Wine Taste Gala per i 50 anni della Doc Colli Euganei

di Il Merlo Parlante
Dic. 8, 2019

Cinquant’anni di vulcaniche emozioni con i vini che oggi sono ai vertici di ogni concorso internazionale e piacciono anche al grande pubblico 

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Sono state una cinquantina di cantine con le loro migliori etichette e le proposte food dei negozianti del Salone di Padova le protagoniste del raffinato Wine Taste Gala dei 50 anni della Doc Colli Euganei. Cinquant’anni di vulcaniche emozioni grazie ai vini che oggi sono ai vertici di ogni concorso internazionale e che oltre a conquistare i palati più raffinati hanno saputo importsi anche presso un pubblico ben più vasto grazie all'ottimo rapporto qualità prezzo.

Ad ospitare le centinaia di persone che hanno voluto condividere questo emblematico evento per l'enologia euganea ben si sono prestati I saloni dell' Hotel Terme Venezia di Abano Terme che sono stati così animati da più di 200 tra produttori, vignaioli, operatori di settori, buyers, sindaci, amministratori della Camera di Commercio, rappresentanti delle associazioni di sommelier e maitre e anche tanti giornalisti. Invitati a festeggiare insieme al Consorzio Vini Colli Euganei questo compleanno che si pone come traguardo importante per le Doc e la Docg euganee ma anche come punto di partenza per progettare il futuro e misurarsi con un mercato semrpe più competitivo e globale.

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“ 50 anni sono una data importante se rapportati alla vita di una persona, ma certo sono pochi se confrontati con la storia millenaria dei Colli Euganei, le prime terre emerse dal mare ancor prima che si formasse la penisola italiana. Terre vulcaniche su cui si produce vino da due millenni. Noi abbiamo ricevuto in eredità questo territorio e la sua vocazione vinicola, ed abbiamo la responsabilità di quest’area DOC e il dovere di conservarla - ha sottolineato durante il suo saluto agli ospiti della festa il presidente del Consorzio Vini Colli Euganei Marco Calaon ( al centro nella foto sotto ) - siamo si un territorio di origine vulcaniche che offre terreni meravigliosi. Sulla sommità o lungo i pendii delle nostre colline, dalle caratteristiche forme a cono o a panettone a seconda del tipo di estrusione vulcanica che li ha originati, la natura offre terrori molto diversificati. Assaggiando il vino, ma non solo il vino, ma anche gli oli, o gli altri piccoli frutti tipici di questo territorio, si può fare un fantastico viaggio di scoperta, individuando quelli prodotti da terreni basaltici, su trachite o marne, laccoliti e le altre rocce emerse. C’è una grande prospettiva per i vini euganei, anche perché siamo sul 45° parallelo che è la latitudine ideale per i grandi vini del mondo e riusciamo a fare veramente dei vini rossi importanti. Senza dimenticare i vini bianchi, sempre da vitigni internazionali ma anche autoctoni come il Serprino e il Fior d'arancio DOCG, sia nella versione dolce, che in quella ferma passita o spumantizzata.” Insomma un’ampia scelta per chi, tra I vignaioli, ha voglia di fare grandi vini e può trovare comunque il suo spazio in un territorio generoso e inimitabile come gli Euganei.

 

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Quello che viene incluso dalle dolci colline euganee che un tempo furono vulcani che plasmarono parte della provincia di Padova e della pianura padana è un territorio che vanta una storica sostenibilità ambientale e paesaggistica, perché coincide con il Parco del Colli Euganei. “ Siamo in un territorio in equilibrio – ha sottolineato il presidente Consorzio Vini Colli Euganei Marco Calaon, durante l'intervista raccolta in occasione dei 50 anni della DOC - su 19.000 ettari di parco, 2500 sono messi a dimora come vigneto. Non c’è quindi quella coltura intensiva che vediamo in altre aree. Abbiamo colline meravigliose con un alto potenziale turistico perchè l'ospite può trovare arte, cultura, enogastronomia. E’ possibile non solo visitare le cantine, ma praticare tutti i tipi di sport, senza dimenticare il benessere e la cura della persone nell’area termale. Un luogo dove provare emozioni, a partire dalle storie evocate da un bicchiere di vino”. Nel segno di un prossimo futuro dove le DOC e DOCG Euganee sono chiamate pure a misurarsi con l’innovazione e la competizione internazionale, le garanzie di tracciabilità e la sempre più elevata qualità. “Dobbiamo dare maggior valore ai nostri vini - ha sottolineato Calaon – e stanno raccogliendo consensi nei concorsi e nelle principali guide di settore. Vini importanti, da vitigni internazionali ma con una declinazione locale, grazie alla caratteristica dei nostri terreni vulcanici.