Cos'È Cambiato In Due Anni

di Mario Stramazzo
Aprile 19, 2016

Incontro con Giulia Cannada Bartoli per parlare della sua guida ,Le Antiche Trattorie di Napoli

Le Antiche Trattorie di Napoli

Pubblichiamo volentieri l'invito rivolto ai nostri lettori dalla collega Giulia Cannada Bartoli che vi aspetta, se siete in quel di Napoli il 21 aprile, per far due chiacchiere tra gourmand.

Cari amici,
sono passatati due anni dall'uscita del mio libro sulle antiche trattorie di Napoli, quelle a conduzione familiare non improvvisate, ancora custodi di una napoletanità che stiamo perdendo. Ne riparliamo  sotto diversi aspetti e punti di vista,  con lo storico Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli,  con il giornalista Luciano Pignataro, autore della prefazione, e  con il Cuoco Mario Avallone, ideatore della copertina. Alimentarsi a Napoli non è facile, spesso  per fretta o non conoscenza, si cade nel vortice  del cibo global, veloce, consumato in piedi o seduti alla scrivania in ufficio, niente pausa, niente aria, niente  semplice e  cordiale contatto con gli altri.

Le Antiche Trattorie di Napoli

Il cliente prima di tutto anche se non può pagare

 Il tradizionale  e meno calorico  piatto di pasta al pomodoro, preparato “sciuè sciuè” (in poco tempo) resiste, unitamente a tutti i piatti della tradizione partenopea, grazie a queste persone, quasi sempre intere famiglie,  che lavorano non per arricchirsi, ma per far star bene i clienti, avendo a cuore ( l’ho visto  e ascoltato) con i miei occhi) la loro salute,  anche tenendo conto della disponibilità economica di ciascuno,  sempre pronti a far da mangiare per chi non può pagare. 

I clienti in breve tempo si trasformano in amici, che si intrufolano in cucina per sapere qualcosa in più sul menù del giorno, spesso affisso alle lavagne con gessetti, come nelle scuole di una volta. Poi il passaparola si mette in moto ed ecco che questi locali sono diventati in questi anni accorsati e se – in qualche caso – si è riscontrato qualche lieve aumento sul conto,  ciò è sicuramente dovuto alla crescita dei prezzi di acquisto delle materie prime; I protagonisti del libro, da nonni a nipoti, rappresentano ancora la Napoli autentica, quella che resiste ogni giorno per non essere spazzata via da discount o centri commerciali.

Il cliente prima di tutto anche se non può pagare

Ingresso libero con degustazioni comprese

Al termine,  si brinderà con i vini di Villa Matilde gentilmente offerti da Maria Ida Avallone abbinati a  qualche “sfizio” tipicamente napoletano offerto dalle trattorie:   Hostaria Dalle Sorelle dal 1905  (Arenaccia)  - Da Donato Ristorante e Pizzeria dal 1956 (Porta Nolana)

L’appuntamento è per giovedì 21 aprile alle 18,00  da Mooks Mondadori in Piazza Vanvitelli 10.  Per arrivare si può utilizzare la funicolare che parte da Piazza Amedeo (Parco Margherita) o in auto ( tangenziale uscita Vomero) o usufruendo dei diversi garages della zona. 

L’ingresso è libero.