armi e delle Mappe Antiche. Il sito è principalmente ricordato per essere stato l'ultimo baluardo del Regno di Napoli che si arrese ai Piemontesi il 20 marzo 1861, tre giorni dopo l'incoronazione del Re d'ItaliaVittorio Emanuele II.
La vista dalla Fortezza cattura lo sguardo a 360° spaziando dalle sottostanti case-forti, ai massicci del Gran Sasso, della Laga, della Maiella, dei Monti Gemelli fino al Mare Adriatico
http://www.fortezzadicivitella.it

Fra le più grandi opere di ingegneria militare

Museo Nact - Nina, museo delle Arti Creative Tessili

Nei locali di una delle caratteristiche costruzioni medievali del centro sono raccolti ben 700 pezzi della storia tessile ottocentesca che vogliono celebrare la storia di Civitella con quello che fu il suo ruolo di città nobiliare e e di frontiera interessata da grandi scambi culturali e commerciali.
Nelle sale sono esposti pregevoli esemplari che raccontano l'evoluzione dell'abito soprattutto femminile, ma è possibile trovare abiti maschili, per bambini, sacri e militari, oltre a macchine da cucire, telai, una curiosa lavatrice della prima metà del novecento, tessuto ed oggetti vari.
www.nact.it


La foto dell chef Sabatino Lattanzi è di Maurizio Anselmi

Museo Nact - Nina,  museo delle Arti Creative Tessili