Friuli-Venezia-Giulia

Al Castello Di Spessa Festa Del Caffè A Tutto Pasto

di Marco Bevilacqua
Aprile 17, 2011

Al castello di Spessa festa del caffè a tutto pasto

Al castello di Spessa festa del caffè
a tutto pasto

Diciamolo subito: Tonino Venica, executive chef del ristorante La Tavernetta al Castello, a Capriva del Friuli, è davvero un mago dei fornelli. Perché riuscire a coniugare tutta una cena con il minimo comune denominatore del caffè non è semplice. Si rischia di scivolare nello stucchevole, nel ripetitivo, o, peggio, nel tunnel della voglia di stupire. A meno che, appunto, non si abbiano mani (e idee) d'oro.
Eccoci dunque al Castello di Spessa, resort a pochi passi da Cormons (www.castellodispessa.it), per una cena organizzata da Loretto Pali e Barbara Borraccia, splendidi anfitrioni e proprietari sia di questa dimora storica (trasformata in hotel) sia di altre deliziose tappe enogastronomiche obbligate del Collio, come l'azienda agricola e vinicola La Boatina e, appunto, il ristorante gourmand La Tavernetta (a due passi dal castello). Tema della serata - introdotta e guidata dallo scrittore napoletano Nino D'Antonio, magister della cultura partenopea - l'incontro fra l'alta cucina e l'aroma del caffè, nato da una collaborazione con Orocaffè di Udine (www.orocaffe.com), vero e proprio presidio del gusto della nera bevanda. Un marchio da scoprire, che vi consigliamo- caldamente.
 
Prima di parlare di quel che si è mangiato, vale la pena inquadrare bene chi c'era dietro le quinte, in cucina. Perché nel ruolo di "supervisore" enogastronomico della Tavernetta e del resort c'è un nome che in molti conoscono: Paolo Cimenti, maestro della cucina friulana (in foto insieme allo chef Tonino Venica). Ulteriore garanzia di qualità di cui Venica si può avvalere nelle sue creazioni.
Ed ora il menu, che si è aperto con Asparagi gratinati su crema di limone e polvere di caffè. Piatto fresco e delicato, accompagnato con discrezione da un Friulano doc Collio 09 Castello di Spessa (cantina ovviamente a chilometri zero, che ha fornito tutti i vini della cena, a parte l'ultimo, firmato dalla Boatina).
Poi il primo "botto" della serata: Risotto bagnato con brodo vegetale al caffè e bocconcini morbidi di seppia in bianco. Un risultato magistrale, un gioco di consistenze perfetto, reso ancor più convincente dal profumatissimo Sauvignon doc Collio 09 servito in abbinamento. E seguito dagli strepitosi Tortelli allo sclupit (erba di sileno) e gorgonzola con ristretto di vitello al caffè. Anche questo, un piatto dall'equilibrio sorprendente, nel quale il caffè si fa robusto - ma mai prevaricante - contraltare di sapori altrettanto netti in un amalgama elegantissimo, enfatizzato dal perfetto abbinamento con il vino, il "Santarosa" Pinot bianco doc Collio 08. Memorabile.
Quindi, tanto per non abbassare troppo la guardia, è stato servito un goloso Secreto di Patanegra marinato al miele e granulato al caffè tostato a bassa temperatura, che ha richiesto il passaggio al vino rosso (Merlot "Vigna Rosaris" doc Collio 07). Per poi arrivare, splendidamente, a un dessert che da solo valeva il viaggio a Capriva: Crema bruciata al caffè, fichi al rum, mousse al tabacco e nocciole tartufate, il tutto servito in un unico piatto, in un crescendo di sapori (incredibile la mousse al tabacco, che per i fumatori è una sinfonia di pungenti sentori di sigaro) da centellinare da sinistra a destra, sorseggiando il "Perle", Verduzzo igt 06 La Boatina.
Il consiglio è di annotarvi questi piatti: quando capiterete dalle parti della Tavernetta (il Collio merita una visita specie in primavera), se non li trovate in carta, provate a chiedere a Tonino Venica di prepararveli. Sarà un'esperienza sensoriale difficile da dimenticare.
In chiusura di serata, non potevano mancare degli ottimi espresso. Apprezzati da tutti i commensali, cui i sentori e i profumi di caffè dei vari piatti (mai prevaricanti, lo ripetiamo, e sempre in armonia con gli altri ingredienti) non avevano fatto altro che alimentare il desiderio di coronare la cena con la classica bevanda.
Orocaffè ha proposto ben sei varietà di espresso, dal monorigine arabica proveniente dall'Etiopia o dal Brasile a vari blend di Arabica e Robusta. Una vera festa per il palato, degna conclusione di una cena che - è raro dirlo - ha funzionato come un orologio: precisa nei tempi, negli accostamenti, nelle armonie. Una vera festa per lo spirito, prima ancora che per il gusto.
 
Castello di Spessa ' DIMORA STORICA ' Via Spessa, 1 - 34070 Capriva del Friuli (GO) - Tel. 0481 808124