Tra Fossombrone e le marmitte dei Giganti

di Il Vinotomane
Giugno 16, 2020

Un'avventura tra canoa, bici e passeggiate nel centro storico

An adventure between canoeing, cycling and walking in the historic center between Fossombrone and the Marmitte dei Giganti

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English text follows 

In provincia di Pesaro Urbino, Fossombrone, l'antica 'Forum Semproni' romana, è una città da vivere e visitare. Ideale da raggiungere in macchina o in bici, percorrendo uno dei percorsi ciclabili di Marche Outdoor, progetto lanciato dalla Regione Marche dedicato agli amanti del bike, sarà facile perdersi in un pomeriggio tra i tanti negozi del corso, l'unico nelle Marche con il doppio porticato, le chiese, i musei e palazzi storici, dopo aver trascorso la mattinata nell'ambiente straordinario e incontaminato del Canyon delle Marmitte dei Giganti ( foto sotto di Happy River) , il paradiso della canoa, per concludere la giornata dov'è iniziata, sulle rive del fiume , quando al tramonto le linee gentili del Ponte della Concordia, che si specchia sull'acqua, regalano colori ed emozioni.

( foto apertura di Federica Battistelli )

 

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Il Canyon del Fiume Metauro

Un lungo canyon alto 30 metri dalle acque turchesi che riflettono il cielo azzurro, avvolto dalla verdeggiante vegetazione che fiancheggia le sponde del fiume: sono le Marmitte dei Giganti, una conformazione naturale affascinante, con caratteristici specchi d'acqua modellati pazientemente dalla potente erosione del fiume Metauro sulle cangianti rocce nel corso di millenni. Un'opera lunga e faticosa. Per questo la leggenda vuole che proprio dei giganti siano stati a plasmare tale spettacolare perla della natura. Muniti di giubbotto salvagente e pagaia, è possibile attraversare il canyon in canoa e kayak fra acque cristalline, spruzzi e zampilli, ammirandolo da una prospettiva che regala viste mozzafiato, giochi di luci, ombre e echi infiniti. Cullati dalle acque del fiume, si risale la gola che diventa via via più stretta e ombreggiata, per poi allargarsi in un tratto soleggiato dov'è possibile godersi il refrigerio di queste acque tra piccole cascatelle e piscine naturali.

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Dal ponte di Diocleziano alla Gola del Furlo

Per riempire lo sguardo e l'anima di bellezza basterà affacciarsi dal ponte di Diocleziano, o ponte dei Saltelli, sovrastante la gola, mentre i più temerari possono ammirare le meraviglie del canyon percorrendo a piedi il sentiero che ne costeggia le rive. Per i più dinamici l'avventura prosegue alla vicina Gola del Furlo, dove con una breve passeggiata che costeggia il fiume si può raggiungere una delle terrazze panoramiche più spettacolari delle Marche, e lo sguardo rimane sospeso fra l'infinito azzurro del cielo e le placide acque turchesi.

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La zona di Fossombrone è anche tappa di uno dei 24 percorsi ciclabili di Marche Outdoor (www.marcheoutdoor.it), il progetto lanciato nel 2019 dalla Regione Marche dedicato agli amanti delle due ruote, consultabili attraverso sito e app, in cui si trovano anche informazioni strutture specializzate e attività per i ciclisti. I percorsi si articolano nei 3 grandi anelli di Marche Rebirth, concetto coniato dall'artista Michelangelo Pistoletto, che rappresenta la rinascita culturale, economica e sociale del territorio, anche attraverso il turismo lento e l'arte.

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Fossombrone tra Rinascimento e Roma imperiale

Proseguendo verso valle lungo il corso naturale del fiume, adagiata su un pendio, ad accogliere lo sguardo dei visitatori spicca Fossombrone, una pittoresca cittadina i cui tratti si legano alla Roma imperiale. Di questo glorioso passato ne è testimone l'area di 25 ettari su cui sorgeva l'antica Forum Semproni. Ma il cuore del centro storico è Corso Garibaldi, luogo per eccellenza di commercio lungo cui si affacciavano antiche botteghe e osterie, l'unico nelle Marche caratterizzato da un doppio porticato, diviso storicamente in 'logge dei ricchi', che ospitavano i palazzi del Comune e le Chiese, e le restanti, dette 'dei poveri'. Fossombrone è anche conosciuta come città delle tre corti: Alta, Bassa e Rossa. La corte Alta comprende l'antico palazzo rinascimentale, residenza dei Duchi di Montefeltro signori della città, che oggi ospita il Museo Archeologico, con numerosi reperti di epoca romana, e la Pinacoteca Civica. Qui, splendidi soffitti lignei sovrastano secoli di arte tra cui le opere di Federico Barocci e Francesco Guerrieri, ambasciatore a Fossombrone delle novità della pittura caravaggesca, fino ai ritratti di Francesco Podesti. Nel corso del Cinquecento, i Della Rovere fecero costruire la corte Bassa e la corte Rossa, un insieme di edifici collegati tra loro che si mimetizza nel tessuto urbano.

Tra le scalinate che conducono alla parte alta, si susseguono gli edifici storici più importanti, a partire dalla Chiesa di San Filippo, dallo splendido interno barocco, sorta nei Seicento come voto della città in occasione della nascita dell'erede maschio dell'ultimo duca di Urbino. Oggi la Chiesa, divenuta museo, consente di ammirare il fastoso ciclo di stucchi e il ricco patrimonio artistico di dipinti, sculture, arredi e suppellettili. Proseguendo lungo il corso, oltre al Palazzo Vescovile, vi è la Chiesa di Sant'Agostino, dal caratteristico portale in arenaria, sulla cui facciata spiccano lo stemma dei Malatesta e il simbolo degli speziali. È d'obbligo infine una visita alla Casa Museo e Quadreria Cesarini, residenza borghese del primo Novecento che prende il nome dal notaio che visse nel palazzo. Volgendo infine lo sguardo alla parte alta della città, gli occhi cadono sui resti della Rocca Malatestiana, dove ancora oggi si può godere di un panorama privilegiato sulla città. 

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Al tramonto – Specchi e geometrie

A magica conclusione delle giornate trascorse nel cuore della Valle del Metauro, da non perdere sul calar della sera è la suggestiva vista del Ponte della Concordia, simbolo di Fossombrone, che specialmente con le calde luci del tramonto regala un effetto ottico surreale; il riflesso dell'arco a tutto sesto sulle limpide acque del fiume, chiamato per questo l'Occhio della città, dona una geometria emozionante, formando un cerchio quasi perfetto.

Non chiamatela Piadina

Per una pausa veloce e gustosa, dopo una giornata impegnativa tra rafting e camminate, ideale è la crescia sfogliata di Urbino, dal gusto raffinato e dalla consistenza robusta e friabile. Simile alla piadina, piatto semplice e povero che si consumava tutti i giorni, la crescia è nata nelle tavole dei ricchi signori per festeggiare occasioni speciali. Caratteristica distintiva sono le uova e il pepe, spezia preziosa che solo i nobili potevano permettersi, il cui sapore si esalta accompagnato da verdure cotte, affettati e formaggi. Si racconta che ad inventarla fu una donna, che vedendo brillare il sole, volle riprodurre un pane che fosse brillante, forte e naturalmente giallo.

www.turismomarche.it

www.destinazionemarche.it

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In the province of Pesaro Urbino, Fossombrone, the ancient Roman 'Semproni Forum', is a city to live and visit. Ideal to be reached by car or by bike, along one of the Marche Outdoor cycle paths, a project launched by the Marche Region dedicated to bike lovers, it will be easy to get lost in an afternoon among the many shops on the course, the only one in the Marche with double arcade, churches, museums and historic buildings, after spending the morning in the extraordinary and uncontaminated environment of the Canyon of the Marmitte dei Giganti, the canoe paradise, to end the day where it began, on the banks of the river, when at the sunset the gentle lines of the Ponte della Concordia, which is reflected on the water, give colors and emotions.

The Canyon of the Metauro River
A long canyon 30 meters high with turquoise waters that reflect the blue sky, surrounded by the green vegetation that flanks the banks of the river: the Marmitte dei Giganti, a fascinating natural conformation, with characteristic bodies of water patiently shaped by the powerful erosion of the river Metauro on the changing rocks over millennia. A long and tiring work. This is why legend has it that the giants themselves have shaped this spectacular pearl of nature. Equipped with a life jacket and paddle, it is possible to cross the canyon by canoe and kayak among crystal clear waters, splashes and jets, admiring it from a perspective that offers breathtaking views, plays of lights, shadows and infinite echoes. Lulled by the waters of the river, you go up the gorge which becomes gradually narrower and shaded, and then widens into a sunny stretch where you can enjoy the refreshment of these waters between small waterfalls and natural pools.

From the Diocletian bridge to the Furlo Gorge
To fill your gaze and your soul with beauty, just look out from the Diocletian bridge, or Saltelli bridge, overlooking the gorge, while the more daring can admire the wonders of the canyon by walking along the path that runs along the banks. For the more dynamic, the adventure continues to the nearby Gola del Furlo, where with a short walk along the river you can reach one of the most spectacular panoramic terraces in the Marche region, and your gaze remains suspended between the infinite blue sky and the placid turquoise waters.

The Fossombrone area is also a stop on one of the 24 cycle paths of Marche Outdoor (www.marcheoutdoor.it), the project launched in 2019 by the Marche Region dedicated to lovers of two wheels, which can be consulted through the website and app, where they are also located information on specialized structures and activities for cyclists. The itineraries are divided into the 3 major rings of Marche Rebirth, a concept coined by the artist Michelangelo Pistoletto, which represents the cultural, economic and social rebirth of the area, also through slow tourism and art.

 

Fossombrone between Renaissance and Imperial Rome


Continuing down the valley along the natural course of the river, lying on a slope, Fossombrone stands out to welcome the gaze of visitors, a picturesque town whose features are linked to imperial Rome. The area of ​​25 hectares on which the ancient Forum Semproni once stood bears witness to this glorious past. But the heart of the historic center is Corso Garibaldi, the place par excellence of trade along which ancient shops and taverns overlooked, the only one in the Marche characterized by a double portico, historically divided into 'lodges of the rich', which housed the buildings of the Municipality and the churches, and the rest of them, called 'the poor'. Fossombrone is also known as the city of the three courts: Alta, Bassa and Rossa. The Corte Alta includes the ancient Renaissance palace, residence of the Dukes of Montefeltro lords of the city, which today houses the Archaeological Museum, with numerous finds from the Roman era, and the Civic Art Gallery. Here, splendid wooden ceilings dominate centuries of art including the works of Federico Barocci and Francesco Guerrieri, ambassador to Fossombrone of the novelties of Caravaggesque painting, up to the portraits of Francesco Podesti. During the sixteenth century, the Della Rovere family built the lower court and the red court, a set of connected buildings which camouflages themselves in the urban fabric.
Among the stairways leading to the upper part, there are the most important historical buildings, starting from the Church of San Filippo, with a splendid Baroque interior, built in the seventeenth century as a vow of the city on the occasion of the birth of the male heir of the last duke of Urbino. Today the Church, which has become a museum, allows you to admire the sumptuous cycle of stuccos and the rich artistic heritage of paintings, sculptures, furnishings and furnishings. Continuing along the course, in addition to the Bishop's Palace, there is the Church of Sant'Agostino, with its characteristic sandstone portal, on whose facade the Malatesta coat of arms and the apothecary symbol stand out. Finally, a visit to the Casa Museo and Quadreria Cesarini, a bourgeois residence of the early twentieth century which takes its name from the notary who lived in the building, is a must. Finally, turning your gaze to the upper part of the city, your eyes fall on the remains of the Rocca Malatestiana, where you can still enjoy a privileged panorama of the city today.

At sunset - Mirrors and geometries


As a magical conclusion to the days spent in the heart of the Metauro Valley, not to be missed in the evening is the suggestive view of the Ponte della Concordia, the symbol of Fossombrone, which especially with the warm sunset lights gives a surreal optical effect; the reflection of the round arch on the clear waters of the river, therefore called the Eye of the city, gives an exciting geometry, forming an almost perfect circle.

 Don't call it Piadina


For a quick and tasty break, after a busy day of rafting and walking, the puff pastry of Urbino is ideal, with a refined taste and a robust and crumbly consistency. Similar to piadina, a simple and poor dish that was eaten every day, crescia was born on the tables of wealthy gentlemen to celebrate special occasions. A distinctive feature are eggs and pepper, a precious spice that only the nobles could afford, whose flavor is enhanced by cooked vegetables, cold cuts and cheeses. It is said that it was invented by a woman who, seeing the sun shine, wanted to reproduce a bread that was bright, strong and naturally yellow.
 

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