“C’è Pizza per Te” esalta i sapori della Tuscia

di Tania Turnaturi
Luglio 8, 2020

A Soriano nel Cimino città del benessere

In Soriano nel Cimino city of well-being of the Tuscia 

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English text follows 

Su una collina dei Monti Cimini, coronato di merlature guelfe svetta il castello Orsini di Soriano, intorno a cui si rinserra una fitta rete di viuzze e slarghi affacciati sulla valle del Tevere, cui fa da cintura il quartiere rinascimentale col possente Palazzo Albani-Chigi e l’ampio giardino all’italiana dove la fontana di Papacqua è incrostata di sculture e decorazioni mitologiche bibliche e bucoliche.

I pendii boscosi in autunno si colorano di pennellate ramate e dorate, fornendo pittoresca cornice alla Sagra delle castagne che esalta il prodotto del territorio in percorsi di storia arte cultura e gastronomia.

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Nei dintorni si celano varie aree archeologiche: su un colle tufaceo il borgo di Chia conserva testimonianze di case ipogee e tombe a grotta pre-etrusche, le abitazioni rupestri a Santa Cecilia, i monoliti con gradini scavati detti “Sassi del Predicatore” nella Selva di Malano, le catacombe e gli insediamenti rupestri intorno al Santuario di Sant’Eutizio e i resti di due dighe dirute etrusche e di una chiesa paleocristiana lungo il fosso del Mandrione che segnava il transito degli animali al pascolo.

A 1000 m di altitudine la Faggeta vetusta, dal 2017 Patrimonio Naturale dell’Umanità, conserva resti di insediamenti etruschi e romani. Destinata per secoli al pascolo dei suini, oggi è importante risorsa turistica per la città, fornendo frescura estiva per scampagnate, passeggiate a piedi, a cavallo e in mountain bike.

La posizione e la rigogliosa vegetazione offrono benessere fisico e mentale e molti scelgono la località quale luogo di villeggiatura estiva e invernale.

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Adeguata conclusione del ciclo quotidiano di benessere è la salutare sosta da “C’è Pizza per Te”, nel centro storico di Soriano, dove Valter Palma soddisfa ogni gusto ed esigenza: tonda, a trancio, a metro, alla pala, farcita con ingredienti a scelta, integrale e glutenfree.

Dopo la forzata chiusura primaverile per l’emergenza sanitaria in cui sono state prodotte solo pizze da asporto, la ripartenza inizia dai tavoli contornati dalle vivaci sedie verdi sotto gli ombrelloni bianchi di piazza Vittorio Emanuele II, dove gustare i fantasiosi abbinamenti di sapori e colori. Troviamo i prodotti del territorio e le piante aromatiche della Tuscia nella focaccia al metro con olio di produzione propria e rosmarino o nella pizza con patate e finocchietto selvatico.

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Per ripristinare la convivialità, attenti alle misure igienico-sanitarie imposte, ecco una pizza con rucola pomodorini e scaglie di parmigiano spruzzata di olio evo, oppure con baccalà e cipolla bianca uvetta pomodorini e mozzarella.

Qualità, territorialità, stagionalità, ma anche fantasia e passione sono ‘ingredienti’ necessari per realizzare prelibatezze che seducono occhi e palato, come la pizza con mortadella cosparsa di pistacchio su un letto di squacquerone o quella con arance affettate su tranci di salmone adagiati sullo squacquerone. Per la festa della mamma Valter si è sbizzarrito creando pizze dedicate, decorate con fiori variopinti ottenuti con filetti di peperone e cipolla, pomodorini e fiori di zucca, capperi e olive.

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Non solo pizza, ma supplì bianchi e rossi, mozzarella di bufala con o senza lattosio, calzoni, fiori di zucca, olive ascolane, chele di granchio, crocchette di patate da innaffiare con birre artigianali.

Gentile e disponibile, abbiamo incontrato Valter un pomeriggio estivo, in azione intorno al tavolo di lavoro sotto l’ombrellone di un giardino amico. Versava acqua nella farina a fontanella, facendo quindi riposare alcuni minuti l’impasto (per attivare l’autolisi con formazione della maglia glutinica che conferisce elasticità). Riprendendo a impastare aggiungeva lievito, olio evo e sale, amalgamando con maestria la massa docile sotto le sue mani, ruotandola con mosse rapide e leggere dall’esterno verso l’interno, estendendola e ripiegandola con la delicatezza premurosa che si riserva a un tessuto delicato e prezioso, mentre il giardino si gremiva di ospiti incuriositi e affamati. Trascorso il congruo tempo di lievitazione, dopo aver effettuato sulla spianatoia la pezzatura in panetti, Valter iniziava a mozzarli come fa il casaro con la mozzarella o, facendo vibrare le dita come un virtuoso flautista, a ‘pirlarli’ arrotolandoli su se stessi fermando la parte inferiore con i pollici, per dare stabilità alla maglia glutinica e trattenere i gas di fermentazione che facilitano la lievitazione. I vari tentativi di adulti e bambini di imitarlo risultavano vani e impacciati, con mani pesanti mosse scompostamente.

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Posti a lievitare i panetti morbidi elastici e compatti, il nostro pizzaiolo iniziava a preparare il condimento: pomodori a pezzi conditi con sale olio e basilico, fiori di zucca insaporiti con le acciughe, cipolla bianca affettata e ammorbidita, fichi dell’orto, rosmarino, fiordilatte. Completata la lievitazione e verificata la giusta temperatura del forno in cui il padrone di casa aveva provveduto ad accendere la legna, mentre il cicaleccio spaziava dai racconti di viaggi alle placide chiacchiere familiari, riprendeva il fluido movimento delle dita del pizzaiolo per stendere il panetto con indici incrociati e palmo aperto, e poi roteare il flessibile disco a fendere l’aria da una mano all’altra, prima di adagiarlo sulla pala e farlo scivolare sul pavimento rovente del forno.

Pochi minuti con l’acquolina in bocca, poi i tranci soffici e croccanti titillavano i palati e deliziavano i cinque sensi, suscitando mugolii di approvazione.

Tra le aiuole di ortensie e azalee accarezzate dai castagni al limitare del bosco, le libellule intrecciavano aeree danze intorno ai lampioni e bicchieri di spumosa birra si levavano ad accompagnare una pizza da Maestro!

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C’è Pizza per Te   Via Giuseppe Garibaldi, 20 - Soriano nel Cimino   ( VT)b

tel. 0761748667 - 3332149890   Aperto dalle ore 17 alle ore 21,30

Chiuso il martedì    C’è Pizza per Te

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On a hill in the Cimini Mountains, crowned with Guelph battlements, stands the Orsini castle of Soriano, around which a dense network of narrow streets and open spaces overlooking the Tiber valley is enclosed, which is surrounded by the Renaissance district with the mighty Palazzo Albani-Chigi and the large Italian garden where the Papacqua fountain is encrusted with biblical and bucolic mythological sculptures and decorations.
The wooded slopes in autumn are colored with coppery and golden brushstrokes, providing a picturesque setting for the Chestnut Festival which enhances the product of the territory in paths of history, art, culture and gastronomy.

Various archaeological areas are hidden in the surroundings: on a tuff hill the village of Chia preserves evidence of hypogean houses and pre-Etruscan cave tombs, the cave dwellings in Santa Cecilia, the monoliths with steps dug called "Sassi del Predicatore" in the Selva di Malano, the catacombs and the rock settlements around the Sanctuary of Sant'Eutizio and the remains of two ruined Etruscan dams and an early Christian church along the Mandrione ditch which marked the transit of animals to pasture.
At 1000 m above sea level, the ancient Beech wood, which has been a World Heritage Site since 2017, preserves remains of Etruscan and Roman settlements. Destined for centuries to pig pasture, today it is an important tourist resource for the city, providing summer coolness for picnics, walking, horseback riding and mountain biking.
The position and the luxuriant vegetation offer physical and mental well-being and many choose the location as a summer and winter holiday resort.
 

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Adequate conclusion of the daily wellness cycle is the healthy stop at "C'e Pizza per Te", in the historic center of Soriano, where Valter Palma satisfies every taste and need: round, sliced, by the meter, by the shovel, stuffed with ingredients choice, wholemeal and gluten free.
After the forced spring closure due to the health emergency in which only takeaway pizzas were produced, the restart starts from the tables surrounded by lively green chairs under the white umbrellas in Piazza Vittorio Emanuele II, where you can enjoy the imaginative combinations of flavors and colors. We find the products of the territory and the aromatic plants of Tuscia in the focaccia by the meter with own production oil and rosemary or in the pizza with potatoes and wild fennel.

To restore conviviality, paying attention to the sanitary measures imposed, here is a pizza with rocket, cherry tomatoes and parmesan shavings sprinkled with extra virgin olive oil, or with cod and white onion, raisins, cherry tomatoes and mozzarella.
Quality, territoriality, seasonality, but also imagination and passion are the 'ingredients' necessary to make delicacies that seduce the eyes and palate, such as the pizza with mortadella sprinkled with pistachio on a bed of squacquerone or the one with sliced ​​oranges on salmon slices lying on the squacquerone . For Mother's Day Valter went wild creating dedicated pizzas, decorated with colorful flowers made with pepper and onion fillets, cherry tomatoes and pumpkin flowers, capers and olives.

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Not only pizza, but white and red supplì, buffalo mozzarella with or without lactose, calzoni, courgette flowers, Ascoli olives, crab claws, potato croquettes to be watered with craft beers.
Kind and helpful, we met Valter one summer afternoon, in action around the work table under the umbrella of a friendly garden. He poured water into the fontanelle flour, allowing the dough to rest for a few minutes (to activate the autolysis with the formation of the glutin mesh which gives elasticity). Returning to kneading he added yeast, extra virgin olive oil and salt, skillfully mixing the docile mass under his hands, rotating it with light and quick moves from the outside to the inside, extending it and folding it with the thoughtful delicacy that is reserved for a delicate fabric and precious, while the garden was crowded with curious and hungry guests. After the appropriate leavening time, after having carried out the pieces on the pastry board, Valter began to cut them as the cheesemaker does with mozzarella or, making his fingers vibrate like a virtuoso flute player, to 'pirl them' by rolling them on themselves, stopping the part lower with the thumbs, to give stability to the glutinic mesh and to hold the fermentation gases that facilitate leavening. The various attempts by adults and children to imitate him were in vain and clumsy, with heavy hands moved sprawled.
 

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Placed to rise the elastic and compact soft dough, our pizza maker began to prepare the sauce: chopped tomatoes seasoned with salt oil and basil, courgette flowers flavored with anchovies, sliced ​​and softened white onion, figs from the garden, rosemary, milk cream. Once the leavening was completed and the correct temperature of the oven was checked in which the landlord had started to light the wood, while the chatter ranged from travel stories to placid family chatter, the fluid movement of the pizza maker's fingers resumed to spread the dough with index fingers crossed and open palm, and then twirl the flexible disc to split the air from one hand to the other, before laying it on the blade and sliding it on the red-hot floor of the oven.
A few minutes with your mouth watering, then the soft and crispy slices titillated the palates and delighted the five senses, arousing moans of approval.
Among the beds of hydrangeas and azaleas caressed by chestnut trees at the edge of the forest, dragonflies intertwined aerial dances around the street lamps and glasses of frothy beer rose to accompany a Maestro's pizza!

There is Pizza for You  Via Giuseppe Garibaldi, 20 -Soriano nel Cimino   (Viterbo - Lazio  -Italia )
tel. 0761748667 - 3332149890
Open from 5 to 9.30 pm
Closed on Tuesday
Fb: There is Pizza for you