Tunisia: Il Paese Che Non Ti Aspetti

di Antonella Fiorito
Nov. 9, 2013

Tunisia

Tunisi affascinante capitale di una terra millenaria

I paesaggi straordinari, i 1300 km di spiagge, il suo inestimabile patrimonio archeologico, storico, etnografico e gli incentivi del governo di Tunisi al mercato del turismo fanno della Tunisia una destinazione turistica di primo piano anche grazie alla quantità e alla qualità di servizi che offre. Notevole il flusso turistico dall'Italia sia per la vicinanza della destinazione sia per le offerte vantaggiose per le famiglie e per i giovani.
La Tunisia è un Paese che non finirà mai di sorprendervi e ogni periodo dell'anno è perfetto per visitarla poiché gode di 300 giornate di sole all'anno. I punti di interessi da scoprire sono numerosi: siti archeologici risalenti a 3000 anni fa, le oasi del Sahara, la talassoterapia e lo sport, in particolare immersioni subacquee, windsurf e soprattutto il golf perché la Tunisia possiede ben dieci campi da golf, alcuni dei quali con più percorsi, inseriti in contesti paesaggistici di grande valore estetico. I buongustai infine potranno deliziarsi assaporando la grande tradizione culinaria tunisina, una cucina frutto dell’incontro di sapori e tradizioni culinarie diverse che si legano alla storia dello stesso Paese, sapori del Maghreb che si accostano a quelli mediorientali, quelli dell’Europa mediterranea e andalusa e quelli turco-ottomani. In Tunisia troverete numerosi ristoranti, alcuni sono all’interno delle strutture alberghiere, la maggior parte nelle Medine delle diverse località.
Tunisi, la capitale,affascinante e colorata con i suoi minareti e antichi palazzi è sicuramente la prima città da visitare. Si compone di 3 parti: la Medina ossia la vecchia città, poi la città "europea" dove si trovano molti edifici stile art nouveau e infine le regioni costruite dopo l'indipendenza; ma è sicuramente la Medina con il suo colorato souk, suddiviso per tipo di merce o di attività, Il luogo che attira di più.

Tunisi affascinante capitale di una terra millenaria

I gusti speziati del Dar El Jeld

Si tratta di un gigantesco mercato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1979. Vi si trova di tutto: dalle lampade di pelle di cammello ai puff di cuoio, dalle babbucce ai gioielli, dai tappeti alle stoffe, dalle spezie ad ogni tipo di alimento. Passeggiare per la Medina, chiusa dalle antiche mura delle fortificazioni, è un'esperienza che non dimenticherete. Nella Medina c'è un famoso ristorante che vi consiglio di provare, il Dar El Jeld, situato in un bellissimo palazzo del '700. In cucina solo donne, cosa non comune a Tunisi. Si possono gustare le ricette della gastronomia tradizionale: oltre ai 6 diversi tipi di couscous , la chakchouka una peperonata cucinata con spezie, fegato d’agnello preparato con cipolle accompagnato da una serie di spezie, gustose salse di verdure ma anche piatti quasi dimenticati come la trippa di agnello e, per finire, dolci a base di pistacchio o datteri serviti con un profumato thé alla menta. Merita una visita la Moschea dell'Ulivo, uno dei centri religiosi più importanti del mondo arabo.
Cartagine, inserita anch'essa nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall'Unesco, è un elegante quartiere di Tunisi ed è una delle tappe più significative per chi si reca in Tunisia. I siti archeologici del luogo testimoniano l'importanza di questa città. Qui troverete resti di architetture puniche e romane assolutamente da non perdere: il Parco Archeologico sulla collina Byrsa,( luogo dove anticamente sorgeva l'Acropoli), il Museo Nazionale dove si può ammirare una ricca collezione di sculture e mosaici che abbraccia tre grandi periodi storici (fenicio-punico, romano e afro-arabo musulmano), le Terme di Antonino, il porto punico che conserva la sua forma circolare con al centro un isolotto dove aveva sede il comando. Poteva ospitare oltre duecento navi riparate nei bacini di carenaggio e nascoste alla vista di chi arrivava dal mare.

I gusti speziati del Dar El Jeld

Sidi Bou Said il villaggio amato dagli artisti

Infine Il museo oceanografico, la cattedrale di Byrs e il Tophet, una delle principali aree sacre della città punica. Oggi resta solo un giardino disseminato di stele. Secondo alcuni storici, il Tophet era un grande spazio sacro a cielo aperto, dove si svolgevano cerimonie sacre in onore delle divinità di Tanit e Baal Hammon, durante le quali si compivano molti sacrifici umani. Imperdibile la visita al Museo del Bardo, considerato il più importante museo archeologico del Maghreb. E' ubicato negli antichi appartamenti del palazzo dei Bey di Tunisi. Vi si trova la più importante collezione di mosaici romani del mondo, i resti dell’antica Cartagine e migliaia di oggetti, provenienti da scavi effettuati nel corso dei secoli XIX° e XX°, raggruppati per dipartimento e ripartiti in 50 sale e gallerie. Una tappa indispensabile per la conoscenza della storia della Tunisia.
Se siete degli appassionati di Golf non mancate di visitare il Golf di Cartagine uno dei primissimi campi realizzati in Africa, disegnato dal noto architetto Yves Bureau e immerso in una ricca vegetazione mediterranea di pini, mandarini ed eucalipti centenari ed il Residence Golf realizzato da Robert Trent Jones.
A pochi chilometri dal centro di Tunisi si trova Sidi Bou Said, un villaggio dalle inconfondibili influenze arabo-andaluse. Tutte le case del borgo hanno i muri dipinti di bianco e le porte, finestre e inferriate di un bel blu mediterraneo. Ovunque coloratissime bouganvilles e il profumo intenso dei gelsomini. Sidi Bou Said è da tempo punto di ritrovo di artisti e della giovane borghesia. Deve la sua fama internazionale al barone inglese Rodolphe d'Erlanger che nel 1912 decise di stabilirsi lì costruendosi un sontuoso palazzo, l'Ennajma Ezzahara, diventato poi un centro per la musica araba e mediterranea con annesso un museo di strumenti musicali. Questa cittadina è famosa anche per la lavorazione delle ceramiche. Interessante la moschea del santo Sidi Bou Said con il suo bel minareto bianco dietro al Cafè des Nattes, il più famoso caffè moro di Tunisia che domina dall'alto la strada principale del villaggio colmo di i negozi e souvenirs. In questo locale, amato da artisti come Paul Klee e Simone de Beauvoir potrete gustare un delizioso tè alla menta o un ottimo caffè arabo prima di continuare la passeggiata lungo le piccole stradine per scegliere un paio di sandali, un oggetto in ceramica o la classica gabbia per uccelli a forma di cupola.

Il viaggio continua ...nelle prossime righe. Si ringrazia Andrea Bellusci per alcuni degli scatti fotografici del servizio

Sidi Bou Said il villaggio amato dagli artisti