Alla Scoperta Del Muscadet

di Giuseppe Casagrande
Feb. 14, 2013

Muscadet, Loira, Nantes , Casagrande

Dal melon de Bourgone a Muscadet

Fino a qualche decennio fa era un vino sconosciuto non solo all’estero, ma anche in Francia. Furono alcuni parigini, giunti in vacanza sulle spiagge dell’Atlantico, ad apprezzarlo dopo averlo assaggiato in abbinamento con le ostriche, i crostacei e i frutti di mare. Oggi si può dire che è il vino francese più esportato, per numero di bottiglie, nel mondo.
Stiamo parlando del «Muscadet», il bianco per antonomasia che si produce nella valle della Loira intorno a Nantes. Qui la vite era presente fin dai tempi dei Romani. Nei secoli successivi furono i monaci a portare avanti la tradizione: in prevalenza coltivavano uve rosse. Nel 1709 un inverno con temperature siberiane, durante il quale perfino il mare ghiacciò, distrusse tutti i vigneti. Fu in seguito a questa calamità che alcune famiglie aristocratiche decisero di mettere a dimora dei vitigni più resistenti al freddo e puntarono sul «melon de Bourgogne» ben presto ribattezzato dai vignaioli locali «Muscadet» per via di quel leggero aroma di muschio che lo caratterizza.
Il primo ceppo di «Muscadet» fu messo a dimora nella tenuta del castello Cassemichère a La Chapelle Heulin da Francois de Cottineau. Era il 1740. Qualche anno dopo, durante la Rivoluzione Francese, l’intera famiglia fu giustiziata come testimonia una gigantesca tela del pittore Auguste Deboy che si può ammirare nel Museo di Belle Arti di Nantes.
Dal melon de Bourgone a Muscadet

Gustosi sentori di mela verde e limone

Oggi proprietario di Cassemichère (Relais & Chateau con 8 stanze, ristorante, cantina e 45 ettari di vigneto inseriti all'interno della denominazione Sèvre et Maine) è Daniel Ganichaud che è anche presidente della «Confrérie des Gastronomes de la Mer». Quattro sono le denominazioni che identificano il «Muscadet» della Loira. La più prestigiosa è quella di «Sèvre et Maine». In questo distretto che prende il nome dai due fiumi che scorrono nella zona sorge (ad un tiro di schioppo da Nantes e da Clisson) lo Chateau de la Cassemichère, culla storica di questo antico vitigno. Tra i vini più prestigiosi della tenuta, più volte premiati e che abbiamo avuto il privilegio di assaggiare durante un recente viaggio nella Loira atlantica, meritano sicuramente un applauso il Muscadet sur Lie Cuvée Prestige annata 2008, il Muscadet Cuvée 1601 sur Lie annata 2009 e il Muscadet sur Lie 2011.Il «Muscadet» è un vino fresco, secco con un profumo floreale ed un gusto fruttato che ricorda la mela verde e il limone. E' l'abbinamento ideale per un piatto di ostriche, crostacei e frutti di mare. Prosit. Nella foto sopra: Il proprietario della tenuta Daniel Ganichaud
Gustosi sentori di mela verde e limone