Le Havre città di tendenza

di Leonardo Felician
Ott. 2, 2021

L’estate appena finita ha portato novità a Le Havre, centro della Normandia sul canale della Manica all’estuario del fiume Senna

Nata nel 2017 per celebrare i 500 anni della fondazione della città e del suo porto, la stagione artistica denominata un’Estate a Le Havre è divenuta un incontro ormai abituale che riserva sorprese anno dopo anno. In base al gradimento ricevuto, alcune delle installazioni estive preparate da artisti internazionali diventano poi permanenti e si incorporano nel paesaggio cittadino. Questo è il caso ad esempio della spettacolare piramide di container che si trova di fronte alla Capitaneria di porto, un’immagine che è diventata una icona sempre fotografata.

 

Gli artisti scelti da Jean Blaise si appropriano della città per esprimere la loro arte nello spazio pubblico. Le vie, le piazze, le facciate degli edifici, la spiaggia, gli antichi bacini del porto commerciale sono divenuti il loro campo di gioco. Sono stati creati anche percorsi per far scoprire ai turisti queste opere, e insieme ad esse la particolare architettura della città, che in questi anni è divenuta un vero museo a cielo aperto.

 

Alcune opere meritano veramente attenzione. E’ ad esempio il caso di Up#3, degli artisti Lang e Bauman, un’installazione in cemento di 10 metri di altezza posta sulla spiaggia, sul prolungamento dell’asse centrale dell’avenue Foch che offre una nuova prospettiva tra la città e il mare, oppure, sempre sulla spiaggia di ciotoli raggiungibile in tram e frequentata d’estate di locali non meno che dai turisti, dell’installazione di Karel Martens denominata Colori. Le 713 cabine tradizionalmente bianche che vengono affittate per la stagione sono state colorate con 10 colori in maniera univoca secondo un algoritmo computerizzato, dando appunto un tocco di colore e di novità alla spiaggia.

 

Proprio di fronte al mare nella direzione che porta al promontorio del sobborgo Sainte-Adresse, la Villa Marittima è un lussuoso edificio costruito nel 1890. Davanti al grande palazzo da 1200 metri quadrati abitabili con ben 42 finestre e due grotte artificiali nel piccolo giardino digradante sono state sistemati le opere di Fabio Viale, giovane artista piemontese nativo di Cuneo, scultore in marmo con le produzioni personali che imitano ma trasformano le grandi opere classiche esplorando tutte le potenzialità di questo materiale. La Venere Italica incarna il simbolo di questa nuova edizione dell’Estate a Le Havre. La pudica scultura di Canova viene riprodotta e interpretata con un tatuaggio Yakuza sulla schiena con motivi rappresentanti la primavera; anche il gruppo del Laocoonte tatuato esprime forza e bellezza.

 

Per restare sul tema artistico, in un piccolo parco vicino all’Avenue Foch, considerata un po’ come gli Champs Elysées di Le Havre, l’asse principale di scorrimento tra la stazione ferroviaria e la spiaggia, una sfera a forma di luna retaggio di un’estate precedente è atterrata e si è acclimatata nel parco. A poca distanza ha riaperto il ristorante Chez André che dal 2013 propone aperitivi, ristorante, enoteca e bistrò in una piccola sala con cucina a base di prodotti freschi, capelonghe con crema al cocco, entrecôte alla normanna, una carta ricca di sapori che coniuga gastronomia e numero di calorie. Aperto a pranzo e cena da martedì a sabato, propone anche serate a tema. La competenza da enoteca permette di scegliere tra una grande selezione di vini bianchi, rossi e rosati, che in Francia vanno molto, certificati bio di produttori della regione e non soltanto.

Info:

it.normandie-tourisme.fr

www.lehavre-etretat-tourisme.com

www.chez-andre.net