Un viaggio fino a Roncà, nel parco della Lessinia

di Il Merlo Parlante
Maggio 14, 2020

Non solo vini e cibi buoni ma schietta genuinità di vignaioli come Federico Zambon 

A trip to Roncà, in the Lessinia park and get to know the Durello dei Zambon

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Fra le mete da segnalare ma soprattutto da raggiungere non appena si potrà viaggiare in libertà, o quanto meno senza quelle astruse autocertificazioni imposte dall'emergenza sanitaria Covid19, aggravata dall'ottusità permanente che si è manifestata fra i neuroni dei burocrati, una meta, si diceva, è l'indirizzo della cantina di Federico Zambon. Non tanto per le sue appaganti bollicine, che riesce a produrre in un crescendo di qualità, una dopo l'altra, mese dopo mese, anno dopo anno, quanto per la schiettezza di questo giovane vignaiolo, che vive ai piedi di una Lessinia dominata da contrafforti montuosi di millenaria origine vulcanica. Un vignaiolo, conosciuto qualche tempo fa, accompagnando uno dei redattori di vinoecibo come mi capita di fare da vecchio merlo che si mette in volo se davvero vale la pena. Il contrario di quel che accadeva quando le mie giovani piume fremevano ed erano strumento indispensabile per volare in lungo e in largo, alla scoperta di vino e cibo che valesse la pena di essere sbocconcellato.

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Ops, avrei dovuto dire sbecconcellato, vista la mia natura di bipede pennuto e non di umano, ma tant'è, chi mi ha già letto qualche volta da queste pagine, ormai conosce bene i miei gusti e le mie passioni. Non distanti da quelle di voi umani sempre in cerca di qualcosa che solletichi il vostro palato e il mio gargarozzo.

Abbondantemente soddisfatto, tanto da ricordarne ancora il piacere, dalla fierezza delle bolle di Federico e dalle cibarie di casa Zambon, cui diede fondo per rendere irripetibile la visita all'azienda sua e della famiglia da tre generazioni. Una visita tutt'altro che scolastica, per quanto mi riguarda da impenitente pennuto, che di Durella ne aveva sentito parlare e dire a piene orecchie fin da ben prima che il nostro schietto e giovane vignaiolo scendesse nell'agone, dopo suo papà Roberto e nonno Bruno. Fu comunque una bella lezioncina, grazie anche alle doti, quasi da ammaliatrice, della guida scelta con grande cura dal Consorzio di tutela della doc della Lessinia, ma anche del Soave.

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Altro vino prodotto in quel di Roncà dai Zambon che dalle loro vigne pure una calibrata produzione e centellinata produzione di Recioto di Soave e un merlottino, lasciatevelo dire da chi porta un nome come il mio, affatto male. Dove anche da questo esempio di passione per le vigne e l'uva, si respira una genuina ma ferrea semplicità ad ogni sorso. Capace di catturare anche il più snob fra gli eccentrici puzzoni che girano per cantine con taccuini pieni di sapidità basaltiche e sgargianti feluche.

Assolutamente inutili, queste ultime, ascoltando, ma soprattutto gustando i vini dei vulcani a casa di Federico Zambon. Con uno scritto del quale mi sono rimbattuto, proprio oggi, sulla sua pagina social(e). Che oltre a darmi la stura per la pappardella di righe che se siete arrivati fin qui, vi siete cuccati, vi può dare la misura e la bontà del mio suggerimento sul programmare un viaggio fino a Roncà, nel parco della Lessinia.

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E qui, conoscere di persona questo esemplare umano della terza generazione dei vignaioli Zambon, per continuare o finire il discorso che lui stesso ha cominciato dalla sua pagina Facebook con un calice in mano  :

Agenti, commerciali del vino, vignaioli è ufficialmente partito il periodo dello squalismo.. ovvero pur di vendere non so più cosa inventarmi..
Partiamo da vari esempi:
1- per vendere devo screditare ad ogni costo le altre cantine perché solo il mio è il prodotto migliore
2- invento la storia più fantasy possibile per dire bugie sui miei competitor..
3- prendi il mio vino non importa quando me lo paghi...
4- prendi il mio vino ti faccio 30 centesimi in meno dell'altro..
5 - prendi il mio vino a metà luglio facciamo una lapdance in mezzo al tuo ristorante.
Potrei scrivere almeno altri 30 punti..

Adesso più che mai questi giochini non contano più a niente..almeno per me! Credo nella serietà, nella professionalità, nell''umiltà, nel rispetto, nel rapporto umano nella creatività , nella simpatia.. Io non posso sentire un mio collaboratore parlare male di altri perché dal momento che vengo saperlo lui non sarà più un mio collaboratore.. e quelli che lo fanno oltre a mancare di rispetto, non hanno nemmeno un pochino di autostima ..
Io sono per un'Italia unita che non guarda solo al proprio orto.. ma guarda oltre...

 

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Among the destinations to be reported but above all to be reached as soon as you can travel freely, or at least without those abstruse self-certifications imposed by the Covid19 health emergency, aggravated by the permanent obtuseness that has manifested itself among the neurons of the bureaucrats, a goal, he said, is the address of Federico Zambon's cellar. Not so much for its satisfying bubbles, which it manages to produce in a crescendo of quality, one after the other, month after month, year after year, as for the frankness of this young winemaker, who lives at the foot of a Lessinia dominated by mountainous foothills of millenary volcanic origin. A vintner, known some time ago, accompanying one of the editors of vinoecibo as I do as an old blackbird who takes flight if it is really worth it. The opposite of what happened when my young feathers quivered and were an indispensable tool for flying far and wide, discovering wine and food that was worth being banned.

Oops, I should have said sneaky, given my nature as a feathered biped and not a human, but anyway, who has already read me a few times from these pages, now knows my tastes and passions well. Not far from those of you humans always looking for something that will tickle your palate and my gargarozzo.
Abundantly satisfied, so as to still remember the pleasure, from the pride of Federico's bubbles and from the food of the Zambon house, which he gave to make the visit to his and his family for three generations unrepeatable. A visit that is anything but scholastic, as far as I am concerned by an unrepentant feathered one, who had heard of Durella and speak with full ears since long before our outspoken and young winemaker went down in the agon, after his father Roberto and grandfather Bruno. However, it was a nice lesson, thanks also to the qualities, almost as a charmer, of the guide chosen with great care by the Consortium for the protection of the Doc of Lessinia, but also of Soave.

Other wine produced in that of Roncà by the Zambon that from their vineyards also a calibrated production and savored production of Recioto di Soave and a "merlottino", let me tell you who bears a name like mine, not bad at all. Where also from this example of passion for vineyards and grapes, you can breathe a genuine but iron simplicity with every sip. Able to catch even the most snobbish of the eccentric stinks that run through cellars with notebooks full of basaltic flavor and bright feluccas.
Absolutely useless, the latter, listening, but above all tasting the wines of the volcanoes at Federico Zambon's home. With a text that I repaid, just today, on his social page (e). That in addition to giving me the stura for the pappardella of lines that if you got this far, you are lying down, it can give you the measure and the goodness of my suggestion on planning a trip to Roncà, in the park of Lessinia.

ther wine produced in that of Roncà by the Zambon that from their vineyards also a calibrated production and savored production of Recioto di Soave and a merolttino, let me tell you who bears a name like mine, not bad at all. Where also from this example of passion for vineyards and grapes, you can breathe a genuine but iron simplicity with every sip. Able to catch even the most snobbish of the eccentric stinks that run through cellars with notebooks full of basaltic flavor and bright feluccas.
Absolutely useless, the latter, listening, but above all tasting the wines of the volcanoes at Federico Zambon's home. With a text that I repaid, just today, on his social page (e). That in addition to giving me the stura for the pappardella of lines that if you got this far, you are lying down, it can give you the measure and the goodness of my suggestion on planning a trip to Roncà, in the park of Lessinia.

And here, get to know this human specimen of the third generation of the Zambon winemakers in person, to continue or finish the speech that he himself started from his Facebook page with a glass in his hand:

Agents, wine traders, winemakers has officially started the period of the shark .. or rather to sell I don't know what to invent anymore ..
Let's start with various examples:
1- to sell I have to discredit the other wineries at all costs because only mine is the best product
2- I invent the most fantasy story possible to tell lies about my competitors ..
3- take my wine no matter when you pay me ...
4- take my wine I'll make you 30 cents less than the other ..
5 - take my wine in mid-July we do a lapdance in the middle of your restaurant.
I could write at least 30 more points ..
Now more than ever these games no longer count for anything .. at least for me! I believe in seriousness, professionalism, humility, respect, human relationship in creativity, sympathy .. I can't hear one of my collaborators talking badly about others because since I come to know he will no longer be my collaborator. and those who do it in addition to disrespect, do not even have a little self-esteem ..
I am for a united Italy that does not only look at its own garden .. but looks beyond ...