Dormire nel Medioevo a Firenze

di Leonardo Felician
Luglio 31, 2021

Solo in una città unica al mondo come Firenze si può dormire nel Medio Evo e nella storia

Una casa torre proprio alla base del Ponte Vecchio, oltre l’Arno dalla parte del giardino di Boboli all’inizio di Borgo San Jacopo ospita l’hotel quattro stelle Pitti Palace al Ponte Vecchio.

 

Le fondamenta dell’albergo custodiscono un prezioso reperto di origini romane. Si vede ancora un plinto in pietrame di controspinta del ponte, su cui la potente famiglia dei Cerchi innalzò una torre la cui storia è documentata già nel 1210. Passata di mano tra varie famiglie nobili fiorentine e conosciuta come Torre de’ Rossi, nel 1838 al piano terra dell’edificio venne aperta una nicchia in cui si collocò una fontana attribuita al Sansovino. Purtroppo nell’estate del 1944, nel momento più buio della seconda guerra mondiale, per bloccare l’accesso al Ponte Vecchio che fortunatamente fu risparmiato, la torre fu fatta saltare dalle truppe tedesche in ritirata. In parte ricostruita con la nicchia al pian terreno, la vasca è stata sostituita da un sarcofago di età romana mentre la statua di Bacco, salvata dalle distruzioni, è stata ricollocata al suo posto.

 

In questa suggestiva cornice sono state ricavate 80 camere su cinque piani, insonorizzate, condizionate e di arredo moderno, alcune con esclusivo terrazzino, mentre il sesto piano è riservato a una sala e un’ampia terrazza con fiori rossi, chiusa e riscaldata nella stagione fredda e ombreggiata d’estate, pavimentata in cotto fiorentino, che serve da sala per un’abbondante prima colazione servita ai tavoli con ampia scelta tra dolce e salato, nonché alla sera come ristorante per la cena, aperto anche al pubblico esterno, con una carta agile e servizio accurato mentre si gode la vista del tramonto sui tetti della città sopra i quali si stagliano i profili degli edifici più rappresentativi del Medio Evo e del Rinascimento italiano, dalla torre merlata del Palazzo della Signoria e dal Campanile di Giotto alla cupola del Brunelleschi e al corridoio Vasariano.