Indonesia

di Emanuela Sanavio
Dic. 1, 2018

Bali e Gili Gili

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Partire per un paese lontano è formativo. Gli unici momenti di pianificazione che mi sono concessa sono stato un biglietto aereo di andata e ritorno, le prime 3 notti in una sistemazione tipica locale, scelta tra i vari canali disponibili sul web e qualche nota su alcuni siti che avrei voluto visitare. La scelta della compagnia aerea che vi porterà a destinazione è strategica, date le 16 ore di volo senza contare gli scali: scegliere la migliore anche a costo di spendere un po' di più vi regalerà comfort e un volto disteso quando finalmente sarete giunti a destinazione!

 

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Uscire dall’aeroporto di Bali Ngurah Rai rappresenta già una prima immersione nel sud-est asiatico. Non spaventatevi quindi se l’unico profumo che vi accarezza le narici è quello dell’incenso in tutte le sue declinazioni aromatiche; non fatelo neppure di fronte alle centinaia di tassisti regolari o improvvisati che parandosi di fronte a voi proporranno tariffe sempre diverse impedendovi di vedere quel verde intenso, carnoso e penetrante di cui è intrisa l’isola.

È gente pacifica, negatevi con gentilezza oppure contrattate, perché saranno sempre ben disposti a darvi gratuitamente indicazioni o altre opzioni.

 

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Scegliete le prime 2/3 notti in un luogo tranquillo da dove potrete raggiungere comodamente le spiagge o i templi (ce ne sono tantissimi), sarete nella miglior condizione per poter proseguire il soggiorno. Nel mio caso ho scelto di fermarmi a Bingin Family Bungalow nella zona di Padang Padang: una tipica sistemazione locale composta di 10 cottage tutti affacciati su una piscina con giardino tropicale, un rilassante patio e una scelta di super colazioni pantagrueliche e insieme salutari in vero stile balinese. Questi luoghi sono i migliori per il rapporto tra qualità e prezzo, vi permettono di noleggiare uno scooter per spostarvi, vi organizzano il transfer quando dovrete ripartire e sono sempre disponibili per qualunque altro consiglio. Qui le strade prevedono la guida a sinistra e raramente hanno marciapiedi, per questo vi consiglio vivamente di muovervi con lo scooter o in bicicletta. Se amate il mare potrete cambiare spiaggia 2 o 3 volte al giorno.

 

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Queste spesso sono interrotte da vertiginose scogliere che potrete bypassare con qualche chilometro su 2 ruote. A volte le troverete a pagamento per poche rupie, costellate di chioschi e warung, altre saranno selvagge, solitarie e non attrezzate ma con paesaggi e panorami indimenticabili. Vorrei ricordare che gli induisti amano i cani, quindi li troverete ovunque: al ristorante, in spiaggia, per strada (sanno attraversare strade trafficatissime). Tutti o quasi muniti di collare, mansueti pasciuti ed educati. In spiaggia incontrerete pure i macachi dalla coda lunga, carini ma dispettosi, perché rubano tutto ciò che vedono: perciò prestate attenzione!

 

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Le più belle spiagge della zona sono Padang-Padang, Impossible e Dreamland, tutte frequentate da giovani e acrobatici surfisti da tutto il mondo. Potrete immergervi nelle turchesi acque e giocare con le onde oppure godere di acque tranquille dove praticare snorkeling o seguire la scogliera camminando lungo suggestivi panorami. Le spiagge sono animate dalle maree che durante la prima parte del giorno permettono di immergersi in veri e propri acquari per poi al tramonto mostrare il paesaggio quasi lunare della barriera corallina. A Uluwatu non potete perdervi il tramonto in uno dei sette templi più importanti di Bali a picco sul mare e la scenografica e mistica Kecak Dance.

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I Warung sono attività familiare in cui si somministrano cibi e bevande. A volte aperti giorno e notte, li troverete in tutta l’Indonesia e Malaysia. Nati per soddisfare le esigenze dei locali indaffarati che non hanno modo di preparare i pasti, svolgono la funzione della classica osteria. I prezzi sono decisamente popolari, i piatti generosi e spesso (non sempre) la cucina è locale. Ho preferito quest’ultima perché i prodotti del territorio sono i migliori, e perché i balinesi vanno fieri delle loro tradizioni con le quali danno sempre il meglio. Un unico consiglio: evitate verdure crude e acqua non imbottigliata.

 

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L’isola di Bali è un gioiello naturale di natura vulcanica. Il turismo si presta a soddisfare esigenze variegate: trekking su vulcani e cascate, tour di magnifici templi e risaie che sono patrimonio mondiale dell’ UNESCO, spiagge per surfisti e per immersioni e infine interessanti siti di interesse gastronomico, dal caffé alle spezie.

Il geko lo troverete ovunque su travi e muri: consideratelo un amuleto, tiene lontane le zanzare e altri fastidiosi insetti.

Terminati i primi 3 giorni in località marina mi organizzo per un transfer in taxi alla volta di Ubud. Piccola cittadina cosmopolita, frenetica e ricca di affascinanti luoghi da scoprire, con forte impronta culturale e artistica: vicino al centro dell’isola, è attraversata da diversi torrenti. Per giungere qui si attraversano territori nei quali ci si si sente inghiottiti dal verde della natura e man mano che ci si avvicina la vita locale si presenta nella sua semplicità: tetti di paglia a coprire le abitazioni spesso di bambù, animali da cortile lungo le strade e gente in sharong, donne con mercanzie portate sul capo, piccoli templi e risaie terrazzate e integrate nella giungla, dove la gente monda il riso a mani nude scuotendolo su pareti di paglia intrecciata per raccoglierlo.

 

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La cittadina invece appare come un centro congestionato dal traffico e ammorbato dal frastuono dei clacsono. Non spaventatevi però, incidenti non se ne vedono! Qui il miglior mezzo rimane lo scooter. Ci si può immergere in un mercato cittadino dove colori e odori sono talmente forti da anestetizzare le narici, nel quale troverete molta merce di dubbia provenienza accostata ad artigianato di pregio. Consiglio di dedicare un giorno ai templi e alla foresta della scimmie: si tratta di un luogo dedicato ai primati con svariati percorsi, torrenti, piante altissime, liane, piccoli templi e arene con corsi d’acqua dove carpe colorate giocano a rincorrersi. Il sito è supervisionato da alcuni addetti al parco che intervengono se gli animali diventano troppo aggressivi.

 

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Ubud Palace è certamente uno dei posti più suggestivi da visitare. Presenta un’architettura balinese perfettamente conservata, con al suo interno vasche d’acqua colme di fiori di loto e altre piante acquatiche che regalano uno sfondo fiabesco. Le gioie che avrete da questa città iniziano di buon mattino, quando da ogni casa, negozio o tempio esce qualcuno che porta piccoli cestini di foglie di bambù o palme con le offerte per gli spiriti buoni e cattivi. Queste vengono disseminate sui gradini, sui marciapiedi, ai piedi di statue o sui cruscotti delle auto, poi bagnate con movimenti precisi che sanno di sacralità, in modo che ogni indù possa godere di una giornata propizia. Ovunque vi giriate troverete sorrisi e gentilezze. Passeggiando per visitare mostre d’arte o musei v’imbatterete spesso in donne che trasportano sul capo frutta pulita e pronta da mangiare: approfittate di qualche spicchio di mango o papaya per poche rupie. Vale la pena pranzare in qualche ottimo ristorante dove propongono piatti locali con 15/20 € a testa. Consiglio Casa Luna e Hujan Locale, due bei ristoranti ricavati da edifici coloniali con un ottimo servizio e piatti molto buoni di forte impronta territoriale. La cena va trascorsa in Warung dove i tavoli sono da condividere con altri avventori e l’atmosfera è veramente informale.

 

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Un giorno va certamente dedicato al trekking del Monte Batur. È un’impresa fisicamente impegnativa che inizia alle 2 del mattino con un transfer fino ai piedi del vulcano dove due ore dopo di consuma una colazione tipica: banane fritte in pastella, té o caffè. Qui vi sarà fornito un pranzo al sacco da consumarsi in vetta a 1775 metri.

Al campo base inizierà l’ascesa che dapprima sarà una strada asfaltata per qualche chilometro e successivamente si tramuterà in costoni di montagna e poi in strette e irte mulattiere su pietrisco lavico. Vedere il sorgere del sole dalla cima della montagna vi ripagherà di tutta la fatica.

Per rimettervi alla scoperta di questi angoli di mondi esclusivi ...