I Mille Sms Di Sostene

di Mario Stramazzo
Feb. 28, 2016

I Mille Sms di Sostene ,Libro da comodino come lo ha definito Dino Bridda ,Quattrocento pagine pubblicate da Altro Mondo Editore

Quattrocento pagine pubblicate da Altro Mondo Editore

Prendendo a prestito quanto scritto da Dino Bridda per il Gazzettino, sopra un'opera letteraria per i volenterosi della lettura, o meglio di un "libro da comodino" , unico nel suo genere nell'Orbeterraqueo, l'occasione è favoravole per complimentarci con Sostene Schena che ci vantiamo di avere fra le file della nostra compagine redazionale.

 

“ C'erano una volta gli epigrammi, gli aforismi, i proverbi, i 'blasoni popolari, ecc. Pillole di saggezza sedimentate nei secoli, tra l'accademico e il popolaresco, che la pazienza certosina e i preziosi arti degli amanuensi hanno tramandato sino a noi. Scomparsi gli amanuensi, in continua evoluzione l'arte tipografica, in rapido rincorrersi le tecniche dei vari strumenti di comunicazione, che cosa c'è rimasto? L'sms! È partito da qui il giornalista bellunese Sostene Schena per dare alle stampe "In 160 battute. Mille sms in rime libere", pubblicato da “Altro Mondo editore” in un "libro da' comodino" di 'quasi 400 pagine, che segue il precedente "500 sms in rima" dello stesso autore. Talvolta la lingua italiana degli sms può fare storcere il naso ai puristi e all'Accademia della Crusca, però è innegabile che abbia restituito alle nuove generazioni di patiti del cellulare un certo gusto per lo scrivere. Costretti dal limite di160 battute, però, non si possono emulare né Dante né Manzoni, ma se la fantasia e il buon gusto sorreggono l'autore queste mini poesie riescono a superare anche i melensi messaggini dei cioccolatini Perugina. Quali sono i soggetti preferiti di questi sms in rima? Prima di tutto l'amore declinato a 360 gradi, poi la quotidianità, la scuola, il cibo, il buon vino soprattutto. . Temi propri dell'uomo, del giornalista è dell'enogastronomo quale è l'autore stesso. Il tutto trattato con rime scevre di velleità letterarie per sostenere, come in "Scusate la rima", che «Ho osservato che la gente / se parla, e inavvertitamente/fa una rima, dice «scusate»./Forse la rima è offensiva?/ Son forse frasi abusate/o è la mentalità retriva?». No, ben venga la rima, se non altro per la sua sostenibile leggerezza del dire. Sperando di essere ancora capaci di scrivere una lettera con più di 160 caratteri! “.

Quattrocento pagine pubblicate da Altro Mondo Editore