La provincia di Brescia un Territorio di Vino

di Il Vinotomane
Ago. 8, 2020

Percorsi da scoprire e assaporare tra i vigneti e i calici di Franciacorta,Garda, Colli dei Longobardi e Valle Camonica Con MAKE in Brescia e TASTE in Brescia piacevoli e insolite esperienze in vigne e cantine

Routes to discover and savor among the vineyards and glasses of Franciacorta, Garda, Colli dei Longobardi and Valle Camonica With MAKE in Brescia and TASTE in Brescia pleasant and unusual experiences in vineyards and cellars

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English text follows

Terra di grandi vini e di antica cultura enologica, la provincia di Brescia è tappezzata di vigneti, dalle colline gardesane a quelle della Franciacorta, dalla pianura ai ripidi pendii della Valle Camonica. E Brescia - vera curiosità - racchiude il più ampio vigneto cittadino d’Europa. La fine dell’estate e l’inizio dell’autunno sono i periodi più dolci per andare alla scoperta di questi straordinari territori enoturistici che hanno fatto dell’accoglienza un must, tutti da scoprire e da assaporare seguendo le Strade del vino che vi si snodano e i percorsi tracciati fra vigne e cantine.

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Strada del Franciacorta

La Franciacorta, da tempo immemorabile votata alla viticoltura, è la terra del prezioso Franciacorta (il più pregiato fra i vini italiani rifermentati in bottiglia con il Metodo Classico), a cui dà il nome. Affacciata sulle sponde del lago d’Iseo, è fra le destinazioni italiane più amate dagli enoturisti. Colline tappezzate di vigneti, antichi borghi e castelli, abbazie e ville patrizie, percorsi per passeggiate e bike, alberghi di charme e accoglienti agriturismo, raffinati ristoranti e rustiche trattorie: un territorio dove l’ospitalità è un’arte, da scoprire seguendo la Strada del Franciacorta, che si snoda per 90 km da Brescia al lago d’Iseo. D’obbligo una tappa nelle cantine, che accolgono gli enoturisti per visite e degustazioni. Cosa visitare, poi, fra i tanti piccoli e grandi tesori d’arte e storia che ne segnano il territorio? Ecco qualche idea. L’abbazia olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano, decorata con opere dei maggiori artisti della Scuola Bresciana del Cinquecento e del Seicento (Foppa, Romanino, Moretto, Gambara). Il monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo, gioiello del romanico, dal cui sagrato si ha un eccezionale colpo d’occhio sulle Torbiere del Sebino, un’oasi naturalistica unica nel suo genere in Europa: circa 3,5 kmq. di acqua, canne e vegetazione palustre. Il pittoresco borgo vecchio di Erbusco, con i ruderi del castello, la Pieve romanica di Santa Maria Assunta e la cinquecentesca Villa Lechi, la più scenografica della Franciacorta. Il quattrocentesco Convento dell’Annunciata sul Monte Orfano a Rovato - oasi di pace che conserva capolavori d’arte - da cui si gode uno splendido panorama sulle colline della Franciacorta e sulla pianura. Capriolo, borgo arroccato di origine medievale, e Paratico con i ruderi del Castello Lantieri, dove secondo la tradizione fu ospite Dante. Un motivo in più per visitarla, è il Festival del Franciacorta in Cantina, che la animerà nel week end del 12-13 e del 19-20 settembre.

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Strada dei vini e dei sapori del Garda

Dalle sponde del lago d’Iseo a quelle del lago di Garda, dove si snoda la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda. Il paesaggio cambia, si fa più mediterraneo. I vigneti si intrecciano agli uliveti, da cui proviene un pregiatissimo olio extravergine di oliva DOP, caratterizzato da un grado di acidità molto basso, che lo rende digeribilissimo. Tra le colline dell'entroterra e le coste della sponda bresciana del lago, da Sirmione a Limone sul Garda, la Strada abbraccia le zone di produzione di tre importanti e noti vini a Denominazione d'Origine Controllata: Lugana, Garda Classico e San Martino della Battaglia. Il suo percorso tocca angoli di straordinaria bellezza paesaggistica, siti storici e culturali, borghi incantevoli, spiagge assolate che si specchiano nelle limpide e profonde acque del lago. Sono circa 100 gli associati tra cantine, hotel, agriturismi, ristoranti, frantoi, produttori, musei ed enti, che rappresentano al meglio un territorio da scoprire attraverso 5 itinerari automobilistici (che si snodano in Valtensi, fra le colline moreniche della sponda meridionale del lago, nel tratto da Sirmione a Salò, nel Parco dell’Alto Garda) e 1 itinerario ciclistico incentrati su cibo, vino, ospitalità e cultura. Per rispondere in maniera adeguata alle esigenze dei turisti, la Strada formula anche diverse tipologie di itinerari personalizzabili, con possibilità che spaziano dal tour giornaliero con visita alle cantine, oleifici, serre florovivaistiche, al tour articolato in più giorni che abbina l'arte alle degustazione e la natura alla gastronomia.

 

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Strada del vino Colli dei Longobardi

Tra la città di Brescia, le ultime propaggini delle Prealpi bresciane e la pianura che si estende a sud-est, la Strada del Vino Colli dei Longobardi è un insolito itinerario enogastronomico sulle tracce della storia che si insinua in un’area tradizionalmente vocata alla produzione vitivinicola. Dal vigneto urbano del Pusterla (con i suoi 3,4 ettari, il più esteso vigneto cittadino d’Europa) che si inerpica fino al Castello e da cui provenivano i vini per le monache desideriane del monastero di Santa Giulia, il percorso si sposta in pianura verso Azzano Mella, corte donata da Carlo Magno al monastero di San Salvatore in Brescia, di fondazione longobarda. Percorrendolo, ci si tuffarsi nella storia di centri come Botticino, Castenedolo, Montichiari, Montirone, Capriano del Colle, Poncarale e Flero. Lungo la Strada, oltre alle cantine, piccoli produttori d’eccellenze agroalimentari, eccellenti trattorie e ristoranti dove si gusta la più autentica cucina bresciana, collezioni da visitare, come

il Museo Floreale di Montirone, il Museo del Marmo di Botticino, gli stupendi Musei della Moda e del Costume e del Vino e del Cavatappi di Villa Mazzucchelli a Ciliverghe di Mazzano.

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I vigneti della Valle Camonica

In Provincia di Brescia la vite viene coltivata anche in montagna, sui declivi della Valle Camonica, i cui vini dal 2003 hanno il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Tipica. Negli ultimi anni c’è stato un recupero della vitivinicoltura in questa zona, dove era stata in parte abbandonata, l’estirpo dei vigneti si è completamente arrestato e sono sempre più i casi di viticoltori che mettono a dimora nuovi vigneti. Il risultato è che, oltre agli indubbi benefici nella prevenzione di dissesti idrogeologici, il paesaggio della media e bassa Valle Camonica sta lentamente e piacevolmente mutando, e di pari passo sono stati recuperati i valori autentici del vino: lavoro, territorio, originalità, biodiversità e tradizione, di cui i vigneti di montagna sono una delle più alte e nobili espressioni, diventando straordinari monumenti al lavoro dell’uomo. Le cantine, aperte ai visitatori, si trovano principalmente dai conoidi ai piedi della Concarena ai terrazzamenti della media Valle, fino ai paesi di Gianico e Artogne. Per saperne di più, piacevole è il percorso “Tra vigne e Vini” (da fare in auto, a piedi o in bici) che si snoda tra i vigneti e le cantine del conoide della Concarena e punta i riflettori sui suoi splendidi paesaggi, tocca la Casa museo di Cerveno e interessa le cantine Rocche dei Vignali, Monchieri, Concarena, Flonno e Cascina Casola. Cinque bacheche informative illustrano la storia della viticoltura in Valle Camonica e offrono anche numerosi spunti per dare al viaggio un respiro più ampio, deviando verso le incisioni rupestri di Capo di Ponte, le Calchere di Ono San Pietro, il centro storico di Cerveno o la parrocchiale vecchia di San Maurizio a Losine.

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Esperienze fra vigne e cantine

Per tuffarsi in questi paesaggi cesellati di vigneti e scoprire sapori e saperi legati alla viticoltura e all’affascinante mondo del vino, Visit Brescia propone un ventaglio di piacevoli – e spesso inusuali - esperienze. Le si scopre sul sito www.visitbrescia.it, nelle sezioni TASTE e MAKE, dove si trovano tutte le info per prenotarle. In Franciacorta, ad esempio, il vino si coniuga con l’arte in visite in cantina in cui botti e bottiglie su pupitres si alternano a quadri e sculture, oppure alla poesia in percorsi affascinati fra vigneti e cantina. Nell’area del Garda, si possono fare degustazioni sensoriali a ritmo di musica, fare trekking in vigna accompagnati da un sommelier, partecipare a Food&Wine tour in Valtenesi e a corsi di cucina con corollario di abbinamenti con i vini, o ancora godersi in tramonto fra le vigne sorseggiano un delizioso calice di vino durante romantici Sunset tour, che si concludono con grigliate all’aperto. Nella zona dei Colli dei Longobardi, la pedalata fra le vigne si conclude con una degustazione, e la visita a vigneti biologici ha il suo corollario nella personalizzazione dell’etichetta del vino degustato, da portare a casa come ricordo della piacevole giornata. In Valle Camonica, si scopre il grande carattere dei vini provenienti da arditi vigneti terrazzati, che si impara a degustare nel bicchiere più adatto e di cui si coprono i gustosi abbinamenti con formaggi e salumi di montagna.

 

 

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A land of great wines and ancient winemaking culture, the province of Brescia is carpeted with vineyards, from the Garda hills to those of Franciacorta, from the plain to the steep slopes of the Camonica Valley. And Brescia - a real curiosity - contains the largest city vineyard in Europe. The end of summer and the beginning of autumn are the sweetest times to discover these extraordinary enotourist territories that have made hospitality a must, all to be discovered and savored by following the wine roads that wind through them. and the paths traced between vineyards and cellars.


Franciacorta road


Franciacorta, since time immemorial devoted to viticulture, is the land of the precious Franciacorta (the finest of Italian wines refermented in bottle with the Classic Method), to which it gives its name. Overlooking the shores of Lake Iseo, it is one of the most popular Italian destinations for wine tourists. Hills covered with vineyards, ancient villages and castles, abbeys and patrician villas, paths for walking and biking, charming hotels and welcoming farmhouses, refined restaurants and rustic trattorias: an area where hospitality is an art, to be discovered by following the road of Franciacorta, which winds for 90 km from Brescia to Lake Iseo. A stop in the cellars is a must, which welcome wine tourists for visits and tastings. What to visit, then, among the many small and large treasures of art and history that mark the territory?

Here are some ideas. The Olivetan Abbey of San Nicola in Rodengo Saiano, decorated with works by the major artists of the Brescia School of the sixteenth and seventeenth centuries (Foppa, Romanino, Moretto, Gambara). The Cluniac monastery of San Pietro in Lamosa in Provaglio d'Iseo, a Romanesque jewel, from whose churchyard you have an exceptional glimpse of the Sebino peat bogs, a naturalistic oasis unique of its kind in Europe: about 3.5 sq km . of water, reeds and marsh vegetation. The picturesque old village of Erbusco, with the ruins of the castle, the Romanesque church of Santa Maria Assunta and the sixteenth-century Villa Lechi, the most scenic in Franciacorta. The fifteenth-century Convent of the Annunciation on Monte Orfano in Rovato - an oasis of peace that preserves masterpieces of art - from which you can enjoy a splendid view of the hills of Franciacorta and the plain. Capriolo, a perched village of medieval origin, and Paratico with the ruins of the Lantieri Castle, where according to tradition Dante was a guest. One more reason to visit it is the Franciacorta in Cantina Festival, which will animate it on the weekend 

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Route of wines and flavors of Garda


From the shores of Lake Iseo to those of Lake Garda, where the Strada dei Vini e dei Sapori del Garda winds its way. The landscape changes, it becomes more Mediterranean. The vineyards are intertwined with the olive groves, from which comes a very precious DOP extra virgin olive oil, characterized by a very low degree of acidity, which makes it highly digestible. Between the hills of the hinterland and the coasts of the Brescia side of the lake, from Sirmione to Limone sul Garda, the road embraces the production areas of three important and well-known wines with Controlled Designation of Origin: Lugana, Garda Classico and San Martino della Battle. Its path touches corners of extraordinary scenic beauty, historical and cultural sites, enchanting villages, sunny beaches that are reflected in the clear and deep waters of the lake. There are about 100 associates including wineries, hotels, agritourisms, restaurants, oil mills, producers, museums and institutions, which best represent a territory to be discovered through 5 car itineraries (which wind through Valtensi, among the morainic hills of the southern shore of the lake , in the stretch from Sirmione to Salò, in the Alto Garda Park) and 1 cycling itinerary focusing on food, wine, hospitality and culture. To respond adequately to the needs of tourists, the Road also formulates different types of customizable itineraries, with possibilities ranging from the daily tour with visits to cellars, oil mills, horticultural greenhouses, to the multi-day tour that combines art with tasting. and nature to gastronomy.

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Colli dei Longobardi wine route

Between the city of Brescia, the last foothills of the Brescia Prealps and the plain that extends to the south-east, the Colli dei Longobardi Wine Route is an unusual food and wine itinerary on the traces of history that insinuates itself in an area traditionally suited to production wine. From the urban vineyard of Pusterla (with its 3.4 hectares, the largest city vineyard in Europe) that climbs up to the Castle and from which the wines for the Desiderian nuns of the monastery of Santa Giulia came, the route moves in plain towards Azzano Mella, court donated by Charlemagne to the monastery of San Salvatore in Brescia, of Longobard foundation. Walking along it, you can dive into the history of towns such as Botticino, Castenedolo, Montichiari, Montirone, Capriano del Colle, Poncarale and Flero. Along the road, in addition to the cellars, small producers of agri-food excellence, excellent trattorias and restaurants where you can taste the most authentic Brescia cuisine, collections to visit, such as

the Floral Museum of Montirone, the Marble Museum of Botticino, the stupendous Museums of Fashion and Costume and Wine and the Corkscrew of Villa Mazzucchelli in Ciliverghe di Mazzano.

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The vineyards of the Camonica Valley


In the Province of Brescia, vines are also grown in the mountains, on the slopes of the Valle Camonica, whose wines have been recognized with the Typical Geographical Indication since 2003. In recent years there has been a recovery of viticulture in this area, where it had been partly abandoned, the uprooting of the vineyards has completely stopped and there are more and more cases of winemakers planting new vineyards. The result is that, in addition to the undoubted benefits in the prevention of hydrogeological instability, the landscape of the middle and lower Valle Camonica is slowly and pleasantly changing, and at the same time the authentic values ​​of wine have been recovered: work, territory, originality, biodiversity and tradition, of which the mountain vineyards are one of the highest and noblest expressions, becoming extraordinary monuments to the work of man. The cellars, open to visitors, are mainly found from the fans at the foot of the Concarena to the terraces of the middle valley, up to the villages of Gianico and Artogne. To find out more, the "Between vineyards and wines" route (to be done by car, on foot or by bike) is pleasant, which winds through the vineyards and cellars of the Concarena cone and shines the spotlight on its splendid landscapes, touches the House Museum of Cerveno and the Rocche dei Vignali, Monchieri, Concarena, Flonno and Cascina Casola wineries. Five information boards illustrate the history of viticulture in Valle Camonica and also offer numerous ideas to give the trip a wider breath, deviating towards the rock engravings of Capo di Ponte, the Calchere di Ono San Pietro, the historic center of Cerveno or the parish church old church of San Maurizio in Losine.

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Experiences between vineyards and cellars


To dive into these chiseled landscapes of vineyards and discover flavors and knowledge related to viticulture and the fascinating world of wine, Visit Brescia offers a range of pleasant - and often unusual - experiences. You can find them on the website www.visitbrescia.it, in the TASTE and MAKE sections, where you can find all the info to book them. In Franciacorta, for example, wine is combined with art in visits to the cellar in which barrels and bottles on pupitres alternate with paintings and sculptures, or with poetry in fascinating paths between vineyards and the cellar. In the Garda area, you can do sensory tastings to the rhythm of music, go trekking in the vineyard accompanied by a sommelier, participate in Food & Wine tours in Valtenesi and cooking classes with wine pairings, or enjoy the sunset among the vines sip a delicious glass of wine on romantic sunset tours, culminating in outdoor barbecues. In the Colli dei Longobardi area, the ride through the vineyards ends with a tasting, and the visit to organic vineyards has its corollary in the personalization of the label of the wine tasted, to take home as a souvenir of the pleasant day. In Valle Camonica, one discovers the great character of wines from daring terraced vineyards, which one learns to taste in the most suitable glass and of which the tasty combinations with mountain cheeses and salami are covered.

For information: www.visitbrescia.it