Grandi novità a Villa Porro Pirelli

di Isabella Radaelli
Marzo 13, 2020

A Induno Olona, a pochi chilometri da Varese e dal Sacro Monte – Patrimonio Unesco

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Se volete trascorrere un week end in totale relax, Villa Porro Pirelli è il posto giusto. Una dimora dell’Ottocento appartenuta prima alla famiglia nobile Porro e poi al senatore ed industriale Giovan Battista Pirelli, circondata da un bellissimo parco con giardini all’italiana, fontane e una piscina scenografica. La villa è situata a Induno Olona, a pochi chilometri dalla città di Varese, dal Sacro Monte – Patrimonio Unesco -, dal lago di Varese e dal Maggiore, quindi ideale come partenza per delle belle passeggiate.

 

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Fiore all’occhiello della prestigiosa struttura è la ristorazione. Da neanche due settimane è arrivato un talentuoso e giovanissimo chef: Gabriele Gorlato di Torino, padre torinese e madre siciliana, con una grande passione per la cucina sin dall’infanzia, che lo porta ad iscriversi all’Istituto Alberghiero di Torino. Terminata la scuola inizia a lavorare nel mondo delle pizze gourmet. Per poi fare il grande passo: recarsi in Francia, dove rimarrà per ben sette anni nelle cucine di vari chef stellati: Christopher Dullay, Joel Robuchon, Thierry Paludetto, Paolo Bigini, Pompeo Annunziata, Andrea Landi.

 

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Rientrato in Italia fa una breve esperienza al ristorante Tàola aperto da Davide Scabin nel J village, il complesso sportivo firmato Juventus all’interno dell’omonimo villaggio, proprio accanto all'Allianz Stadium.

Contraddistinto da una spiccata fantasia lo chef Gorlato è autore di una cucina che sorprende, caratterizzata da colori e profumi e prevalentemente territoriale, dove l’innovazione sposa perfettamente la tradizione.

A Villa Porro Pirelli ha già messo a punto una nuova tecnica: la cottura dell’uovo a 10.000 hertz, un procedimento che utilizza l’energia sprigionata dalle note musicali per cucinare l’uovo, un po’ difficile da spiegare, meglio assaggiarlo, come ho fatto io durante la cena per presentarlo alla stampa.

 

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Oltre all’originale uovo, lo chef Gorlato ha preparato: anguilla di Comacchio cotta sul mattone con chutney di susine rosse; seguito da un gustoso risotto Carnaroli Acquerello con burro aromatizzato al plancton marino, anenomi di mare e saké Junm May 2005. Come secondo il “secreto” di pluma iberica con chutney di mela annurca, baby carota e yogurth liofilizzato con Pinot Nero. E dulcis in fundo: fragola ricostruita con zucchero filato e capperi essicati, proposta in versione semifreddo.

Sono stati abbinati al menu i seguenti vini: Bricco Rosso Brut Millesimato, spumante piemontese da un blend di vitigni, seguito da un Roero Arneis sempre della stessa cantina, per concludere il friulano Altùris Pinot Nero in purezza. La carta dei vini conta una trentina di etichette tutte selezionate direttamente dallo chef.

 

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Lo chef Gabriele apporterà anche un’altra novità a Villa Porro Pirelli: ha già iniziato i lavori per creare un orto dove coltivare verdure ed erbe che utilizzerà in cucina e in previsione c’è anche il progetto di un pollaio per galline e pernici.

Tutto all’insegna del chilometro zero per una cucina più sana e pulita.

 

 

www.villaporropirelli.com