Abano Ritz per una vacanza da sogno

di Tiziano Argazzi
Maggio 31, 2017

Un cinquestelle lusso nel centro di Abano che racchiude l’accoglienza di una casa con l’agio di un servizio di qualità. Per celebrare il mezzo secolo di vita è stata allestita una mostra per ricordarne i momenti più importanti

Nel mondo, tutti conoscono Abano come le "Terme di Venezia". Nella cittadina euganea però non si parla solo di terme ma di medicina termale che si avvale del fango e dell’acqua termale per il trattamento e, soprattutto, per la prevenzione di una vasta gamma di disturbi. La fangobalneoterapia e le terapie termali che vengono oggi proposte, discendono da quei trattamenti già noti in epoca romana ed allora chiamati Salus Per Aquam (che è poi l’origine dell’acronimo SPA), che sono davvero efficaci per recuperare il benessere fisico e la sensazione di sentirsi di nuovo in forma. Allora, se si hanno a disposizione alcuni giorni di ferie, non rimane che fare la valigia ed andare ad Abano. In fatto di hotel non c’è che l’imbarazzo della scelta.

 

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Se si vuole essere certi di abbinare un soggiorno di qualità ad un completo e veloce recupero dell’equilibrio psicofisico si può optare per l’Abano Ritz, un cinquestelle lusso in via Monteortone nel centro di Abano. Un hotel con più fascino che lusso. Il lusso è quello di altri tempi, fatto di attenzioni inaspettate (che iniziano appena si arriva) e cura di ogni dettaglio. La cortese e professionale accoglienza della reception introducono subito l’ospite in quella che sarà la sua casa per qualche giorno. Una casa quindi, un approdo e non un luogo di transito. Un’oasi di pace e relax dove i desideri vengono esauditi ancora prima di essere espressi.

Un luogo ricco di atmosfera, gestito al meglio dalla famiglia Poletto che da generazioni si occupa di ospitalità. Attualmente i timone è nelle mani di Ida e Terry Poletto, figlie del fondatore dell’hotel ( ritratte più sotto in una delle foto del servizio). Due sorelle diverse come studi e formazione (Ida ha un background umanistico, Terry invece una formazione scientifica) ma complementari nella gestione dell’albergo. La prima è l’amministratore unico e si occupa della commercializzazione, del marketing e delle risorse umane. La seconda invece si occupa di tutti gli acquisti e dunque dei fornitori, degli eventi, della manutenzione ed, in generale, del restyling dell’hotel.

 

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Ma due dei valori aggiunti dell’Abano Ritz Thermae & Wellness sono sicuramente fango ed acqua termale. La sua struttura termale e sanitaria è stata classificata di livello superiore dal Ministero della Salute. Poi ha ottenuto dal Servizio sanitario nazionale l’accreditamento di primo livello super per la fangoterapia, le terapie inalatorie e la sordità rinogena.

 

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Qui si può dire, senza timore di essere smentiti, che coprirsi di fango fa bene. Ovviamente si sta parlando del fango maturo di Abano certificato e brevettato. La sua efficacia terapeutica, pari a quella dei farmaci in commercio ma senza controindicazioni, è stata da tempo dimostrata nel trattamento delle patologie infiammatorie, croniche e degenerative in particolare di origine osteoarticolare.

L’hotel dispone anche di un “Professional Voice Center” per attori, cantanti ed altri professionisti della parola. Per loro è stato messo a punto un percorso innovativo di cura e riabilitazione nel caso fossero riscontrati sintomi di alterazioni patologiche della voce, incentrato sul benessere psicofisico in un contesto termale. L’offerta si completa con un moderno centro Beauty e SPA, due piscine con acqua termale coperta e scoperta con zona acqua fitness ed area hydro relax dove sperimentare i benefici dell’idromassaggio.

 

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Anche per quanto riguarda le camere, nulla viene lasciato al caso. La qualità ed il vero valore delle cose si percepisce in ogni dettaglio, nei materiali scelti, nei colori, negli arredi e nei set di biancheria delle stanze. In totale le camere sono 123 distribuite su cinque piani e suddivise fra Mini Rooms (che hanno come sottotitolo Maxi love), Special, Junior e Privilege. L’ultimo piano, battezzato Neverending story (letteralmente storia infinita) riassume lo spirito dell’hotel. Infatti le camere, tutte diverse l’una dall’altra, sono più da vivere ed abitare che da spiegare: creative, shabby, vintage o di design, più le due super suite. Tra la Brown e la White non c’è competitività, chi sceglie l’una non potrebbe scegliere l’altra. Oltre 60 metriquadri di camera, angolo studio, zona giorno, stanza da letto; ampi spazi nelle terrazze, nei doppi bagni, nelle cabine armadio. Luce e luminosità dalle grandi vetrate che affacciano sul parco piscina incorniciato dai colli Euganei. Camere che uniscono fantasia a razionalità, creatività a funzionalità, ricercatezza a comodità. Sono inoltre presenti due stanze attrezzate per gli ospiti diversamente abili.

 

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1967 – 2017. Cinquant’anni sono passati da quel lontano 1967 anno in cui l’Abano Ritz ha aperto i battenti. Per festeggiare le “nozze d’oro” e ripercorrere i momenti più importanti di questi primi 50 anni di vita è stata allestita una bella mostra, visitabile fino a marzo dell’anno prossimo, dal titolo significativo “Questo albergo è una casa” per raccontare mezzo secolo di attività attraverso una storia ricostruita attraverso le fotografie ripescate in vecchi album o studiando disegni e progetti architettonici, oppure ascoltando solide ed affettuose testimonianze. Una mostra che mette in evidenza i valori (identità, relazione, storicità e familiarità) che da sempre animano questa struttura e che fanno dire che questo luogo formalmente è un albergo ma, sostanzialmente è una casa dove il segno distintivo dell’ospitalità a cinque stelle, non è l’opulenza, ma la tranquillità e l’esclusività con la consapevolezza che il tempo dedicato a se stessi è un tempo ritrovato: uno dei più bei regali che ci si possa fare.

 

 

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Il ristorante principale è il White Gloves dove si viene accolti e serviti da maître e camerieri in guanti bianchi in un’atmosfera elegante, vivace, calda e accogliente. Su una parete fa bella mostra una splendida collezione di piatti dell’800. È un invito, un indizio, la prova che questo ristorante ha nel proprio DNA la vocazione alla buona tavola. Il menù infatti è molto ricco ed il servizio “Al Gueridon”, che tradotto sarebbe il servizio di sala di classe, che si vede ancora in pochi ristoranti. Ida e Terry Poletto sono anima e motore di questa ristorazione d’hotellerie, che crede nel benessere del palato e che unisce gastronomia e cantina. Una cucina i cui segreti sono le verdure di stagione, i ripieni e i dolci fatti in casa, le carni di prima scelta, le ricette internazionali e i piatti vegetariani, light o gluten free. Nella bella stagione poi se si vuole pranzare a bordo piscina è in funzione il Barbecue Easy che, su prenotazione, propone come primi piatti un trionfo di sapori mediterranei, poi invitanti insalate miste, ed infine grigliate di pesce e carne, dolci e frutta fresca di stagione.

 

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Anche in tema di cucina nulla viene lasciato al caso. La brigata di cucina, guidata da Alessandro Capesciotti e composta da Fabio Brasola, Mino Balducci, Alessandro Stoppa, Tonina Scanu, Silvano Voltolina, Angela Bogdan, ed Eugenio Cabello, lavora per i tre ristoranti dell’Abano Ritz che sono il White Gloves Restaurant, il Brutto Anatroccolo e l’Easy Barbecue.

 

 

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Ma la vera chicca è “Il Brutto Anatroccolo” un ristorantino vintage à la carte, collocato nella parte posteriore dell’hotel, in una sala a cui si accede dall’esterno. È l’ultimo dei tre ristoranti, nato appena quattro anni fa ed è aperto solo la sera dal venerdì al lunedì (dalle 19,30 alle 21,30). 11 sono i tavoli collocati in modo da rispettare la privacy dei commensali. Alle pareti una infinità di frasi tratte dalla fiaba di Hans Christian Andersen. Che racconta la storia di un brutto anatroccolo grigio e goffo che poi è diventato uno splendido cigno. Che è un pò la storia di questo locale, per lungo tempo inutilizzato ha ripreso vita come ristorante che è nato come un “figlio” un po’ scapestrato ma intelligente e divertente e che vuole solamente piacere per quello che è e che fa. I risultati in questi primi anni di vita sono sicuramente incoraggianti. I piatti sono di assoluto prestigio. Si consiglia di provare il cannolo al baccalà, che nel menù viene presentato come “un piatto local e global…. trasversale la materia prima, ma tradizionale la preparazione e creativa la presentazione”. Fra i primi invece merita un assaggio quello chiamato “Sapori di mare” che sarebbero spaghetti alle vongole e alla busara. Due piatti lagunari, un bis di pasta imperdibile, né liscia né rigata, ma spaghetti da attorcigliare alla forchetta godendo della tradizione di due pietanze semplici ma complete. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di Lugana. Il ristorantino rimane chiuso per tutto luglio al pari dell’Abano Ritz.

Info: www.abanoritz.it. L’hotel è chiuso per l’intero mese di luglio.

 

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